Ladurner Marghera – Heraclia Eraclea 84-83

Ladurner Marghera: Liberalato 3, Pascon 6, Pravato 11, Vit 6, Bordignon 14, Cia 4, Sartor 24, Pizziuti 10, Battistella 6, Szalaiszter ne.
All. Volpato.

Heraclia Eraclea: Facco 10, Dalla Venezia 5, Fingolo 20, Basso 7, Toffoletto 15, Casonato 10, Vettori 10, Rizza 0, Boso 4, Barzan 2.
All. Murer.

Arbitri: Piram di Rosignano e Bellucci di Livorno.

Note: parziali 18-15, 34-37, 51-62, 73-73.

Non tradisce le attese, dal punto di vista del pathos, il derby veneziano della dodicesima giornata tra Giants Marghera ed Heraclia Eraclea. A deciderlo è stato un canestro di Pravato sul suono della sirena del primo overtime, a testimonianza delle emozioni che la sfida ha saputo dare al pubblico presente. Marghera può così rifiatare nuovamente, prendendo forza per il proprio rilancio dalle due ultime due vittorie casalinghe che, seppure inframezzate dal ko di Cordenons, sono giunte contro squadre ottimamente attrezzate come Corno di Rosazzo e, appunto, Eraclea. Un’Eraclea che dal canto suo può solo recriminare per non aver saputo dare lo strappo decisivo nell’ultimo quarto, permettendo il ritorno dei Giganti quando sarebbe bastato gestire meglio alcuni palloni. Le due squadre si dividono i primi due parziali, con Marghera a farsi preferire nel corso dei 10′ iniziali. L’ex Cia viene però subito influenzato dai 3 falli fischiatigli contro, che condizionano i padroni di casa nel reparto dei lunghi dove prima lo stesso Cia e Battistella parevano fare la voce grossa. Con soluzioni limitate in attacco i Giganti patiscono e l’Heraclia ne approfitta per portarsi avanti. L’inerzia passa decisamente dalla parte dei litoranei, i quali nel terzo periodo allungano fino a trovare vantaggi anche di 12 lunghezze. L’ultimo semitempo inizia con Marghera sotto di 11; un gap praticamente immutato a metà parziale, con il tabellone che segna 61-71 per gli ospiti. L’assenza di Vettori (costretto ad uscire nel terzo periodo per un infortunio al ginocchio di cui si saprà a giorni l’entità) comincia però a farsi sentire per i biancoverdi, incapaci di trovare la via del canestro: break di 12-2 per i Giants che portano così la partita al supplementare. Eraclea giunge all’overtime senza Dalla Venezia e Casonato per 5 falli, oltre al già citato Vettori; ciononostante Marghera non scappa e anzi a 9" dalla sirena Eraclea pesca il canestro del +1 (82-83). E’ però Pravato a scovare il jolly a 3" dalla fine, bruciando dall’angolo la retina per la festa dei Giganti.

Tommaso Vianello

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