UNDER 17: Un sogno che si spegne quando sembrava fatta…

È giunto il momento della verità per i ragazzi dell’under 17, la finale che decreterà la squadra Campione Provinciale di quest’anno. Il palasport è gremito, i tifosi credono nell’impresa ed incitano i loro ragazzi sin dall’ingresso in campo.

Anche tutti chi, pur facendo parte della squadra, non può essere della partita dà man forte con un tifo sfrenato. Nei volti dei ragazzi, di coach Favaro e di Max Murer, anche lui in panchina a aiutare la squadra, si legge concentrazione, tensione e la consapevolezza di chi sa di  potercela fare. Questo traguardo sarebbe il coronamento di una stagione finora perfetta.

Partiamo contratti contro un Favaro che si mostra subito agguerrito come giusto che sia in finale.
Boso dà l’impressione di poter fare la differenza quando a pochi secondi dall’inizio mette due punti con un’elevazione pazzesca. La frenesia in attacco ci fa perdere tanti, troppi palloni (48 a fine gara) e così ci esponiamo alle ripartenze di Favaro che dopo tre minuti è avanti di quattro punti. Reagiamo e mettiamo la testa avanti con un gioco da tre del capitano e una magia del grandissimo Burato. Favaro sembra inarrestabile e ritorna a + 6. Riusciamo ancora a riportarci sotto con Burato, uno dei cardini di questa squadra, e il solito “Francia”, ma in 1 minuto Favaro va sul 20-25 alla sirena.

Gigio e Max danno nuove disposizioni ai suoi che entrano convinti, Burato in veste di uomo-assist serve due splendidi palloni a Boso che deve solo appoggiare, Favaro non ci sta e torna avanti, ma è ancora Burato che da leader trascina i suoi e dopo un rimbalzo in attacco mette il 30-30 al 5 minuto.
Un travolgente cost-to-cost del capitano, altro trascinatore oggi, e un tecnico agli ospiti valgono il +6 che ci fa respirare, altra boccata d’ossigeno arriva poi con una sontuosa bomba di Boso; è +9. Proprio quando Favaro è in difficoltà siamo noi a sbagliare e non allunghiamo, subendo anzi il ritorno avversario, frutto di tante disattenzioni e tanti falli. Sul finire del periodo Boso ispira con due assist invitanti “Manzo” e Burato che ci portano all’intervallo lungo sul 49-44.

Partiamo bene; un piazzato di “Manzo” e un contropiede di “Francia” regalano il +8. Resistiamo al ritorno avversario e incrementiamo. Un gioco da tre punti di un  monumentale Boso, su recupero di Zanutto, poi una splendida azione combinata tra  “Francia”e Boso  e un semigancio di Zanutto, autore oggi di una prova maiuscola, ci danno il +15 a metà tempo. Sembra fatta, i tifosi di Eraclea esplodono di gioia. Ecco che non sappiamo amministrare; tante infrazioni di passi, un tecnico alla panchina e tanti falli ingenui sanzionati dalla fiscale coppia arbitrarle dicono 69-69 a fine periodo.

L’ultimo quarto continua punto a punto; alle fucilate di Eraclea Favaro reagisce colpo su colpo, a 5 dal termine Burato è lanciato in contropiede da un passaggio col contagiri di Simonetto, fallo e tecnico al giocatore. Con 2/4 dalla lunetta andiamo a +6, poi è ancora Burato che si conferma un giocatore completo inventando uno scarico impossibile per “Francia” il quale realizza il +8. Ora sembra davvero fatta, sale il boato “Eraclea, Eraclea”, abbiamo la possibilità di allungare, ma ci condannano i troppi liberi sbagliati; Favaro invece ci riporta sotto grazie proprio ai tanti tiri dalla lunetta che gli concediamo. A 3 dal termine è 85-85. Il capitano esce per limite di falli e da lì la squadra pare aver perso la bussola. A 1 e 50 dalla sirena un inesauribile Burato subisce sfonda e sul ribaltamento trova un tiro da due (87-85). Favaro va in attacco, concediamo un tiro da 3, è la bomba del 87-88. Zanutto, che spesso con i suoi contropiedi ha messo in difficoltà la retroguardia di Favaro, trova un gioco da tre punti su assist pennellato di Boso a 1 dal termine è 90-89, ma Favaro a 20” dalla sirena con un gioco da tre va sul 90-92. “Il Principe” fallisce la palla del pari (passi), fallo sistematico, gli avversari fanno 1/2. A 4” dal termine Zanutto in terzo tempo trova il fallo e il ferro beffardo gli nega il gioco da tre. Piero segna il primo (91-93), sbaglia sistematicamente il secondo, “Francia” ha tra le mani il tap-in del pareggio, ma il ferro dice no…. È la fine del sogno 91-93 con Favaro proprio come due anni fa.

I nostri lasciano il campo in lacrime ognuno si sente in colpa, ma la colpa non è mai dei singoli, si perde e si vince insieme. A questo punto mi sento di dire GRAZIE RAGAZZI per averci fatto sognare e per le splendide vittorie che ci avete regalato.  

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