UNDER 17 a un passo dal sogno

Per l’under 17 sono giunte le tanto attese final four, frutto di tanto lavoro da parte dei ragazzi e di coach Favaro durante l’anno sportivo. Sulla strada dei nostri un agguerrito Scorzè.

La squadra è consapevole di non dover fallire questa semifinale per poter sperare di arrivare al “sogno”. Un mix di tensione, carica agonistica e concentrazione  si legge sui volti dei dodici leoni di Eraclea con gli occhi assetati di vittoria, anche gli avversari non sono da meno.

La partenza non è delle migliori, le squadre sono contratte, le maglie difensive sono strette, tanti gli errori. L’Eraclea prova ad affondare ma non vi riesce, subendo le ripartenze avversarie  per arginare le quali Boso commette subito due falli pesanti. Dopo 5 minuti è parità (8-8) con un bel gioco da tre punti del capitano, canestri di Boso, Manzini e un libero di “Francia”.
L’Eraclea non riesce a macinare gioco come ci ha abituato, troppi i falli ed errori da sotto. Un Manzini particolarmente in giornata, inventa un paio di canestri, lotta a rimbalzo e dispensa passaggi. Non è sufficiente, soffriamo la marcatura fisica di Scorzè che chiude avanti il quarto di due lunghezze (15-17).

Gigio redarguisce i suoi che entrano più convinti, e nella prima azione, un tap-in di Zanutto regala la parità. L’Eraclea spinge sull’acceleratore ci portiamo avanti di 5 poi “Francia”, grande sotto i tabelloni, segna da due ed ancora su una bella palla recuperata “Manzo” lancia il capitano che ci porta avanti di nove a metà tempo. Gli avversari accusano il colpo, ma non ne approfittiamo, troppe le palle perse per frenesia e falli (3 anche Burato). Scorzè rimonta soffriamo a rimbalzo, complice  per falli un utilizzo a tratti di Boso. A fine quarto un’invenzione di Simonetto con uno slalom sciistico tra gli avversari tengono Scorzè a – 7. (36-29)

A inizio terzo periodo è massimo vantaggio per la squadra di casa avanti di undici con il solito piazzato di Manzini e poi del capitano dopo un’azione corale. Non sappiamo però dare il colpo del ko a Scorzè che si piega ma non si spezza. Non bastano la fisicità e i canestri di un positivo “Francia” e di Boso ad arginare gli avversari che vanno a -5, complice un black-out dei nostri. Comunque  riusciamo con una grande difesa a chiudere il quarto sul 51-59, dopo un gioco da tre punti del capitano.

 Permettiamo a Scorzè di andare sul -4. Burato suona la carica e quando decide di farlo è dura fermarlo, soprattutto in una partita così importante; un contropiede magistrale dopo una palla soffiata con astuzia e un piazzato dall’angolo dicono Eraclea avanti di 8, che diventano 11 dopo una tripla “nothing but net” di Boso. Il colpo del ko è ancora un contropiede fulmineo di un Burato. Nel finale Scorzè arriva a  -9, ma due canestri in fila di Piero e “Manzo”, su recupero del “Principe”(Galimberti), mettono il sigillo su un match entusiasmante. Sale il boato dei tifosi di casa, alla sirena è 80-67.

Aspettare e sperare, ora il Gigio e i suoi ragazzi sono a un passo dal sogno, l’ultimo ostacolo è Favaro.
     

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