La Paura della Paura

Cosa genera più paura ed ansia, il sapere di poter anche perdere o temere di perdere ancor prima di iniziare? Sottilissimo quesito, sottile tanto quanto la linea di demarcazione tra la consapevolezza di essere capaci o incapaci ad affrontare una squadra del tipo della Super Solar di San Daniele del Friuli, sabato sera al Palalargon nella quarta di andata del campionato di C1. Perchè in effetti una certa fama ha preceduto l’arrivo al Palalargon della squdra friulana: tre vittorie consecutive con il Montebelluna, con il Caorle a Caorle e con in Pool Venezia di Capitan Vio; un lungo di chiara fama e di altrettanta potenza fisica e tecnica come Maurizio Sguassero, inserito assieme al play De Clara in un telaio consolidato. Di contro, in casa Heraclia, la deludente prova contro il Broetto Pd della settimana precedente, culminata con una sconfitta che non ha avuto giustificazioni se non in una collettiva serata negativa. Tutto lasciava dunque presagire un aumento della tensione emotiva ed un conseguente incremento della paura di sbagliare.
E l’inizio partita in casa biancoverde non è stato certamente tra quelli da ricordare (il primo canestro al 3° minuto ed un parziale negativo di 11 a 4 al settimo del primo quarto): semmai potrebbe essere considerato tema di analisi e studio da parte degli studiosi del comportamento della mente umana sotto stress. Tuttavia, più la gara si svolgeva più cresceva nel pubblico di fede biacoverde,in particolar modo dopo l’intervallo lungo, la consapevolezza che l’incontro avrebbe avuto un fausto epilogo così come in realtà è stato. Perchè troppa la differneza tecnica nei singoli tra la Heraclia Eraclea ed il San Daniele che ha messo nel piatto della bilancia solo una indiscutibile prestanza fisica essendo stata annullata, da una ottima difesa biancoverde,ogni velleità nel tiro da fuori. Dei 56 punti finali realizzati dai Friulani, ben 27 (48%) provengono dal duo Sguassero/Rossi integrato da Sambarino mentre il resto della squadra ha prodotto complessivamente 29 punti. In casa Heraclia invece ben 61 punti dagli esterni con un mostruoso Casonato (non esistono più aggettivi per descriverlo dato lo score finale con 24 pts. con 6/11 da 2;8 rimbalzi e 32 di Val.) ben supportato da un ottimo Dalla Venezia,(solo ottimo non è riduttivo in questo caso) capace di realizzare 17 pts con 5 assist e 25 di Val. Buonissime le prove le prove di Checco Vettori con 5 assits, di Toffoletto con 9 rimbalzi complessivi ed un oscuro lavoro difensivo così pure per Andrea Fingolo capace, oltre che andare in doppia cifra per realizzazioni effettuate, di annullare o quasi i tiratori della squadra avversaria (vedi per es. Maran) con una marcatura estremamente positiva tale da costringere gli avversari al tiro da distanze siderali, in maniera molto sporca e quindi assolutamente improduttiva. Ma una nota di merito particolare va al duo Barzan & Boso (la prestazione di Stefano Facco è da rivedere e comunque gli si deve concedere la prova d’appello viste le oggettive difficoltà che deve affrontare sotto le plance). I ns. due centri, alternandosi in marcatura sui più lunghi e famosi avversari, sono riusciti in particolar modo nella seconda parte dell’incontro, a contenerne le prestazioni friulane che inizialmente erano state particolarmente devastanti, contribuendo im maniera determinante alla vittora finale e dimostrando così di saper rispondere in maniera positiva alle necessità della squadra. E siccome "il problema dei lunghi",temo, sarà dominante per tutto il corso del torneo, credo siano necessarie alcuni considerazioni in merito. Sappiamo tutti che la Pall. Heraclia Eraclea edizione 2007/08 gioca con dei lunghi, per certi aspetti, atipici sia per fisicità che per esperienza acquisita nella categoria; sappiamo tuttavia che, eccezion fatte per alcune squadre come il Corno di Rosazzo, lo stesso San Daniele, il Roncade con Colladon ed il Pool Venezia del duo Stefani/Vio, non sono molte le squadre avversarie che possono annoverare nei loro roster giocatori che per fisicità e capacità rappresentano autentici "crack". Essendo quindi una costante del torneo la mancanza di tali specifici atleti, anche la Pall. Heraclia non fa eccezione a questa regola: non partiamo quindi in deficit rispetto alla stragrande maggioranze dei ns. avversari. Abbiamo per contro altre notevolissime ed invidiatissime potenzialità, a tal punto determinanti da impedire, in caso di prove non esaltanti della ns. squadra, di creare alibi estremamente pericolosi se solo si insinuassero nella testa dei ns. giocatori (e dei ns. tifosi tutti). In altre parole, non vorrei che il balbettante inizio della gara contro il San Daniele fosse non solo frutto di una oramai inevitabile e prevedibile difesa, molto attenta e feroce sui ns. Casonato e Vettori ma anche di una ns. incapacità, almeno temporanea, di sfruttare al meglio le ns. alternative d’attacco, quali sono in particolare Dalla Venezia, Fingolo e Toffoletto. La controprova, immediata, Sabato prossimo 28 Ottobre a Spilimbergo, in casa della neo promossa Graphistudio che ha tra le sue file una carissima, vecchia conoscenza. Ad Andrea Vuanello, che abbiamo conosciuto essere un atleta che non molla mai, sin d’ora rivolgiamo una prece: scatenati pure dalla linea dei 6, 25 metri, ma dalla gara successiva alla prossima, please.

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