Un brodino caldo

Dalla terra del prosciutto crudo una notizia che può, almeno per ora, rassicurare gli appassionati della Pallacanestro Eraclea: la ns. squadra, seppure con qualche balbettio, ha ripreso a correre. Dopo le tre sconfitte consecutive nell’ultimo mese, la vittoria di ieri sera contro il San Daniele per 85 a 71 rappresenta infatti quello che per un malato è il primo vero pasto nella convalescenza: un brodino caldo. Fuor di metafora e nonostante, almeno sulla carta,  il differente tasso qualitativo e la differnza di classifica tra noi ed i ns. avversari avrebbe imposto una soluzione più agevole rispetto a quanto avvenuto sul campo di gioco, tuttavia l’incontro ha fatto vedere promettenti segnali di ripresa della ns. squadra, in modo particolare nel gioco d’attacco.
La partita si è sviluppata con un continuo elastico tra la Heraclia nel ruolo di lepre ed il SuperSolar San Daniele nel ruolo di inseguitore. Ad ogni allungo della ns. squadra, puntulamente, seguiva il ritorno dei ns. avversari tanto che a metà del quarto tempo questi ultimi erano riusciti a recuperare l’ennesimo svantaggio superiore ai 10 punti sino a qual momento subito e portarsi a meno 1. Un ulteriore, decisivo, allungo dei ns. giocatori ci ha permesso di concludere positivamente l’incontro con 14 punti di differenza. Sin qui la nuda cronaca che però lascia il campo ad alcune considerazioni: prima di tutto, da rimarcare le prestazioni di Vuanello (27 punti; 6/9 da 2 e 8/12 ai liberi con 29 di valutazione) e di Lena che, con 14 punti in 21 minuti e con una valutazione di 17 ha rappresentato forse la chiave di volta del successo biancoverde. Sui soliti buonissimi livelli anche Casonato (21 di valutazione finale ed implacabile ai liberi con 7/8) e  Vettori che con 8 assists ha ripreso, dopo l’infortunio, ad illuminare la squadra. E se positive sono state le prove di Chiesurin e Cia,  un po’ sottotono invece sono stati Vio e D’arsie che ci hanno ben abituato con altre prestazioni. E tuttavia, seppure vincitori, non possiamo non chiederci il perchè delle continue e pericolose pause nel gioco difensivo ns. squadra. Siamo d’accordo, il trio Maran/Rossi/Chivilo non è di poco peso, sia tecnicamente che fisicamente, tuttavia ci sono momenti, già visti in altre circostanze ed in altri incontri, in cui la squadra sembra dimenticare l’intensità difensiva che si concretizza in modo particolare nei mancati tagliafuori: un bel problemino da risolvere per coach Murer in vista dei prossimi incontri con Bassano e Cordenons.

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