Una sconfitta fastidiosa

Perdere fa sempre male, ma questa volta più che amarezza provo fastidio: per quello che è stato e sarebbe invece potuto accadere. Tuttavia, terminata la fase eliminatoria di Coppitalia con la sconfitta contro il  Bassano nella finale del Gruppo C di domenica scorsa, possiamo provare a fare un piccolo bilancio dopo le prime uscite della nuova squadra diretta da Massimo Murer. Tralasciando, per un giudizio veritiero, il primo incontro a Caorle dal momento che essendo proprio la prima stagionale tutti i giocatori, compresi gli avversari, erano ancora imballati, sicuramente le prove più attendibili sono state, via via, quelle contro il Marghera ed in particolare la sfida con il Conegliano in casa e le due gare disputare Sabato e Domenica disputate contro il Codroipo e contro, appunto il Bassano.

Se giudizio dobbiamo dare, questo è assolutamente positivo al di là dei risultati conseguiti, per altro lusinghieri, per una serie di fattori che proverò ad elencare. Innanzi tutto gli innesti caratteriali dei nuovi arrivati, da Lena a Casonato, da Vettori a Darsiè, da Crosato a Pomello senza dimenticare Chiesurin, su una struttura che ha confermato, tra i serior, solamente Vuanello e Vio è parsa sino ad ora perfettamente riuscita. Dalle tribune si nota che il gruppo, quest’anno, c’è e c’è la voglia da parte dei più esperti di consigliare, educare quasi i più giovani: questo ha visto il pubblico di Eraclea da un mese a questa parte e  sinceramente è un gran bel vedere.  Da un punto di vista tecnico, invece, se la squadra è forse un po’ più ”leggera” sotto le plance rispetto all’anno scorso almeno fin tanto che Crosato non avrà completamente recuperato, sicuramente con l’arrivo di Vettori abbiamo fatto quel balzo in avanti che da molto tempo si auspicava. Il nuovo play, infatti, e con lui la piacevolissima sorpresa di Lena, ha dato immediatamente fosforo alla squadra, velocità quando è servito oppure raziocinio se è stato necessario oltre che, cosa mai sgradita, anche un buon apporto di punti, con una continuità che negli anni scorsi avevamo dimenticato. Di questo ne trarranno sicuro giovamento sia Vuanello, non più costretto come nel passato a sobbarcarsi anche il dispendioso compito di “portar su la palla” arrivando il più delle volte stremato al tiro, sia soprattutto Vio che sembra abbia ritrovato, finalmente, quella naturale spalla  e fonte di gioco che era stata per lui Walter Teso. Assieme a Vettori, Paolo Casonato si è dimostrato l’asse portante della nuova compagine biancoverde: è un leader, forse il vero leader della squadra e la sua assenza nelle due gare perse, per le meravigliose motivazioni che conosciamo, ci fanno comprendere fino in fondo che quando non gioca, per l’ Eraclea sono e saranno autentici dolori.  E nel menzionare le due sconfitte sin qui subite, vorrei rammentare a chi non ha assistito all’incontro di ieri sera, che abbiamo visto una Heraclia giocare alla pari con il quadrato e roccioso Bassano, autorevolissimo candidato alla promozione in B2, per tre quarti dell’intero incontro, sempre in testa nel punteggio fino allo sfinimento totale nella quarta frazione di gioco:  tutto questo nonostante le fondamentali defezioni, oltre che di  Casonato, anche di Crosato e con D’Arsiè (altra perla della nuova formazione) a mezzo servizio per una brutta botta rimediata meno di 24 ore prima nella semifinale con il Codroipo. Ritengo questo, un aspetto fondamentale: nonostante le “disgrazie” e sperando di aver esaurito il “bonus con la sfiga” nel torneo di Coppitalia, cosa peraltro improbabile, i ragazzi di coach Murer hanno fatto vedere, per l’ennesima volta, del buon basket ad Eraclea, autentico viatico per il campionato che inizia Sabato sera alle 20,30 al PalaLargon contro il Virtus Padova.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *