La Croce Rossa

Quando si perde, normalmente, scatta la caccia ai responsabili, o presunti tali, della sconfitta. E’ consuetudine, anche se pessima. Quando poi si perde nel modo in cui si è perso ieri sera contro il Roncade si innesca la “caccia grossa” con l’utilizzo di armi come il bazooka, la contraerea e perchè no, missili a lunghi gittata. Troppo facile, troppo vigliacco ma soprattutto dannoso: è come sparare alla Croce Rossa sapendo che questa non può difendersi se non con la rassegnazione di essere la vittima designata. Premetto che quando la Pall. Eraclea mi ha chiesto di scrivere alcune note di commmento sulle partite della squadra, ho accettato con la condizione che se avessi dovuto muovere delle osssevazioni sul’andamento degli incontri disputati avrei potuto manifestarli liberamente, a titolo puramente personale, purchè in maniera civile e motivati.
Per la qual cosa mi diventa impossibile nascondere tutta la delusione per il risultato di ieri sera – soprattutto per come è maturato –  consapevole tuttavia di una maggiore conoscenza delle ns. attuali potenzialità.  In altre parole, forse dal primo importante banco di prova di questo campionato, credo si sia capito prima di tutto che all’Heraclia, in campo, serve il vero Vuanello, non quello di ieri sera tanto inguardabile ed inconsistente da sembrare nemmeno una brutta fotocopia del giocatore che conosciamo e che abbiamo imparato ad apprezzare. Abbiamo capito poi che questa squadra non può fare a meno di Stefano Darsiè e che il suo lungo permanere in panchina, durante la quarta frazione di gioco, mi è sembrata, se non motivata da problemi fisici, quantomeno inspiegabile. Inoltre la “zona”. Questo tipo di difesa, ogni volta che viene da noi applicata, ci porta a tragiche conseguenze, come ieri sera quando da meno  4 siamo passati a meno 12 in poco più di due minuti contro fior fior di tiratori che segnavano anche dalle docce. Per la legge dei grandi numeri, prima o poi, dovevamo subire una sconfitta e probabilmente è meglio averla subita ora, ad inizio torneo e contro una compagine di livello uguale al ns. – superiore a noi probabilmente solo ieri sera – piuttosto che contro squadre di più modesto lignaggio che avrebbero fatto nascere ancora più dubbi a coach Murer. Oggi ne sappiamo certamente molto di più sulla ns. squadra di quanto non sapessimo sino all’ altra sera, prima dell’incontro contro il Roncade: nonostante la sconfitta e per il proseguio del ns. campionato, questo è sicuramente un bene.

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