L’ alchimista

E’ veramente facile , dopo la vittoria di ieri sera contro il Giants Marghera nella seconda di Coppitalia, parlare di quanto si sia divertito il pubblico di Eraclea nell’assistere all’incontro; di quanto probabilmente si siano divertiti gli stessi giocatori e la panchina tutta nel disputare e veder disputare un buonissimo incontro; di quanto bravo sia stato coach Murer ad inserire nei momenti giusti i giovani virgulti della Heraclia (per intenderci: alcuni li chiamano under mentre per altri erano solo le seconde linee) per conquistare un successo rotondo e confortante per il futuro.
Tutto vero e tutto facile. Ma ci dimentichiamo spesso, se non sempre, di chi questa squadra l’ha costruita, tassello dopo tassello, con l’avvallo del direttivo della Pall. Eraclea, valutando non solo le capacità tecnico/fisiche ma anche il potenziale di inserimento caratteriale dei candidati a vestire la maglia bianco-verde. Alberto Peris, il Direttore Sportivo della Pall. Eraclea, come un moderno alchimista, anche quest’anno e con l’aiuto dei suoi colaboratori è riuscito a costruiruire  una squadra che risulta, almeno in queste due prime vittoriose uscite, molto competitiva se non addirittura,in alcuni tratti, spumeggiante. D’accordo, è “solo” Coppitalia, è solo la seconda partita disputata, è solo….! E se anche fosse: il Marghera ha fatto comunque di tutto , dopo essere stato sotto di ben 26 punti, per recuperare almeno in parte l’enorme svantaggio che aveva accumuilato soprattutto nel terzo quarto di gioco. Sarà anche corretto dire che Delle Moneche e soci sono ancora a corto di preparazione ma anche i ns. sicuramente lo sono. E’ vero: un giocatore con le cicatrici per le numerose battaglie sulle spalle fa sicuramente più difficoltà ad entrare in condizione rispetto ad un diciottenne o un diciasettenne con il sacro fuoco dentro: tuttavia non dimentichiamo che Ormesini e Sartor, tanto per non ripeterci, sono stati sino a 60 giorni orsono pedine fondamentali se non indispensabili per la Reyer Venezia promossa in B1. Eppure i ns. ancora poco conosciuti ma scatenati babies hanno messo non solo in difficoltà gli avversari più famosi ma li hanno, in alcune circostanze, addirittura sovrastati. Qualcosa vorrà pur dire. E questa è la vera novità emersa ieri sera nel palazzetto di via Largon: oltre alla V3 (Vettori; Vio e Vuanello – in ordine strettamente alfabetico per non far torto a nessuno -), oltre a Casonato (un mostro se gioca sempre in questo modo), Darsiè e Crosato ( in netto progresso rispetto Caorle), l’alchimista Peris ha saputo affidare a coach Murer una nidiata di terribili ragazzini – da Lena a Pomello; da Boso a Chiesurin – degna di recitare non da comprimario nel prossimo torneo di C/1. E c’era una strana senzazione ieri sera dopo l’incontro, tra molti tifosi biancoverdi e tra non pochi degli addetti ai lavori della Pall. Eraclea, quasi di soddisfazione mista ad euforia. Ma si sa: qualche volta l’euforia e l’entusiasmo  possono dare alla testa. Ragazzi, calma e gesso, si diceva una volta e mai come adesso questo proverbio vale: l’alchimista sembra abbia lavorato bene ma ora tocca alle prossime gare confermare o sonoramente smentire quanto sin qui visto. In fondo era solo Coppitalia, era solo la seconda partita dell’anno, era solo poco piu di un allenamento: eppure…..

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