Il Generale Inverno

Dove non arrivarono i ns. avversari, ci riuscì il Generale Inverno che, assieme a sua cugina Influenza, ha stroncato le velleità della pattuglia di coach Murer di mantenere immacolato il proprio campo anche in occasione della gara casalinga di ieri sera contro il DB Montebelluna, gara persa per 91 a 87 dopo un supplementare. Confesso che ho avuto molte perplessità e dubbi nel commentare la gara di ieri sera perchè forse gli spunti erano tanti e tutti interessanti. In situazioni come questa, comunque, mi piacerebbe avere la capacità di lanciare strali e invettive con così tanta leggerezza da non urtare la sensibilità di nessuno piuttosto che offendere chicchessia particolarmente sensibile. Purtroppo non ho questa dote (non ne ho tante altre per la verità) per cui senza volerlo, e per qual cosa mi scuso anticipatamente, riuscirò ad irritare o peggio urtare la coscienza di chi si sentirà toccato.
In poche parole, il problema sta nel fatto, che ieri sera proprio a causa della complicità del freddo e dei malanni di stagione, c’è stata l’opportunità, per i giovani virgulti della Pall. Heraclia Eraclea e per chi in generale e di solito calca maggiormente la panca piuttosto che il parquet di gioco, di dimostrare le proprie doti e capacità finalmente con un minutaggio che poteva essere importante. Dal momento che sia Dalla Venezia che Fingolo erano out, che Stefano Darsiè sta rientrando un po’ alla volta in condizione ottimale e che Checco Vettori era giusto al rientro dopo uno stop di tre settimane, sulle tribune del Palalargon c’era la convinzione che un buon contributo alla causa biancoverde sarebbe arrivato dalla cosiddetta panchina. Questi, purtroppo, i numeri: il quintetto iniziale formato da Vettori, Casonato, Facco, Darsiè e Toffoletto su 87 punti complessivi ne ha realizzato ben 80. Dei rimanenti 7 punti, 5 sono stati messi a segno da un sempre positivo Francesco Basso che ha catturato pure 3 rimbalzi difensivi e servito un assist. Dal resto della squadra, il misero bottino di soli due punti. Non è andata meglio sotto i tabelloni: la terna Rizza, Boso, Barzan ha catturato 1 rimbalzo su 33. Definire assolutamente impalpabile, anche e soprattutto in fase difensiva, il contributo della panchina, nel momento della vera necessità per la ns. squadra, credo sia certamente un eufemismo. Questi i numeri dell’incontro, inconfutabili, incontrovertibili. E dalle tribune è stato particolarmente irritante e fastidioso vedere i ns. avversari, nel momento in cui i ns. titolari rifiatavano, riuscire nel recupero di tutto lo svantaggio accumulato (- 11 all’inizio della quarta frazione di gioco), per infine superarci sul filo di lana salvo farsi riacciuffare, fortunatamente per noi, dall’ennesima bomba di Capitan Casonato (32 pts.; 33 di Val.) a meno di 10 secondi dalla sirena finale sul 74 pari. Ed è stato altrettanto irritante e fastidioso non poter dare più riposo ad uno stoico Vettori (18 pts.; 21 di Val. e 5 assists di cui 3 assolutamente favolosi e per palati fini) che ha finito la gara tutto sghembo e dolorante. E sempre dalla tribune ci si è chiesti a cosa sia servita la buona prova di Toffoletto e quella poi di un molto più che positivo Stefano Facco, autore di 8 pts.; 14 di Val. e miglior rimbalzista della squadra con 11 recuperi sotto i tabelloni. Per non parlare poi della ottima gara di un quasi del tutto ritrovato Stefano Darsiè che con 15 pts e tanto sacrificio difensivo su Franco Binotto ci ha fatto comprendere che la strada per il suo definitivo recupero è quasi del tutto completata. Ci sarà sicuramente chi vorrà confutare queste osservazioni con il fatto che alle ns. seconde linee, specie a quelle più giovani, non è stata data, nel recente passato, l’opportunità di emergere: eterno dilemma che non avrà mai una risposta soddisfacente per tutti. Un dato di fatto, tuttavia, appare universalmente chiaro a tutti: se per emergere ci vuole una opportunità, una volta conquistata oppure ottenuta, te la devi giocare con tuttte le tue forze, fisiche e psichice, fino in fondo. Vale nello sport come nella vita, sempre. Con un po’ di rammarico, probabilmente, la gara di ieri sera ci ha permesso di capire le reali potenzialità e le vere aspettative, sino ad oggi mascherate o non del tutto manifestate, della squadra e dei singoli giocatori. E Sabato sera al Palalargon contro il Texa Roncade, inizia il girone di ritorno: arrivare ai play off, con una classifica così corta, non sarà facile. La squadra aveva realizzato il breack con la vittoria esterna proprio contro il Roncade a cui avevano fatto seguito sempre vittorie in casa: la sconfitta interna di ieri sera azzera, di fatto, tutto il potenziale vantaggio che avevamo accumulato nei confronti dei diretti concorrenti alle posizioni nobili della classifica.
Come affermava qualcuno ieri sera, deluso all’uscita dal Palazzetto, proprio non ci voleva.

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