Interisti

Essere tifosi della Pall. Eraclea è un  po’ come essere tifosi dell’Inter, almeno sino all’anno scorso (ed io, tra le tante altre cose, sono tifoso nerazzurro): un micidiale mix di sconforto, esaltazione, di masochismo collettivo e fede. Perchè l’unica cosa di cui essere totalmente soddisfatti è la classifica generale che ci vede, a 6 turni dalla fine della regular season, saldamente al terzo posto. Per il resto, come per i tifosi interisti, sappiamo che ogni fine settimana ci sarà propinata, come dose terapeutica contro la serenità, la ns. giusta quota di sofferenza e tormento. Anche ieri sera con assoluta regolarità, durante l’incontro contro il Super Solar Udine vinto per 77 a 70, abbiamo vissuto tutte le emozioni che lo scibile umano possa conoscere. 
Da uno sconfortante 4 a 9 per i ns. avversari, al quinto minuto del primo quarto, quando era palpabile la presenza del fantasma della sconfitta subita contro il Melsped la settimana prima, si è passati, con l’inserimento di un esaltante turbo, ad un parziale di 15 a zero per la Heraclia nei restanti cinque minuti  di gioco. E nel secondo quarto la sinfonia non è cambiata ed il vantaggio massimo è stato toccato alla fine del secondo quarto con un + 18 di assoluta tranquillità  soprattutto per il modo con cui è stato realizzato. Una corale e magistrale prova di squadra dove hanno particolarmente brillato uno strepitoso Vuanello, capace di segnare14 pts. nei primi due quarti e ben contenere il miglior tiratore avversario (il n° 8, Maran), assieme a Stefano Darsiè, ottimo sia in punti che in fase difensiva ma soprattutto un ritrovato Vettori, ritornato finalmente su eccellenti livelli di gioco e regia. Poi nella seconda parte dell’incontro, il consueto e abitudinario incubo con i ns. avversari, qualunque essi siano, a ricucire punto dopo punto, lo svantaggio maturato. E accaduto troppe volte durante questo torneo che ad una ns. eccellente prova di forza, di tecnica, di gioco di squadra abbia fatto seguito, durante uno stesso incontro, una caduta verticale di agonismo e atleticità, da far pensare ad un fatto episodico o momentaneo. D’accordo, non si può sempre rimanere fisicamente ad altissimi livelli per tutti i quaranta minuti di una partita se poi ci sono atleti determinanti con indiscutibili guai fisici ma è altrettanto chiaro che un uso più oculato ed attento della panchina a disposizione, probabilmente, potrebbe evitare l’utilizzo di giocatori stanchi o momentaneamente appannati in particolari frangenti. L’aggressività difensiva dei Friulani, ieri sera, peraltro poco sanzionata dall’arbitraggio ma applicata tuttavia anche nella ns. metacampo, meritava nella seconda parte dell’incontro una velocità di gioco difficilmente sostenibile da atleti oltretutto acciaccati (sappiamo che durante la settimana Ivano Mazzoni, massaggiatore della squadra, ha fatto i tripli e quadrupli turni per mettere in sesto, in ordine puramente alfabetico di apparizione sul suo miracoloso lettino, Blazic, Cia, Vio, Vuanello, quest’ultimi due poi con supplemento mezz’ora prima dell’incontro). Mancano ora 5 incontri alla fine della stagione regolare con tre incontri casalinghi consecutivi (rispettivamente Cordenons, Bassano e Codroipo) e due trasferte, la prima delle quali Sabato prossimo a Gorizia  per chiudere poi a Caorle, nell’ultima di ritorno: sperare sin d’ora in almeno tre vittorie con il relativo conseguimento definitivo della terza piazza in griglia finale credo non sia una scommessa improponibile anche perchè i ns. avversari più diretti si devono scontrare tra loro, facendo, inevitabilmente il ns. gioco.

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