L’ ABC della Pallacanestro Eraclea

Non essendoci stati incontri in questo fine settimana e, soprattutto, preparandoci psicologicamente alla semifinale play off contro il San Donà/Jesolo di Domenica prossima,  con tutti gli strascichi emotivi che un confronto di tale portata implica,  ho creduto potesse forse essere interessante  riassumere l’andamento fino a oggi dell’intera annata della Pallacanestro Heraclia, giocando non coi numeri ma con le lettere dell’alfabeto. Ed essendo queste 21, mio malgrado sono costretto a dividere in due parti la pubblicazione di quelle che sono solo mie osservazioni da comune spettatore e null’altro. Confido nella bontà e nella pazienza dei lettori del Sito

A come Ambizioni nel senso che alla metà del campionato sembravano essere state messe da parte per un più tranquillo approdo alla sicura salvezza. Ora con l’ingresso nei play off possono essere risfoderate, forse.

B come Baita  Enrico, Boso Michele e pure Franzo Filippo:, ovvero i babies della squadra, i panchinari per necessità e regolamento. Calma putei, che il Vs. tempo non è ancora arrivato, ma arriverà, oh sì che arriverà.

C come Cigarini: il play dal look più imprevedibile del torneo(leggi taglio dei capelli). Passa dal lungo al rasato tattico stile Marine con la stessa facilità con cui passa assists ai compagni  di squadra. Per fortuna nostra, tuttavia non dobbiamo aspettare l’eventuale ricrescita dei capelli per vedere sempre nuove invenzioni, altrimenti i dirigenti  dell’Eraclea avrebbero interdetto tutti i barbieri della zona ad soddisfare le sue richieste.

D come Dalla Venezia e  Delle Monache: arrivati entrambi da Venezia a inizio stagione, i ns. virgulti hanno inciso in maniera determinante al successo della stagione. Apparentemente più freddo il primo, più passionale il secondo, diversissimi per struttura fisica hanno entrambi  una determinazione fuori dal comune. Dopo la bomba da tre realizzata da Delle Monache contro il Conegliano in gara due dei quarti di play off, tra il pubblico si scommette solo sul quando e non sul se Dalla Venezia riuscirà, dopo aver catturato un rimbalzo offensivo tra tre marcantoni alti 10 centimetri più di lui, a schiacciare in your face.

E come Eraclea: leggi tifosi. Ovvero, come per le recenti Olimpiadi di  Torino: “Passion lives here”, che liberamente tradotto sta ad indicare tifo caldo e numeroso sia in casa che in trasferta anche quando i risultati non erano brillanti. E poi discussioni su discussioni, più o meno accese come è giusto che sia data la travagliata regular season appena terminata, in particolare nel posto ormai diventata la sede ufficiale dei tifosi biancoverdi, la Libreria Italia. A questo ricettacolo di liberi pensatori cestistici, come se non bastasse, si è affiancato, da inizio campionato, il Forum sul sito ufficiale della squadra. ( vedi sotto)

F come Forum: ovvero come riuscire finalmente a dirne quattro (qualche volta anche otto per la verità) a dirigenti, allenatori, giocatori e ad altri forumisti , mantenendo quasi sempre un comodo anonimato. Aprire questo canale di comunicazione è stata una idea straordinaria e i complimenti vanno all’ Administator  del sito (leggi Enrico Manzini) soprattutto per la tenacia con la quale ha evitato che, nel periodo più caldo della stagione dopo il cambio allenatore, si scivolasse nel triviale e negli insulti gratuiti.

G come Gioco: inteso come gioco d’attacco. Non sempre ha funzionato al meglio, specie nel tiro da fuori e comunque è stato compensato, nei risultati, da una difesa assolutamente mostruosa. Chapeau!!

H come Heraclia: intesa come struttura societaria. Sarebbe troppo facile ed  falsamente adulatorio parlare bene di chi ospita le mie squinternate note sul sito ufficiale della squadra. Posso solo dire: ragazzi che p…le ci vogliono (chiedo venia a qualche anima candida per la scurrilità) per gestire al meglio una organizzazione che manda in campo tra prima squadra, squadre giovanili e squadra femminile quasi trecento atleti. E senza beccare una lira di compenso. Se non è passione questa …!!!

I come Infortuni: un vecchio saggio diceva che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.Bene: possiamo affermare che il vincitore, con ampio margine di vantaggio sui secondi, nel torneo della sfiga 2005/6 è Andrea Fingolo. Poteva essere l’anno della consacrazione ma tutti gli acciacchi che lo hanno afflitto nel corso del campionato ne hanno limitato, moltissimo, il rendimento. Avanti Savoia, diceva lo stesso saggio di prima: ci sono i play off per compensare quanto ti è stato tolto.

L come difesa a L : non c’entra niente con la ns. squadra ma era l’unico aggancio che avevo per collegarmi alla mitica Billy di Dan Peterson e D’antoni che, pur segnando pochissimo, riusciva a vincere moltissimi incontri applicando questa difesa incredibile, (non chiedetemi di spiegarla in questa occasione, è passato troppo tempo, invecchiando ho  poca memoria… per favore) recuperando palle in quantità industriale. Non per niente Mike D’Antoni era chiamato Arsenio Lupin. A quale ns. giocatore va questo titolo onorifico? Andate alla lettera Zeta.

M come Moro: ovvero la pazzia cestistica al potere. Capace di farsi maledire dai tifosi una domenica, la settimana successiva è il top score e mette tutti a tacere. Ma si può? Faccio un formale appello in nome e per conto di tutti gli amanti del basket ad Eraclea, anche per preservare la  pressione arteriosa da pericolose oscillazioni: meno picchi, positivi o negativi che siano, e un po’ di più continuità. Il ns. fegato sicuramente ringrazierà.

(La seconda di questo alfabeto verrà pubblicata domani)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *