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Mettiamola così. Supponiamo che in una cristalleria entrino 2 o 3 pachidermi e comincino a ballar la samba; supponiamo quindi che, dopo cinque minuti in cui, per grazia di Dio, non sia ancora successo niente di scandaloso, i disastri cominci ad arrivare uno dopo l’altro. Supponiamo poi vengano accusati per tali disastri gli stessi oggetti preziosi ed il propietario del negozio che, incautamente, ha osato mettere troppo vicini i plantigradi e le chincaglerie. Grave errore, hanno sentenziato i puntuti giudici di grigio e nero vestiti, tanto attenti al formalismo esasperato ma molto poco in sintonia invece alla sostanza del contendere e con il ditino della giustizia puntato verso l’incauto negoziante che non ha avuto nemmeno la possibilità di replica, pena l’immediato allontanamento dal luogo del misfatto.
E supponiamo infine che, terminata la danza degli elefanti, del negozio non rimanessero in piedi che poche macerie fumanti. E che uno dei titolari del negozio raso al suolo abbia osato, ahi lui, protestare perchè le regole universalmente valide e fondamentali in qualsiasi attività, figurarsi in un ballo complicato come la samba, siano state completamente disattese proprio da coloro che avrebbero dovuto garantirne l’applicazione. Non si può, non si deve: uno solo degli sfigati negozianti è autorizzato ad esprimere le proprie ragioni ma, solo se e quando aggrada al insindacabile giudizio dei giudici di gara. Altrimenti che ci stanno lì a fare?
Fuor di metafora e per chi non c’era ieri sera a Trieste o non l’avesse ancora capito: ieri sera e non per colpa dei giocatori, dei dirigenti o del pubblico del Bor Radenska, contro la Heraclia Eraclea è stato perpretrata una straordinaria ingiustizia che ha lasciato tutti perplessi, avversari compresi. E non si può commentare una gara che di fatto, dopo soli 5 minuti, non è più stata tale oppure raccontare di cosa sarebbe potuto esser ma non è stato. Chi ha il coraggio e/o la pazienza di leggermi, sa perfettamente che in tutti i miei commenti post partita dell’ Heraclia non ho mai voluto rivolgere agli arbitri rimostranze o lanciare accuse: da queste colonne sono perfettamente inutili. Stavolta tuttavia, visto che durante la partita di ieri sera non ci è stato consentito farlo, non posso non lamentare l’errata applicazione delle regole che ha pemesso, oltre a tanto altro durante i 30 minuti precedenti, ai ns. avversari di andare al tiro abbondantemente oltre lo scadere dei 24 secondi a loro disposizione, di catturare ben due rimbalzi consecutivi per realizzare, finalmente, un canestro decisivo per il proseguo della gara, il tutto con ancora la sirena dei 24 secondi a lanciare il suo rumoroso quanto inutile avvertimento. Un secondo tecnico alla panchina della Eraclea e sempre per proteste e i due liberi conseguenti ci hanno scientificamente e definitivamente ricacciato nuovamente a meno 14 tra "coloro che son sospesi". Gara finita e tutti a casa. Non dopo aver scambiato gli auguri a tutti i giocatori e dirigenti del Bor che, bontà loro con grande signorilità , ci hanno consolato per il torto subito…
Buon Natale a Tutti, anche ai milanesi.

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