Me dà fastidio

C’è un termine in dialetto veneto che dà perfettamente il significato delle sensazioni provate dopo la sconfitta patita questa sera , nel turno di andata dei play off, contro il Virtus Udine per 60 a 67. Il termine è: fastidio. E "me dà fastidio, pur essendo traducibilissimo in italiano con dei termini molto vicini nel significato, nella sua accezione dialettale, tuttavia non riesce a trovare un sinonimo che riesca ad esprimere compiutamente la quantità industriale di sensazioni che sto provando: "me dà fastidio" è qualcosa di diverso e più complicato dal semplice mi dà noia oppure mi disturba o ancora che mi irrita o infastidisce. E’ un po’ di tutti questi termini con qualcosa di più: appunto intraducibile.
Perchè se c’è qualcosa che stasera "me da fastidio" è aver perso una gara che all’intervallo lungo ci vedeva avanti di ben 15 punti sul 37 a 22 e con questa quindi sono quattro consecutive le sconfitte che la Pall. Heraclia Eraclea ha maturato nelle ultime quattro gare. E "me dà fastidio" che di tutte e quattro, questa sia la peggiore nei nei tempi e nei modi. Nei tempi perchè maturata davanti ad un pubblico mai così numeroso e caldo quest’anno come in questa occasione e perdipiù davanti ad un centinaio di ragazzini della giovanili che non hanno mai fatto mancare il loro accesissimo sostegno. Nei modi perchè mai come in altre occasioni stasera si è potuto constatare che la squadra è letteralmente crollata fisicamente alla distanza, come scoppiata. I primi due quarti ci hanno illuso, come troppe volte è successo in questo recente passato, il terzo quarto ancora abbiamo "tenuto botta" all’inevitabile ritorno dei friulani, che con un parziale di 21 a 11 si sono ripresi ben 10 delle 15 lunghezze lasciate per strada in precedenza. Ma è nel quarto che siamo miseramente crollati sotto i colpi di Fazzi & Co., autentico match winner della gara con 29 pts e e 5 bombe dai 6,25: il parziale di 12 a 24 del quarto segmento di gioco è il segnale inequivocabile che non c’eravamo più prima fisicamente e poi psicologicamente. E se anche a 5 primi dalla sirena finale eravamo teoricamente ancora in corsa per la vittoria sul 55 a 58 per gli Udinesi, grazie soprattutto ai centri realizzati da Stefano Darsiè all’inizio di ripresa, l’inerzia dell’incontro era ormai nettamente segnata e inevitabilmente nelle mani dei giocatori ospiti. E quanto "me dà fastidio" pensare che i ns. avversari di stasera (e lo saranno anche Mercoledì 7 maggio p.v. in gara 2 a Udine) rappresentano il secondo attacco del campionato di C1 appena concluso con quasi 74 punti a partita e tuttavia stasera, soprattutto nei primi due quarti, una difesa da paura della Heraclia li ha costretti a solo 22 pts. e comunque a 67 punti complessivamente. Ma ancor di più "me dà fastidio" pensare che questi stessi avversari rappresentano anche la peggior difesa di tutto il torneo sempre con 74 punti subiti a gara ( è una squadra votata al gioco d’attacco con una scarsissima attenzione alla difesa): ebbene a costoro ne abbiamo segnati solo 60 di punti: evidentemente abbiamo sollevato loro la media. Ed infine ( forse è questa vena po’ malinconica che rende intraducibile il dialetto) "me dà tanto fastidio" considerare che, a meno di un quasi miracolo, quella di stasera sia stata l’ultima partita in casa, per la corrente stagione, di Capitan Paolo Casonato e di Checco Vettori, di Stefano Darsiè e di Andrea Dalla Venezia, di Andrea Fingolo e di Federico Toffoletto, di Stefano Facco e di Michele Boso, di Francesco Basso e Alberto Rizza, di Matteo Cerchier e Gianluca Rizza assieme a Massimo Murer e Mauro Bucciol: a questi atleti e tecnici il pubblico di Eraclea, questa sera al termine della gara, ha tributato uno sportivissimo applauso per un campionato comunque esaltante ed assolutamente di primissimo livello. Non mi sono mai illuso, viste le ultime gare della stagione regolare appena conclusa, ma mi piaceva tanto pensare che come arrivederci al prossimo torneo e comunque come buonissimo viatico per una trasferta che adesso purtroppo si presenta proibitiva e definitiva, ci potesse essere il sapore dolce e consolatorio di una vittoria importante, di assoluto valore e che potesse, oltre che far morale, far innanzitutto pressione su degli avversari che, a tratti, sono anch’essi apparsi molto stanchi. Invece niente: me dà proprio veramente tanto fastidio…

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