Istrana squadra di giovani da non sottovalutare

Terzo ed ultimo avversario trevigiano consecutivo per l’Heraclia che sabato sera affronta sul proprio terreno la formazione del Gasparini Istrana. Una formazione giovane e che se dalle prime giornate sembra destinata ad essere squadra materasso, ha dimostrato poi nell’ultimo mese di aver trovato il giusto equilibrio grazie ad un buon collettivo. La scorsa settimana poi la vittoria esterna in quel di Bassano (a proposito, qualche squadre riusciranno a sbancare il Comunale bassanese…?) è la prova che la formazione del nuovo coach Marco Andreazza (proveniente da Montegranaro in Serie A2) è da prendere con la dovuta cautela perché capace di grossi exploit. Istrana parte inizialmente in quintetto con il giovane (classe 1987) già nel giro nella nazionale Alberto D’Incà nel ruolo di play. Dopo la stagione scorsa al debutto come vice di Gherardini, quest’anno al play scuola Benetton sono state date in mano le chiavi del motore Gasparini che ha come aggiunto rispetto alla scorso anno il veterano Claudio Modenese nel ruolo di guardia, da quest’anno di nuovo alla corte del Presidente Paronetto dopo due anni di inattività.

Nel ruolo di ala piccola c’è Francesco Corradini, forse il giocatore più talentuoso del gruppo. Anche lui giovane, classe 1986, lo scorso anno era rimasto un po’ in ombra oscurato dal talento smisurato di Borsato (ora in quel di Pistoia in B1) ma quest’anno sta uscendo alla grande tanto che molti nei piani superiori si sono accorti di lui. Sotto canestro Andreazza presenta un mix di esperienza (Massimo Simoni) e gioventù (Daniele Magro). Il primo, da alcune stagioni ad Istrana è indispensabile per il lavoro sporco sotto i tabelloni (tagliafuori, rimbalzi) mentre il secondo deve ancora sgrezzarsi ma l’età (classe 1987) gioca dalla sua parte. Dalla panchina escono la pericolosità e le accelerazioni del play Alberto Fuser (lo scorso anno a Roncade dove ha dimostrato solo a sprazzi il suo valore) e quindi spazio anche al giovane (ma come avete capito non è una novità…) Andrea Lena, play del vivaio e lanciato in prima squadra. Come cambio dell’ala c’è Mauro Martinetti mentre il giocatore più importante che esce dalla panchina è sicuramente Stefano Darsiè, ala mancina di scuola Benetton e che porta un sostanzioso contributo sia in attacco, che in difesa aiutando bene a rimbalzo. Ancora nel settore lunghi spazio ad altri due giovani: l’ala forte Fabio Miatello (sempre giovanili Benetton) ed il centro Nicola Zambon, che è ritornato ad Istrana dopo alcune stagioni in prestito (fra cui anche un campionato di C1 a Caorle). Insomma una squadra ammirevole questo Istrana per come creda e punti nei giovani.

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