Paradossalmente…

Cosa possiamo chiedere ad una squadra che scende in campo con soli 8 decimi dell’organico in sufficienti condizioni? Che batta, in situazioni tanto menomate e complicate, una diretta concorrente alla quarta piazza per i play off oppure che, dignitosamente, affronti degli avversari oltretutto in caccia assatanata di punti causa lunga striscia di sconfitte e porti a casa il miglior risultato possibile? Ieri sera, in un desolato e freddissimo Forum di Pordenone contro l’Intermek di Cordenons, certamente le aspettative di molti tifosi della Pall. Heraclia Eraclea sono state stravolte dopo un inizio a dir poco balbettante dei ns. portacolori, messi sotto per 21 a 13 nel primo quarto da una squadra avversaria che faceva nient’altro che un dignitosissimo compitino ma nulla più.
Infatti già nel secondo ma in particolar modo nel terzo quarto, grazie soprattutto a Federico Toffoletto (21 pts. 6/6 da 2; 5 rimb. e 17 di Val.) e a Stefano Darsiè (14 pts.; 5/9 da 2; 13 rimb. e 21 di Val.) la Pall. Eraclea, anche se in ovvia ed evidente crisi di cambi causa panchina cortissima, ha ampiamente dimostrato che le carte in regola per vincere la gara ce le aveva tutte. Pur con Checco Vettori ancora fermo ai box per i noti guai muscolari ma soprattutto a casa a coccolarsi il terzo, nuovo pargolo arrivato su questa terra nella notte tra Sabato e Domenica (tantissimi cari auguri a lui ed a sua Moglie) sia Andrea Dalla Venezia (11 pts, 7 rimb. e 18 di Val.) che Francesco Basso, alternatisi in regia, hanno saputo prima far recuperare alla squadra tutto lo svantaggio accumulato per poi pilotarla al +6 (58/52) della metà del quarto parziale. In più, la zona difensiva messa in atto da coach Murer per quasi tutta la gara aveva dato brillantissimi risultati in termini di capacità di mettere la sordina ai giochi d’attacco dei Pordenonesi, costretti loro malgrado a tirare sempre da molto lontano con ovvio aumento degli errori. Avesse girato come al solito anche Capitan Casonato (per lui solo 2/6 dai 6,25 cm.) ora saremmo a commentare un’altra gara. Tant’ è: non è scritto da nessuna parte che dobbiamo sempre spuntarla noi nelle situazioni più difficili (vedi la gara con il VBG della settimana prima). Mi si dice: perché non ruotare maggiormente la panchina. Risposta molto chiara: quale panchina? In partite così tirate, difficoltose sia dal punto di vista fisico che psichico, giocate punto a punto per quasi l’80 % del suo svolgimento, far scendere a freddo sul parquet ragazzi con pochissima esperienza è quantomeno scelta azzardata e sintomo comunque di aver come ultima alleata solo la disperazione. Oltre a Boso (un centro puro che qualcuno avrebbe visto bene in alternativa a Paolo Casonato, in panca a rifiatare) e Gianluca Rizza (ancora, purtroppo per noi, troppo acerbo per non sfigurare sicuramente in questi frangenti contro giocatori di esperienza del calibro di Spangaro e Soci) ieri sera a disposizione non c’era altro. Sia Stefano Facco che Andrea Fingolo sono stati infatti "precettati" solo per raggiungere il numero minimo richiesto per regolamento ed in effetti non sono neppure scesi in campo. Certamente in altre circostanze, con la formazione al completo, essere qui a ragionare su una partita persa per un punto, su tiro libero a due secondi dalla sirena finale, avrebbe originato sicuramente un commento un filino più caustico ed incazzato. Paradossalmente invece, pur essendo stati sconfitti per 66 a 65 e con due possibili punti in meno in classifica, la conferma, se mai ce ne era bisogno, puntualmente è arrivata: la Pall. Eraclea esce dal Forum di Pordenone certamente ancor più rafforzata nella convinzione di essere uno squadra tremendamente tosta, ancor più difficile da battere da parte di chiunque e pronta per una recita da protagonista in proiezione play off ora che il calendario della parte finale del torneo, a partire dal prossimo impegno di sabato 29 Marzo contro il Pool Venezia di Matteo Vio, si presenta, almeno sulla carta, più agevole di quello affrontato sino ad ora.
Buona Pasqua a tutti.

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