I sogni muoiono all’alba

Per due quarti di gara i tifosi dell’ Heraclia presenti  a Bassano del Grappa ieri sera hanno cullato il sogno di uscire vincitori dall’incontro contro la locale compagine del Fiorese Basket. Invano, sappiamo come è andata: 76 a 73 per i ns. avversari che hanno faticato comunque le proverbiali sette camicie per riuscire a strappare la vittoria, concretizzatasi solo grazie ai tiri liberi nell’ultimo minuito del ultimo quarto di gioco. Quando mancavano solamente 60 secondi o poco più alla fine della gara eravamo infatti  ancora in parità sul 70 a 70 e solamente la maggior precisione in questo fondamentale ha permesso ai ns. avversari di affossarci definitivamente.
Nei primi due quarti invece chi era sprofondato in un incubo probabilmente non preventivato erano stati proprio i giocatori vicentini che si sono ritrovati sotto di ben 13 punti (29a 42 per la Pall. Eraclea) dopo aver toccato il massimo dello svantaggio a – 16 nel corso del secondo quarto. Prova sino a quel momento maiuscola per la ns. rappresentativa, dove tutto  è sembrato funzionare al meglio sia in difesa che in attacco, con un ritrovato Stefano Darsiè a  dimostrare tutto il suo valore, ben assististo dai compagni di squadra, puntuali, cattivi al punti giusto, al massimo della concentrazione. Poi, al rientro dall’intervallo lungo, i sogni si sono dissolti: con un parziale di 28 a 13 solo nel terzo quarto, i bassanesi ci hanno ripotato, a brutto muso,  con i piedi per terra ed alla triste relatà di una partita quasi vinta ed invece ancora tutta in discussione e da decidersi nell’ultima frazione di gioco. Nell’ultimo quarto, una lotta punto a punto, decisa come detto, sostanzialmente ai liberi negli ultimi sessanta secondi. Sin qui la spicciola cronaca dell’incontro. Spiace comunque dover raccontare di una ennesima, possibile, occasione sprecata per rimpinguare la ns. classifica, stante quello che si è visto ieri sera sul parquet di Bassano,  e spiace ancor di più se rapportiamo questa sconfitta, sulla carta in realtà preventivata, ad altre occasioni mancate e/o sprecate nel corso di questa prima parte di torneo. Nel foyer della palestra dei ns. avversari, per nulla paragonabile a quella della Scala ma molto meno elegante e sicuramente più odoroso di nicotina, nello stesso posto dove durante l’intervallo lungo e tra una sigaretta ed un altra i tifosi dell’Eraclea si scambiavano, tra  l’incredulità e la sorpresa, occhiate di sileziosa e scartamantica complicità per la seconda parte dell’incontro, nel dopogara si sono sentiti commenti comunque positivi sulla squadra, sulla sua capacità di reagire, sulla prova di orgoglio etc. etc. Tutto vero, tutto giusto ma tutto molto pericoloso. Perchè questo clima in parte autoassolutorio non deve tuttavia far dimenticare l’andamento del campionato e l’ obbiettivo minino per la Pall. Eraclea in questa stagione agonistica: l’accesso ai play off. La ns. classifica è deficitaria per almeno un paio di vittorie; dopo il turno di riposo di domenica prossima, quasi sicuramente, altre squadre ci supereranno in graduatoria; le due ultime gare del girone di andata poi ci vedranno scontrarci prima con il Bluenergy a Codroipo quindi al Palalargon contro il Caorle, entrambe ns. dirette avversarie per la conquista della parte alta della classifica. Sarebbe veramente un peccato svegliarci di soprassalto e scoprire che i sogni non solo muoiono all’alba o dopo due quarti di una partita ma addirittura alla fine del girone di andata.

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