Ladurner Marghera – Heraclia Eraclea 64 – 67

LADURNER GIANTS MARGHERA: Visentin 14, Pravato 2, Vanin 2, Serena 4, Bordignon 18, Moretti 3, Longato 0, Verì ne, Nicoletti 9, Polesel 12.
All. Bertoldero.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 9, Vuanello 8, Zorzetto 2, Vio 16, Delle Monache 8, Dalla Venezia 3, Fingolo 0, Cigarini 16, Moro 5, Franzo ne.
All. Murer.

ARBITRI: Bonati di Rovereto e Cappani di Trento.

NOTE: parziali 12-14, 29-33, 51-50.

Va all’Heraclia Eraclea il derby contro i cugini dei Giants Marghera, al termine di una gara magari non bella ma sicuramente molto tirata. Uno scontro diretto che metteva di fronte due compagini a pari punti in classifica, ma che arrivavano al derby in differenti situazioni psicologiche; i Giants sembravano difatti attraversare un periodo migliore rispetto ai biancoverdi i Murer, ma come spesso capita i derby ribaltano i pronostici. L’Eraclea può quindi continuare a rimanere aggrappata al gruppo dei playoff, preparando con più tranquillità il match casalingo della prossima settimana con Cordenons; Marghera rimane invece ferma a quota 18, e, a causa della classifica veramente corta, vede avvicinarsi altre contendenti per un posto al sole.

Per gli uomini di Bertoldero sarà quindi importante cercare di ottenere il massimo dalla difficile trasferta di Roncade del prossimo turno. Al Pala Stefani c’erano in palio punti pesanti per i playoff, e questa tensione si è fatta sentire, con errori da una parte e dall’altra; gara molto equilibrata, con nessuna delle due compagini che riusciva ad incamerare un vantaggio superiore alle 5-6 lunghezze e a prendere definitivamente il largo. Come dimostrano i parziali, i divari tra i due quintetti sono sempre rimasti minimi e il risultato incerto; per coach Murer i problemi maggiori venivano dal fatto che le proprie guardie erano cariche di falli e non potevano essere utilizzate con regolarità. Marghera dal canto suo ribatteva colpo su colpo, potendo contare tra l’altro sull’apporto di Polesel, all’esordio casalingo. La svolta del match si è avuta a 4′ dalla sirena conclusiva, con gli uomini di Bertoldero avanti di 4 sul 61-57; Vuanello con furbizia su un proprio tiro da 3 cercava e subiva un fallo, andando così alla lunetta. La decisone degli arbitri non andava però giù alla panchina di casa, con le giacchette grigie che fischiavano un tecnico a coach Bertoldero. Vuanello beneficiava così di 5 tiri liberi, mettendone dentro 4 e portando le due squadre in parità. A 20″ dalla fine Marghera era sotto di 2 con palla in mano: il tiro andava sul ferro e sul rimbalzo Eraclea conquistava 2 tiri liberi, mettendone però dentro solamente 1. A 3″ dalla sirena Polesel provava la bomba del pareggio, ma la palla non entrava e gli ospiti festeggiavano.

T.V.

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