Il Mistero del 3° quarto

Purtroppo anche ieri sera a Conegliano si è materializzato quello che per molti sostenitori della Pallacanestro Eraclea è diventato un mistero: cosa succede negli spogliatoi della ns. squadra durante l’intervallo tra i primi due quarti e la restante parte della partita? Molti erano sicuri che, dopo la buona prestazione contro il Texa di Roncade di due Sabati orsono, i deludenti inizi di ripresa manifestatisi in molte partite di questo torneo fossero solo un brutto ricordo: invano. E così dopo aver retto bene sia in attacco che in difesa, pur lamentando la mancanza di Marco Zatta per il noto infortunio, (40 a 37 per i coneglianesi alla fine dei primi due quarti) la squadra biancoverde si è ripresentata in campo deficitaria soprattutto in quella che, forse, è la migliore arma a disposizione in questo momento e cioè la difesa.

In meno di 5 minuti, adottando una zona sforacchiata in ogni occasione e concedendo in particolare la possibilità ai ns. avversari di recuperare moltissimi rimbalzi in attacco, la ns. squadra ha subito un break di 14 punti che non sono più stati recuperati neppure nel quarto di gioco nonostante per due volte il divario con la squadra avversaria sia arrivato solo a – 7. Un dato su tutti a spiegazione dell’andamento della partita: il Conegliano ha eseguito 79 tiri mentre l’Eraclea solo 60: ciò ad indicare quale vantaggio in termini di possibilità di tiro sia stato concesso ai giocatori trevigiani. Ora il cammino verso i play off è decisamente più faticoso e non può prescindere dall’immediato rientro sul parquet di Zatta sin dalla prossima partita a Spresiano.

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