Primi bilanci

Dopo la sconfitta di ieri sera, maturata a Marghera contro il Ladurner per 83 a 84 dopo un supplementare, 6 vittorie e 6 sconfitte sono il bilancio dopo 12 turni di campionato. Sicuramente tale consuntivo parziale potrebbe apparire ai più ottimisti il classico bicchiere mezzo pieno e viceversa per i pessimisti a prescindere (in realtà non ho mai capito come possano le cose essere definite positive o negative le cose a seconda del grado di riempimento del suddetto bicchiere ma tant’è, non è questo certamente questo il tema del commento all’incontro di ieri sera). La realtà dei fatti è che abbiamo, per l’ennesima volta in questa stagione, perso l’occasione di rimpinguare adeguatamente la ns. classifica e collocarci ad un livello più adatto non alle aspettative dei ns. tifosi, che come tali ambiscono sempre al meglio, ma al reale valore della ns. squadra.

Almeno tre sono le sconfitte sulle quali sarebbe utile fare una ulteriore e pacata riflessione, perché molto simili nella forma e pure nella sostanza. La prima sconfitta che merita una attenta rivisitazione perché non è stata una parentesi isolata bensì un chiaro primo segnale di difficoltà della squadra di gestire al meglio un vantaggio piuttosto considerevole sino a quel punto acquisito, è capitata a Spilimbergo contro la Graphistudio di Andrea Vuanello, quando siamo riusciti a capitolare contro una avversaria, sulla carta e pure nella realtà,di gran lunga a noi inferiore almeno per tre quarti di gara. Stesso discorso vale per la gara di due domeniche fa a Venezia contro il Pool Venezia di capitan Matteo Vio. Dopo un primo quarto autenticamente molto buono (23 a 15), dove tutti i meccanismi del gioco hanno funzionato davvero molto bene, hanno fatto seguito due quarti in tono molto dimesso che ha permesso ai ns. avversari veneziani di rientrare in partita e chiudere, positivamente per loro, l’incontro nel 4° segmento di gioco senza, in verità, che la Pall. Heraclia facesse intravedere la effettiva possibilità di ribaltare il risultato. Ieri sera infine, contro i Giants di Marghera, si è ripetuta la stessa situazione: a 4 primi e 48 secondi dalla sirena finale, la Pall. Eraclea conduceva per 71 a 61, nonostante la gravissima perdita per infortunio di Checco Vettori, avvenuta nella prima metà del terzo quarto, per un problema ad un ginocchio. E quanto possa aver influito tale infortunio sulla psiche della squadra lo dimostrano le tre palle perse consecutivamente nei sessanta secondi successivi all’incidente al ns. play. Tuttavia, almeno in questa circostanza, la squadra ha saputo reagire positivamente allo choc sino a portarsi, con assoluto merito, sino al vantaggio di 10 punti di cui si è accennato più sopra. Poi, purtroppo, il buio e soli due punti in quasi 5 minuti di gioco hanno consentito ai ns. avversari di riagguantarci a fil di sirena sul 73 pari ed infine superarci nell’extra time di un punto per 83 a 84. Come appare evidente, non si tratta di episodi unici o isolati ma di una seria e preoccupante incapacità a mantenere sempre in tensione la vis agonistica indispensabile a concludere al meglio le gare contro avversari più deboli. Non si mette in discussione le capacità tecniche individuali dei ns. giocatori: paradossalmente tuttavia aver perso solo ed esclusivamente in trasferta e oltretutto "benissimo" contro il Corno di Rosazzo e contro VBG Vicenza può aver illuso qualcuno e fatto nascere una errata considerazione sulla reale tenuta caratteriale di alcuni elementi fondamentali della ns. squadra. Così come può apparire altrettanto sbagliata la convinzione di una presunta invincibilità casalinga dal momento che tra le mura amiche del PalaLargon non abbiamo subito ancora sconfitte nei 5 incontri sin qui disputati anche contro squadre che ora ci precedono in classifica. E la probabile perdita per infortunio per almeno un mese, sulla base delle prime, ottimistiche, previsioni di Francesco Vettori non può che acuire la preoccupazione per queste carenze caratteriali che stanno vanificando quanto di buono sino ad ora la squadra è stata in grado di realizzare. L’imminente rientro in rosa di Stefano Darsiè potrà, verosimilmente, dare un ulteriore sostegno ad una squadra che ha veramente bisogno di serenità e tranquillità sin dalla prossima gara, in casa, Sabato 15 Dicembre, nell’ennesimo derby di questa stagione contro il Caorle.

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