La scelta di Murer

Il clima da play off, duro, teso  per certi aspetti drammatico, si è manifestato nella sua totalità Sabato sera al Palalargon in occasione della partita vinta sul Cordenons per 63 a 59. La tensione agonistica non solo tra il pubblico presente ma anche tra i giocatori di entrambi gli schieramenti è stata a mille ma l’urlo liberatorio per la vittoria finale è stato, meritatamente, lanciato dai ns. giocatori. Non che il Cordenons abbia demeritato, tutt’altro: la squadra pordenonese, almeno ieri sera e per lunghi tratti dell’incontro si è dimostrata superiore all’Heraclia sia fisicamente che tecnicamente ma ha forse peccato in una caretteristisca fondamentale per un atleta: la capacità di soffrire al di là del consentito e andare oltre le difficoltà con il cuore quando le gambe non rispondono.

Dopo una partenza shock per l’Eraclea  (12 a 3 per i friulani dopo 6 minuti del primo quarto) è iniziata una paziente, lenta ricucitura della strappo subito che ha avuto in Stefano Darsiè  il braccio (8 pts. totali, 10 rimbalzi ma tanta, tanta e ancora tanta difesa) e in coach Murer la mente. La scelta che si presentava al ns. tecnico era: difendere sul loro play, il n° 5 Celotto,  vero motore della squadra e capace di realizzare bombe da tre da distanze siderali con Checco Vettori, in condizioni menomate ma stoicamente in campo, oppure con Darsiè e  con Vuanello, molto più alti e potenti pagando tuttavia dazio difensivo nei confronti di altri avversari. Coach Murer ha deciso per la seconda opzione e ha avuto ragione: Celotto non ha inciso come solito fare né in fase realizzativa (solo 2 miseri punti) né in cabina di regia ed il solo Spangaro (il n° 17 friulano) ha rappresentato un vero e proprio pericolo per la ns. squadra almeno nei primi tre quarti. Solo nel quarto tempo, dopo aver condotto sino ad un massimo di 8 punti (56/48), l’Heraclia si è fatta risucchiare punto dopo punto dalla Intermek grazie ed unicamente alle bombe di De Clara, autore di 11 dei 13 punti totali realizzati dalla sua squadra negli ultimi dieci minuti di gioco, che ha riaperto l’incontro quando mancavano meno di 60 secondi al fischio finale, sul 59 a 59. Tuttavia la grande freddezza nei liberi di Casonato (16 pts., 8 rimbalzi; 3 assists; 16 di Val.), di uno stratosferico Vuanello (19 pts; 6/15 al tiro con tre bombe; 22 di Val.) ed infine di Vettori hanno permesso di condurre in porto una vittoria soffertissima e quindi ancor di più apprezzata ed apprezzabile. Perchè forse nella partita più importante del torneo, con in palio la ns. conferma del terzo posto nella regular season, con delle assenze importantissime nell’economia della squadra e con una gara improntata su una difesa estremamente efficace (ricordiamo almeno 5 azioni d’attacco del Cordenons sfumate con un nulla di fatto al termine dei 24 secondi), l’Eraclea ha dimostrato una forza caratteriale, una determinazione ed un cuore anche nei sostituti chiamati in causa (la gara disputata da Zoran Blazic è stata maiuscola ed emblematica in questo senso) che in altre circostanze non sempre aveva messo in luce. Buon viatico dunque per le prossime ed impegnative gare della stagione regolare e soprattutto per i Play off che, stante anche i risultati maturati nel corso dell’ultima giornata, dovremmo affrontare dalla terza posizione pressoché consolidata, sapendo quindi di disputare il primo turno con gara 3 in casa. Non sarà tuttavia facile andare avanti ma entusiasmante certamente si: il clima che i ns. giocatori dovranno affrontare sarà come quello di ieri sera, ogni partita sarà una finale sempre senza prove d’appello, dove l’esperienza ed il carattere dovranno necessariamente emergere per nascondere, il più possibile,  l’inevitabile calo fisico dovuto ad una lunga ed impegnativa stagione regolare. L’Heraclia, oggi, sembra essere attrezzata a questo scopo con in più una consapevolezza: forse non è più soltanto la bella squadra che qualche mese fa alcuni critici definivano capace di vincere con le piccole ma soffrire troppo ed il più delle volte perdere  con le grandi. Battere il Texa a Roncade ed un Cordenons come quello di ieri sera non è cosa da poco e da tutti. Si deve tenere in conto. 

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