Le differenze

Dove sta la differenza tra la Heraclia Eraclea ed i ns. avversari della Pall. Euro & Promo di Udine, sconfitti ieri sera per 96 a 90? Come sempre succede, più fattori hanno determinato la ns.vittoria (e ribaltando la visuale, la sconfitta udinese) il primo dei quali, probabilmente, è stata l’ottima percentuale al tiro da tre che ha contraddistinto i ns. giocatori. Come è stato affermato in altri precedenti commenti, in termini di tiratori probabilmente nessuna altra squadra del ns. girone può annoverare tanti e tanto capaci giocatori quanto la Pall. Heraclia Eraclea.

Ieri sera se ne è avuta l’ennesima conferma: Checco Vettori, MVP della gara con 27 di Val e con 3/3 da 2 e 3/5 da 3 più 5 assists; Federico Toffoletto, top scorer dell’incontro, con 3/3 da 2 e 6/10 da tre e 25 di Val.; Andrea Dalla Venezia con 4/6 da 2 e 2/3 da tre – con 6 assists – e 21 di Val. finale; infine Andrea Fingolo con uno stratosferico 5/5 da due e 3/4 da 3 ( 22 di Val.) capace quasi da solo all’inizio del terzo quarto, di portare la squadra al primo grande break dell’incontro (+ 18 al 25′ sul 67 a 49) e ripetersi successivamente, assieme ai suoi compagni, nella seconda parte della quarta frazione di gioco con un altro break sul 90 a 76 a tre minuti dalla sirena finale che ha, di fatto, chiuso, la gara. Ed anche in serate non completamente positive per Paolo Casonato, ancora non del tutto fisicamente a posto come dimostrano non tanto lo scarso bottino personale quanto invece il numero di recuperi e di rimbalzi che è solito incamerare, la squadra biancoverde ha effettivamente dimostrato di avere molte e variegate frecce a disposizione, mettendo così in serie difficoltà avversari anche molto esperti come i giocatori della Virtus Udine. Altro elemento sicuramente determinante per la vittoria biancoverde è stato il ritmo imposto dalla Heraclia alla partita che ha sicuramente fatto soffrire la squadra udinese dove, a parte alcune eccezioni, latitano la brillantezza e la velocità a scapito sicuramente della grandissima abilità nel tiro dalla media e lunga distanza. E dove non arriva la tecnica entra in gioco l’esperienza non solo offensiva ma soprattutto difensiva dei ns. avversari che permette di giocare con maggior fisicità senza che arbitri, privi della personalità e della preparazione tecnica necessaria, se ne accorgano. Non si spiega se non in questi termini la macroscopica differenza tra il numero di liberi attribuiti alla Heraclia Eraclea – 6 in quaranta minuti – e quelli concessi alla Virtus Udine che ha avuto la possibilità di tentare 31 volte il tiro franco. E se 31 è una quantità forse mediamente corretta per una gara di C1 tirata come quella disputata ieri sera al Palalargon, sicuramente 6 liberi è un valore quantomeno inusuale. Per ultimo mi piace ricordare lo spirito di appartenenza che è quello strano sentimento che ti permette di assaporare fino in fondo il fatto di essere in un gruppo, di essere squadra. Abbiamo più volte avuto, assistendo alle sedute di allenamento infrasettimanali, la certezza che Checco Vettori e Paolo Casonato fossero prima di tutto due grandi persone prima che due incredibili atleti: la crescita della squadra e soprattutto dei ns. babies, sia lo scorso anno che durante questo campionato sono certamente attribuibili anche a loro due. Da quest’anno poi, a dar loro man forte sono entrati in squadra altri due ragazzi, Federico Toffoletto e Stefano Facco, che hanno avuto anche loro come coach Luciano Valerio. Triste è stato l’omaggio che questi quattro atleti hanno offerto alla memoria dell’allenatore che per tanti anni li ha seguiti, consigliati, sicuramente anche educati Una cosa è certa: Luciano Valerio non ha abbandonato il parquet di gioco.

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