Perfida e beffarda Heraclia

Potente e cinica è apparsa al numeroso pubblico del Palalargon questa sera la Pall. Heraclia Eraclea contro il Pool Venezia di Matteo Vio. Potente come al solito negli esterni in attacco, con un Checco Vettori rientrato finalmente in campo dopo l’infortunio (19 pts.; 5/8 da tre e 4 assists; solo 13 di Val a causa di ben 7 palle perse) ed un sempre più convincente Stefano Darsiè sugli scudi ( 14 pts. 2/4 da 2; 3/3 da 3; 14 di Val). Potente e duttile in difesa è stata la Pall. Heraclia Eraclea, con aiuti e raddoppi che hanno letteralmente inbragato i lunghi avversari mentre il temuto cecchino Bet girava al largo dall’area dei 6,25 con le polveri bagnate (solo 7 pts. per lui nei primi tre quarti di gioco) ben addomesticato da Andrea Dalla Venezia (11 pts.; 2/3 da due; 4 rimb. e 7 di Val.).
Cinica e scaltra è stata la Pall. Eraclea questa sera nei confronti del Pool. Venezia, per almeno tre quarti di gioco, perchè ha saputo ben controllare i velleitari tentativi dei Veneziani di recuperare un margine che non è mai stato inferiore ai dodici punti ma che ha toccato anche i + 18 sul 42 a 24 all’inizio del terzo quarto, mentre è sembrato che ogni volta lo desiderasse potesse accelerare senza incontrare particolari ostacoli. Probabilmente perfida è stata, questa sera, la Pall. Heraclia Eraclea nei confronti del Pool Venezia, perchè dopo trentatre minuti di manifestazione indiscutibile di superiorità tecnica e fisica, ha deciso che era tempo di far rientrare in gioco i Veneziani spegnendo la luce della lucidità quando il tabellone indicava 61 a 50 per Capitan Casonato e soci ( 18 pts. 3/4 da tre; 10 rimb. MVP della gara con 26 di Val.). Da qual preciso istante, quando cioè mancavano 6 minuti e 53 secondi, non è stato il Pool Venezia a cercare in tutti i modi di vincere bensì la Pall. Eraclea a far di tutto o quasi per perdere o forse, perfidia delle perfidie, a dare questa illusione agli avversari, Cosa ci può essere di peggio infatti che perdere una partita che prima ti ha visto soccombere nettamente per trentatre minuti per poi recuperare sino a portarti in parità, anche se con un colpo di fortuna (eufemismo da bon ton) sul 69 a 69 quando mancavano solamente due secondi per uscire definitivamente sconfitto per due tiri liberi realizzati quando alla sirena finale mancano ancora sempre quei due secondi di prima. Una autentica presa in giro: forse era meglio perdere per 18 punti di scarto. Almeno c’erano meno recriminazioni… Beffarda Pall Eraclea….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *