UNDER 17 fase regionale: partenza in salita con il Verona , ma è solo l’inizio

Si alza il sipario al Palasport di Eraclea per la fase regionale della nostra Under 17, giunta seconda in Provincia. Il sorteggio ha decretato che i nostri dovranno affrontare: Cestistica Verona, Trento e Cittadella.

Gli avversari di sabato 8 maggio sono i veronesi della Cestistica; entrambe le squadre sembrano agguerrite e tanta è la voglia di vincere. I nostri ragazzi sembrano particolarmente motivati e concentrati, vogliono di sicuro riscattare davanti ai loro tifosi la sconfitta maturata in finale contro Favaro in quello sfortunato 25 Aprile.

La squadra parte bene, la nostra intensità difensiva fa sbagliare gli avversari, in cabina di regia Burato e Capitan Simonetto non si fanno pregare e dispensano assist che li sotto un Boso in grande spolvero non fa altro, si fa per dire, che appoggiare a canestro. Nei primi minuti è proprio Boso che fa la differenza sotto tabelloni con rimbalzi in attacco e una fisicità che argina la batteria di lunghi veronese. Importanti anche le solite penetrazioni “uno contro uno” di Simonetto che, se non trova il canestro, trova spesso il fallo e realizza  così un’importante serie di liberi, ma Verona resta in partita. A fine quarto è +9. (18-27).

Il secondo periodo inizia bene, il gioco di Eraclea sembra fluido, Gigio e Max caricano i suoi, “Manzo” mette ordine in campo e con le penetrazioni di Simonetto e Boso, che vanno più volte in lunetta con buon esito, troviamo il + 11 a fine quarto (43-32). Buon vantaggio, ma ancora troppi errori nel regalare con la nostra frenesia tanti palloni a Verona  con passaggi rischiosi. Tanti sono poi i falli ingenui da parte degli uomini cardine nel cercare di rubare palla (a fine periodo saranno tre per Boso e “Manzo”).

Nel terzo periodo in teoria dovremmo solo amministrare, ma, come in finale, questa non sembra essere la nostra specialità. Gli avversari entrano agguerriti e, cambiando modo di difendere, ci mettono in seria difficoltà, in un primo momento sembriamo resistere. Quando poi, a causa di uno sfondamento, Boso commette il quinto fallo, la squadra perde la fisicità sotto canestro e, se in attacco riusciamo comunque a concretizzare con Simonetto e Burato subiamo in difesa. I lunghi veronesi godono di più ampia libertà e concretizzano con facilità grazie anche ai tanti ribalzi offensivi che gli concediamo. Dopo 30 minuti è 57-54.

Nel quarto periodo ricordiamo ancor di più la squadra vista contro Favaro, tanta fretta, tiri azzardati e tanti palloni persi (35 a fine gara) per la solita fretta. Per non parlare della percentuale ai liberi che crolla nel finale con un disastroso (2/10). Troviamo il canestro solo con due piazzati del “Manzo” e una “bomba” di Burato. Verona mette la freccia, ma siamo sempre lì e gli ultimi minuti sono un avvincente punto a punto che ricorda ancor più la finale. Il pubblico teme che l’epilogo possa essere lo stesso, ma spera di no. A 8” dalla fine siamo sotto di tre, l’incubo della finale riaffiora. Palla al capitano che trova un fallo. La speranza di agguantare l’overtime è molto piccola, quando il ferro dice no al primo libero, di fatto è finita. Proviamo con il fallo sistematico, ma Verona mette due su due ed espugna così il nostro campo 67-72.

Ancora una volta tanta disperazione per i ragazzi, per aver fallito un’occasione quando il più sembrava fatto. Nulla è però ancora detto per il passaggio del turno; il miglior modo per risollevarsi da questa  caduta è andare a Trento a cercare la vittoria con la forza e la determinazione che questi ragazzi hanno dimostrato durante l’anno. Forza raga, non mollate!!!  

Manzini 9, Boggian, Simonetto 22, Galimberti 4, Burato 12, Segatto, Priolo 2, Rottigni 1, Franceschetto R. 4, Boso 13, Paludetto n.e, Franceschetto G. All. Favaro, A. All. Murer, Scorer Rottigni.   

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