La credibilità

Parterre ricco ieri sera al Palalargon di Eraclea per assistere all’incontro tra la ns. squadra ed il Melsped Padova. C’erano osservatori di moltissime squadre ns. avversarie nel campionato di C1 (Caorle, Conegliano solo per citare alcuni) oltre che osservatori di squadre di categoria superiore. E oltre a questi è stato un vero piacere salutare alcuni ex dell’ Heraclia come Zatta, Delle Monache, Dalla Venezia. Ora, se queste  persone erano ad Eraclea ieri sera,  era per un motivo preciso: Heraclia vs. Melsped è stato l’incontro di cartello dell’ottavo turno di campionato e non solo perchè la squadra padovana è forse la più autorevole candidata alla promozione in B2 -ieri sera ha fatto vedere tutta la sua forza- ma anche, credo, perchè la ns. squadra ha saputo crearsi, con i rusultati sino ad ora conseguiti e con il modo in cui ha saputo otterli, una solida patente di credibilità.

Ed infatti sino alla fine del terzo quarto l’incontro è stato di assoluta bellezza, sia tecnicamente che tatticamente, forse la più bella porzione di partita vista sul parquet di Eraclea. da parecchio tempo. L’Heraclia ha ben giocato, soprattutto in difesa, tenendo testa, in qualche caso anche allungando il passo, ad una compagine che si è concessa pure il lusso di tenere Fedrigo, solo per menzionare qualcuno dei ns. avversari, in panchina per tutto il primoparziale. Nel quarto segmento di gioco, invece, il crollo, prima assolutamente fisico poi psichico. Qui mi permetto una breve considerazione: perdere con il Melsped ci sta. Non è vincendo con i padovani –  lo ripeto, squadra totalmente fuori categoria che ben figurerebbe anche in B2 – che ci conquisteremo il diritto a partecipare ai play off ma sconfiggendo invece squadre alla ns. portata, come il Roncade ed il Muggia, le cui sconfitte da noi subite gridano ancora vendetta. Ora, spremere all’inverosimile giocatori non solo in non perfette condizioni ma addirittura debilitati (leggi Vuanello) vuol dire innanzittutto esporre l’atleta ad una pessima figura oltre che arrecare un indubbio danno alla squadra. Una maggior rotazione dei ns. atleti avrebbe, probabilmente, ottenuto lo scopo di preservare dallo “sballo” fisico del quarto tempo il ns. quintetto titolare oltre che arricchire di una notevolissima esperienza il bagablio tecnico dei ns. babies, esperienza che nel proseguio del torneo sarà fondamentale. E per ultimo non avrebbe instillato nel pubblico di Eraclea una strisciante disafezzione nei confronti della squadra, che a partire dal 2 minuto della quarta ripresa, non ha più lottato nè in attacco tantomeno in difesa perchè, suggerisco io, stremata. La credibilità di cui accennavo prima è un patrimonio assoluto costruito con la fatica ed il sudore di tutti, giocatori, tecnici e dirigenti, sin dal precampionato dell’attuale stagione agonoistica: sarebbe un gravissimo errore se per qualsiasi motivo, andasse disperso.

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