Inizia febbraio, il mese verità per l’Eraclea

Il campionato di Serie C1 sta entrando sempre più nel vivo ed anche l’Heraclia si appresta a vivere un febbraio che dovrà dare i giusti responsi sulla vera forza del gruppo di coach Massimo Murer. Dopo le due vittorie consecutive di misura contro Don Bosco Trieste e nel derby a Marghera di domenica scorsa, ecco che stasera affronteremo l’Intermek Cordenons formazione che dopo un ottimo avvio sta andando a sprazzi ma che dispone di un organico talmente talentuoso che gli addetti ai lavori non possono non candidarla al salto in serie B2. Coach Bosini solitamente si affida alla regia del play Diego Colombis, ex Palmanova, Pordenone (una promozione in B2), Codroipo.

Giocatore di grande efficacia, ottimo realizzatore e buon difensore sa dettare bene i tempi e richiede un’accurata cura difensiva. Al suo fianco Massimiliano Cipolla, già compagno di squadra di Colombis a Pordenone. Guardia dalla creatività spaventosa e dalla velocità in penetrazione a dir poco bruciante, capace di vivere di giornate di grandi prodezze ma anche di alcune giornate no. Nel ruolo di ala giostra Andrea Bellanca, altro ex Pordenone. Carisma da vendere, tiratore dall’arco infallibile con i piedi per terra e capace di dare una mano anche a rimbalzo. Sotto canestro la coppia formata dal talento di Andrea Buzzavo, ex Roncade e con passati gloriosi anche in categorie superiori ed Ezio Battistella centrone di 205 cm transitati per anni su palcoscenici di A2 e B. Al primo si chiedono punti e pericolosità dentro e fuori ai 6.25 (occhio ai suoi tiri da 3) mentre al secondo, molto più lento del suo compagno di reparto, si chiedono rimbalzi, difesa ed intimidazione. Dalla panchina si alzano, il giovane mini play mancino Matteo Celotto, fosforo allo stato puro, buon difensore e buon tiro da tre punti abile nello smazzare assist in mezzo l’area e l’ala Alessandro Grion che con gli anni si è trasformato sempre più in specialista. Per lui tanta difesa, carisma ed il più delle volte anche bei bottini a referto. Specialista invece lo è sempre stato Marco Serrao, giocatore forte fisicamente e che fa nei tiri da tre punti dall’angolo sugli scarichi il suo cavallo di battaglia. Limitare lui vorrebbe dire limitare notevolmente il contributo della panchina. La rosa è completata dai giovani dell’ottimo vivaio vale a dire Piazza, Portolan, Fantin e Bonato e Matteo. Sarà una gara dura da antipasto play off. Ed il primo esame di questo “caldo” febbraio. Esame ovviamente da superare!

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