Un derby da vincere per riscattare Cordenons

Si ritorna nuovamente a giocare di fronte al nostro pubblico dopo la trasferta sfortunata in casa del Cordenons. Una sconfitta che poteva essere preventiva in quanto il calendario non è stato con noi particolarmente benevolo visto che ci ha fatto incontrare di già sia Bassano che Cordenons ovvero le maggiori indiziate al salto in B2. Questa volta il calendario ci propone il secondo derby consecutivo casalingo (il prossimo fra 15 giorni vs Caorle) contro lo Jesolo SanDonà. La squadra del Presidente Ferrari, neopromossa in C1 si trova al secondo posto solitario in virtù di 3 vittorie ed una sola sconfitta. L’esperto coach Giovanni Teso schiera solitamente un quintetto che prevede Ruffo in regia, Binotto guardia, Teso ala piccola, Agostinetto n° 4 e Cia centro atipico. Nicola Ruffo è tornato in C1 dopo l’esperienza di Spresiano dove aveva già dimostrato di saperci stare egregiamente. Un vero motorino costante che spinge un palleggio rasente. Migliorato nel tiro da 3, le penetrazione e transizioni sono il suo pezzo forte mentre il difesa morde in maniera asfissiante. Franco Binotto, un’ex icona della Serie A (Reyer, Cantù, Viola RC, Napoli, Ferrara) a 35 anni dimostra ancora grinta da vendere e sostituisce bomber Garcia finito in LegA2 a Pavia. Devastante da 3 punti su scarico o su arresto è pure un ottimo difensore…

Non ci sono più aggettivi invece per descrivere Stefano Teso, ormai verso le 43 candeline ma sempre micidiale soprattutto dalla lunga distanza. Il fisico lo sorregge molto bene tanto che molte volte il primo contropiedista è proprio lui ed è sinora il miglior marcatore dei suoi. Rispetto lo scorso anno San Donà lamenta forse delle carenze sotto i tabelloni (perso Pezzini) dove quest’anno ci sono oltre al confermato Agostinetto (lungo saltatore ed atletico dotato di un discreto tiretto) anche il cavallo di ritorno Piercarlo Cia tornato all’ovile dopo qualche anno trascorso a giocare nelle Marche. Ex giovanili San Donà ed Oderzo, Cia è un nr. 4 che per evenienza deve giocare centro. Lunghe leve che intimidiscono è molto bravo nel gioco fronte a canestro. La panchina presenta il giovane Forray, play italo argentino pescato dalla C2 dopo aver assaporato la panchina di Serie A con Messina. Faccia tosta a dispetto dell’età, molto veloce che si completa con l’altro giovane esterno Rubin, esterno dotato di elevato atletismo. Il reparto guardie si chiude con l’esperto Vendramini jolly nei ruoli di guardia ed ala piccola ed il giovane Montino. Nel settore lunghi escono dalla panchina il filiforme Carraro capace di colpire da fuori e soprattutto Stefani, pivot vecchio stampo con finte e passi d’incrocio che in attacco ne fanno un discreto realizzatore. Sarà una gara molto intensa come tutti i derby d’altronde e speriamo che l’epilogo sia lo stesso di due settimane orsono.

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