Un po’ di serenità

E’ appena terminata la partita, vinta per 83 a 69, contro il Bor di Triete. Tutti i protagonisti dell’incontro si scambiano i rituali gesti di saluto e si accingono ad entrare nei rispettivi spogliatoi. Tutti, tranne Francesco Vettori. Dalla tribuna infatti due frugoletti biondi si avventano sul proprio papà che non può far altro che, aprendo le braccia, ricevere il gioioso abbraccio dei figli. Mi auguro che altri spettatori abbiano osservato questo quadretto familiare perchè, al di là della facile retorica, rappresenta più di ogni altra affermazione, il post partita dell’ Eraclea. La serenità per un lavoro ben fatto.
Non dimentichiamo infatti che l’Heraclia tornava a giocare sul proprio parquet dopo l’umiliante sconfitta -nel modo e non nel punteggio- a Rubano contro il Virtus Pd e aveva di fronte una squadra in grado, dopo un avvio di torneo disastroso, di risalire la classifica sino a portarsi a sole due lunghezze dalla ns. compagine.  C’erano quindi tutte le premesse per un incontro duro, difficile e come sovente accade in queste circostanze, brutto. In realtà è stata una gran bella partita, con la Pall. Eraclea a far da lepre ed i Triestini sempre  pronti a rintuzzare ogni allungo dei ns. giocatori. E se è facile attribuire a capitan Vio la palma del MVP dell’incontro (26 punti; 11/18 al tiro; 8 rimbalzi e 30 di valutazione), ben coadiuvato sia dal “solito” Casonato (18 pts; 6 rimbalzi e 2 assists; 27 di val.) che da Stefano D’arsie che con  10 pts., ben 9 rimbalzi e 2 assistenze si guadagna una valutazione di 16, vorrei segnalare la rimarchevole prova difensiva di Vuanello che ha letteralmente annullato il pericolosissimo n° 11 avversario, Stefano Babich, uno dei migliori realizzatori di tutto il campionato, costringendolo ieri sera (è il termine più esatto) a solo 10 punti su azione contro una media quasi 20 pts. ad incontro. E tutto questo con un contorno, si fa per dire, di 13 punti  e 5/8 al tiro: grandissima prestazione. Ma tutta la squadra, come detto, ha “girato” bene, non soccombendo mai alle folate triestine anche quando all’inizio della quarta frazione di gioco i ns. avversari ci hanno sopravanzato di un punto: il carattere, la determinazione, la voglia collettiva di dimostrare che Rubano è stato, per quanto grave, solo un episodio probabilmente hanno costituito la base su cui edificare questa vittoria, fatta di solidità difensiva e rapidità e lucidità di esecuzione in attacco. Se abbiamo infatti tirato e realizzato da sotto quasi perfettamente nella media della stagione (14/19 contro il Bor rispetto ad una media  di 12/20 tentativi) il miglioramento più evidente è nel tiro da fuori dove siamo passati da 11/34  a 17/34 (50% secco) con un ottimo 8 su 17 da tre: segno inequivocabile di maggior precisione nell’ esecuzione degli schemi e di tranquillità e serenità mentale. Più volte, infatti, abbiamo visto finalmente la palla girare con rapidità tra tutti componenti del quintetto per liberare al tiro il compagno meglio piazzato, senza personalismi o esasperata voglia di protagonismo: buon segno anche per il futuro sapendo che ci aspettano ora tre trasferte consecutive molto impegnative (in ordine Udine, Conegliano e dopo la pausa, Roncade) dove la Pall. Eraclea deve mettere sul tavolo senza più alibi, in questa fase del torneo, tutte le proprie innegabili potenzialità.

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