Vuanello c’è, la squadra no

Non è bastato il miglior Vuanello della stagione a far uscire vincitrice la ns. squadra dal Palazzetto di Muggia, sconfitta dalla locale rappresentativa per 76 a 81. Spiace dover raccontare di una battuta d’arresto inspiegabile sulla carta ma meritata sul campo per il poco e brutto fatto vedere Sabato sera. E spiace ancor di più perche questa sconfitta coincide con una prestazione maiuscola di Andrea Vuanello che ha risposto da par suo sul campo alla prestazione di Mercoledì scorso contro il Roncade. 30 punti finali, 9/14 da 2; 3/7 da tre, completati da 3 liberi su quattro gli fanno guadagnare l’eccelente valutazione di 32: quando, da queste righe, lamentavo la nostalgia del vero Vuanello non speravo di essere accontentato in maniera così suntuosa.
Tuttavia a Vuanello non hanno fatto da degni corifei i suoi compagni: Vio molto nervoso e subito carico di falli, relegato in panchina per troppo tempo; Lena, in cabina di regia al posto di Vettori assente perchè influenzato, costretto a giocare con una caviglia in disordine e alternatosi nel ruolo di play con Chiesurin – brillanti, incisivi ma non decisivi, e ci mancherebbe visto la giovanissima età di entrambi -;  Paolo Casonato con le polveri bagnate nel tiro dalla lunga distanza, capace comunque di catturare 9 rimbalzi; D’arsiè in leggero calo rispetto alle prestazioni precedenti seppure sostanziamente positivo. La svolta dell’incontro all’inizio del terzo quarto dopo che il primo era terrminato 24 a 19 per l’Eraclea mentre all’intervallo lungo erano stati i Giuliani a teminare in vantaggio per 38 a 37. Come per buona parte dell’Europa, c’è stato black out totale anche per l’Heraclia al rientro in campo per la seconda parte dell’incontro e la concentrazione deve essere stata lasciata negli spogliatoi tanto che in 3 minuti, con un breack di 10 punti, i ns. avversari hanno ipotecato il risultato finale senza che da parte ns.ci sia stata una reazione apprezzabile. Il minuto di sospensione chiesto da Murer non ha certamento risollevato le sorti della gara ma ha avuto il merito, seppure tardivo, di bloccare la furia agonostica del ns. avversari. Nell’ultimo quarto il tentativo di recupero è continuato ma ha messo in luce quanto l’Eraclea,in questo frangente, avesse pochissime idee, tanta buona volontà, mai peraltro mancata, ma scarso costrutto. Agatha Christie ha detto che due indizi non fanno, ancora, una prova: dopo due sconfitte consecutive, sabato sera, alla fine dell’incontro con il Melsped Pd al Palalargon, avremmo la certezza delle ns. reali potenzialità in questo campionato: protagonisti o comprimari, primattori o semplici comparse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *