Leader

Che buon sapore quello della vittoria, inebriante, appagante, che ti lascia sfinito e un po’ intontito. Soprattutto dopo una vittoria come quella di ieri sera della Pall. Heraclia Eraclea, fantastica e sofferta sino a poco più di un minuto dalla sirena finale eppure strameritata contro la capolista Calligaris Corno di Rosazzo per 78 a 70. Chi ha avuto la soddisfazione ed il piacere di assistere a questo memorabile incontro, riuscirà a ricordare se non in minima parte la maggior parte degli episodi accaduti durante la gara, tali e tanti sono stati e che ora, come flash attraversano la mente di chi era presente al Palazzetto dello Sport di Eraclea. Come in un quadro impressionista, tuttavia, non è il dettaglio che fa il capolavoro ma la sua totalità e l’interezza della rappresentazione andata in scena ieri sera sul parquet del Palalargon trova la sua massima espressione, ancora una volta, nella incredibile capacità di fare gioco che quest’ anno è dote peculiare della Pall. Eraclea.
Non si può spiegare altrimenti una vittoria che ha le sue fondamenta nel portare in doppia cifra ben 5 giocatori e di costringere la Calligaris, scesa ad Eraclea forte di ben 11 vittorie consecutive (l’ultima sconfitta a Marghera addirittura nel Novembre della corso anno), a subire, al quarto minuto del 3° quarto un passivo di -17 (50 a 33) per poi assistyere al prevedibile ritorno dei "seggiolai" che lentamente e con indubbia tenacia ed approfittando di un importante calo fisico di Casonato & C., hanno ridotto lo ridotto lo svantaggio sino al -1 del 63 a 62 per i biancoverdi di coach Murer. Se questo recupero, più fisico che tecnico, mette in luce come debba essere strutturata una squadra attrezzata per un campionato di livello superiore, vista la indubbia capacità tecnica dei singoli giocatori della Calligaris unita tuttavia ad una importante struttura fisica, alla stessa maniera la capacità di far circolare la palla e di portare al tiro pulito non un unico giocatore ma almeno tre elementi manifesta, una volta ancora, la bontà delle scelte tecniche operate dalla dirigenza della Pall. Eraclea in fase di costruzione della squadra per il campionato di C1. Per i primi due quarti Andrea Beretta, il coach dei friulani, ha cercato in tutti modi di arginare la freschezza di idee e la vivacità di gioco dei ns. giocatori con continui e quasi schizofrenici cambi di quintetto (ne abbiamo contato alla fine complessivamente ben 21) tuttavia con un unico punto fisso: Andrea Meneghin. La straordinaria difesa operata sia da Federico Toffoletto che da Stefano Darsiè ha fatto in modo che il cecchino Friulano abbia realizzato solo 24 pts. risultando, di conseguenza, molto meno devastante di quanto lo sia stato solo una settimana prima contro il Vicenza BKG con un bottino personale di 37 pts. E la lotta tra la ns. difesa ed il loro attacco ha avuto il momento topico nel corso del 4° tempo, sul 63 a 62 per la Pall. Eraclea, quando dal minuto 4,52 al minuto 5,47, per ben 110 secondi le due squadre, come in una lunghissima mischia nel rugby, si sono completamente e reciprocamente annullate, senza segnare un punto. Massimo sforzo in attacco della Calligaris da una parte e massima resistenza, dall’altra parte, di una provatissima difesa dell’ Eraclea. Autentica lotta tra Titani. Due liberi di Andrea Fingolo hanno rotto l’equilibrio per i ns. giocatori che hanno ritrovato, quasi miracolosamente e non si sa dove, forza mentale e vigoria fisica per distanziare un avversario definitivamente costretto alla resa. Ed a suggellare la vittoria della Pall. Heraclia Eraclea ci ha pensato l’assoluto protagonista della gara, Checco Vettori, con la realizzazione di un libero seguente ad un fallo subito dopo un terzo tempo in penetrazione. Non me ne vogliano Dalla Venezia e Soci se per una volta non vengono indicate le loro performance, assolutamente ragguardevoli e positive, ma noblesse oblige. 23 punti complessivi; MVP della gara con 4/5 da 2 e 3/6 dai 6,25; 6/8 ai liberi; 7 rimbalzi; 4 recuperi e ben 7 assists per un incredibile 42 di valutazione: questi i numeri della mostruosa prestazione del ns. n° 10. Ogni ulteriore commento a questi numeri credo sia assolutamente superfluo ed irriguardoso.

Il tabellino della gara

PALL. HERACLIA ERACLEA: Facco 0; Dalla Venezia 12; Fingolo 12; Toffoletto 12; Casonato 13; Vettori 23; Darsiè 4; G. Rizza n.e.;
Boso n.e.; Cerchier 2; All. Murer

CALLIGARIS CORNO di ROSAZZO: Diviach 2; Piccini 0; Vecchiet G. 7; Vecchiett M. 8; Luszach 10; Vecchiett D. 12; Mannucci 2;
Meneghin 24; Alberti 0; Accardo 5; All. Beretta

ARBITRI: Fanzaghi di Fontanellato e Ciregna di Piacenza

NOTE: parziali: 5′ 13/7 10′ 18/14 15′ 31/23 20′ 38/31 25′ 50/38 30′ 59/52 35′ 63/62 40′ 78/70
Da tre punti: Heraclia: Casonato 4; Vettori 3; Toffoletto e Dalla Venezia 2
Calligaris: Meneghin e D. Vecchiet 2; G. Vecchiet e Accardo 1

Tiri Liberi: Heraclia 17/21; Calligaris 9/13

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