Se lo spogliatoio potesse parlare……

Se lo spogliatoio potesse parlare, direbbe sicuramente della grande tensione che ha attanagliato i giocatori della Pallacanestro Eraclea prima di entrare in campo per la ouverture del campionato di C1, Sabato sera al PalaLargon, contro il Virtus Padova. Chi è entrato nei momenti precedenti al riscaldamento, racconta di un silenzio assordante, interrotto solamente dalle ultime istruzioni di coach Murer alla squadra. E tale tensione, si dice, fosse palpabile anche durante l’intervallo lungo, durante il quale anche i più allegri della brigata biancoverde hanno conservato un mutismo inusitato. Chi gioca o ha giocato, conosce o dovrebbe conoscere perfettamente la differenza tra un incontro amichevole, una partita di Coppitalia ed il Campionato.
Gli obbiettivi sono completamente diversi, le aspettative della dirigenza e del pubblico sono finalizzate non solo al bel gioco ed al divertimento ma soprattutto al risultato finale che, deve essere, assolutamente e solamente, positivo. Niente può essere perdonato o tollerato con la stessa accodiscendenza delle partite precedenti: è il campionato e come tale va affrontato. Forse è questo che ha bloccato la squadra e non ha consentito a molti dei ns. giocatori di unire il divertimento, il bel gioco manifestato nelle fasi iniziali della stagione alle nuove necessità. E possiamo solo immaginare come possano aver emotivamente reagito innanzittutto i ns. babies, quasi tutti esordienti in C1, – e forse anche qualche senior, perchè no –   alla tensione dell’incontro. Tutto questo per provare a giustificare, almeno in parte, la prestazione della squadra alla prima di campionato che, se è stata positiva nel risultato, non lo è stata affatto per il gioco e per la brillantezza dimostrata, ben lontana da quella mostrata nelle buonissime prove di Coppa Italia. Ha sicuramente pesato la gravosa assenza di Giovanni Crosato, che ha costretto i ns. lunghi ad un pesante lavoro supplementare e mentre il pubblico ha continuato ad incitare la squadra comprendendo la difficoltà della situazione, solamente Casonato e Vettori, guarda caso i giocatori con maggior esperienza anche di categorie superiori alla C1, riuscivano a mantenere l’Heraclia in linea di galleggiamento  contro una squadra molto arcigna e compatta, con delle individualità che ci hanno fatto parecchio male (uno su tutti Favaro, il n°. 13 avversario). Ed i tabellini finali infatti confermano le eccelenti prestazioni dei due ex opitergini, in particolare di Paolo Casonato autore alla fine dell’incontro di 21 punti, 7 rimbalzi difensivi, 5 palle recuperate e tre assist (36 di valutazione) ben coadiuvato da Francesco Vettori che ha recuperato 6 rimbalzi oltre che mettere a segno 4 bombe su sette tentativi (15 punti per lui alla fine in totale). Sugli scudi, perlomeno in fase difensiva,  anche Stefano Darsiè con 5 rimbalzi difensivi e 2 offensivi e Andrea Chiesurin per la sua vivacità nei momenti in cui è stato utilizzato. Era importante vincere, era fondamentale iniziare questa nuova avventura in C1 con il piede giusto e si è vinto: e l’abbraccio tra i ns. giocatori alla fine dell’incontro, giustamente rumoroso e sicuramente liberatorio, è forse un ulteriore indizio dello stato emotivo dei ns. atleti prima e durante tutto l’incontro. La controprova? Domenica prossima a Trieste contro il Bor, sperando che lo spogliatoio triestino non ci racconti di situazioni simili a quella di ieri sera anche se aspettarsi una situazione totalmente diversa non è solo auspicabile ma anche legittimo.

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