L’ABC della Pallacanestro Eraclea (parte seconda)

                  Completo, con questo invio, le mie osservazioni da spettatore sulla Heraclia Pallacanestro Eraclea suddivise lettera per lettera. Chiedo ancora scusa per la lunghezza della pubblicazione, ma le lettere dell’alfabeto italiano sono 21.

N come Non so se mi spiego: ovvero, ragazzi siamo almeno la quarta forza del torneo, mica maomao miciomicio. Un pò di più consapevolezza  dei ns. mezzi, oltre che dei ns. limiti!!!

O come Oh come siamo bravi: ovvero calma ragazzi. Siamo sì la quarta forza del torneo ma abbiamo tutto da dimostrare nella parte finale dei play off. Quindi consapevolezza dei ns. limiti, oltre che dei ns. mezzi.!!!

P come Pubblico: ovvero qualche volta il sesto giocatore in campo. Quasi una rarità di questi tempi, vista anche l’affluenza media nei palazzettti dei ns. avversari: un patrimonio da preservare nella maniera più assoluta.

Q come Quando manca, si sente: mi riferisco a Capitan Zorzetto la cui presenza in campo è fondamentale quando si deve difendere con il coltello tra i denti. Assolutamente indispensabile.

R come Rincorsa, nel senso che due mesi fa erano in molti a discutere sul fatto che saremo stati sicuramente tra i protagonisti dei play out, dando per scontato che sarebbe stata pura utopia pensare ad un accesso ai play off. Solo qualche irriducibile speranzoso aveva il coraggio e la temerarietà di affermare il contrario: resta da stabilire se era convinto di quel che affermava o se si basava sul semplice calcolo delle probabilità che assegnava all’Heraclia, vista la classifica del momento, una possibilità su due di accedere play off. In tutti casi non lo sapremo mai ma non mi fiderei troppo se quelle stesse persone oggi mi consigliassero numeri sicuri da giocare al lotto.

S come Sorpresa: ovvero Sandro Svalduz. Entrato nel team biancoverde in punta di piedi, inizialmente accolto con notevole scetticismo dal pubblico, ha, domenica dopo domenica, fatto vedere quanto possa diventare, non solo utile, ma necessario un giocatore d’esperienza come lui. Mi è piaciuto un suo sorriso mandato al figlioletto in tribuna durante le fasi più accese di uno degli ultimi incontri in casa della regular season: “la forza dei nervi distesi” era uno slogan molto popolare di qualche anno e ben poterebbe adattarsi al suo modo di giocare.

T come Trainers: ovvero Allenatori: quando se ne parla troppo (vedi forum) l’argomento diventa poco piacevole e ripetitivo. Mi astengo.

U come Un sogno: ragazzi in biancoverde, regalateci un sogno. Battetete il San Dona/Jesolo in nome di una antica rivalità non solo sportiva ma, qualche volta, anche sociale e culturale. Forse nessuno lo affermerà mai pubblicamente, non è politically correct,  ma sotto sotto è una soddisfazione incredibile riuscire a sconfiggere i cugini fusi (nel senso che si sono fuse due società per tentare di ritornare grandi come un tempo). Noi nel nostro piccolo, invece…..

V come Vio e Vuanello. Come nei titoli di coda nei film, in ordine assolutamente alfabetico, per non scontentare nessuno. I ns. V2 sono, sembra ombra di dubbio, due primattori che tra l’altro si stanno contendendo il palmares del miglior realizzatore della squadra. Attualmente è in testa Vuanello, non di molto per la verità, ma credo che Vio lotterà fino all’ultimo secondo per riuscire a superarlo. Un po’ di sano antagonismo, tra compagni, non ha mai fatto male a nessuno.

Z come Zatta. Se Polifemo ci avesse visto anche solo un decimo di quanto Zatta ha potuto vedere dopo l’incidente all’occhio di fine campionato, ora molti ragazzi non  studierebbero l’Odissea come la conosciamo. Per ns. fortuna il ns. Arsenio Lupin (vedi lettera L) è riuscito ancora una volta a stupirci durante tutto il campionato: e se lo chiamassimo “Grande Mago”?

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