La sfinge

Vettori 25 punti e + 37 di valutazione; Vio 18 pts e + 19; Casonato 16 e + 24; Darsiè 15 pts e + 23. Quattro giocatori in doppia cifra con percentuali di valutazione altissime senza dimenticare Lena (3 assists), Chiesurin ed il resto della squadra. Morale: squadra ok, partita per lunghi tratti veramente bella, Virtus Udine battuta  su tutti i fronti al di là dei “soli” quindici punti di differenza finali; pochissimi momenti di appannamento; divertimento per il sempre più numeroso pubblico di Eraclea, ancora una volta garantito. Chi ha visto l’incontro non potrà non ricordare le giocate dei ns. atleti, di Casonato piuttosto che di Vio oppure dell’immenso Vettori, pronto a riscattare la insufficiente prova di Trieste con un prestazione superlativa per cui, in questo caso, repetita non iuvant. Vorrei, invece, porre l’ accento sulla gara di Stefano Darsiè per mettere in luce l’utilità del suo modo di giocare nel contesto della squadra.
I numeri parlano chiaro: come detto, ieri sera ha realizzato 15 punti con 4 su 5 al tiro in totale, sette rimbalzi difensivi, 5 falli subiti, un assist, una stoppata eseguita e tutto questo in poco più di circa 30 minuti di presenza sul terreno di gioco. Ma soprattutto, cosa poco appariscente pur tuttavia  essenziale nell’economia della ns. squadra, è la sua incredibile capacità e facilità nel difendere su quasi tutti gli avversari, dalla guardia al centro. Raramente si vedono sul parquet giocatori con tali carattetistiche tecniche, caratteristiche che vengono ancor di più celate dal fatto che, al contrario di molti, compagni o avversari, raramente manifesta le proprie emozioni: prima di ieri sera, quando ha espresso con un gesto di stizza molto contenuto la sua contrarietà per il terzo fallo sanzionato, non ricordavo una reazione emotiva particolarmente eclatante. Una autentica sfinge quindi, impenetrabile e non decifrabile ma implacabile, precisa e micidiale. 

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