I numeri di una vittoria

Gli incubi, a volte, ritornano. La settimana scorsa, durante l’incontro perso con lo Spilimbergo, in sede di commento si è messo in luce il totale black out che la Pall. Eraclea ha subito al rientro in campo dopo l’intervallo lungo e la conseguente sconfitta maturata dopo essere stata in vantaggio anche di ben 16 punti nel corso dei primi due quarti. Ieri sera, durante l’intervallo tra il secondo ed il terzo quarto, con i biancoverdi al riposo avanti di ben 13 punti sul per 41 a 28, i gesti scaramantici, in particolar modo quelli di natura maschile, sono stati obbligatori. Anche chi, di solito, non crede a questi riti propiziatori ha tuttavia partecipato a questo rituale collettivo perchè …. non si sa mai.

Ed, in effetti, sembrava tutto andasse per il meglio anche nel terzo ed all’inizio del quarto segmento di gioco quando il divario tra la Heraclia ed la Bluenergy ha toccato anche i 25 punti fino a quando, a quattro e quaranta dalla fine della gara, Federico Toffoletto, sino a quel punto autore di una prestazione assolutamente maiuscola con 5/6 al tiro da 2 (ma 4/4 da sotto) non ha commesso il quinto fallo con gli interessi passivi in aggiunta di un tecnico per proteste. Morale della favola: la Bluenergy, sino a quel momento impegnata solamente nel tentativo di ridurre al minimo il passivo, portato a solo 16 lunghezze, nella sostanza assolutamente tranquillo per la Heraclia ma altrettanto evocativo di più tragici presagi, con la realizzazione di quattro liberi consecutivi e di un ulteriore canestro su azione da due punti, si è trovata nuovamente in partita con un gap di soli 10 punti sul 75 a 65. Come scrisse qualcuno, per alcuni secondi il panico serpeggiò tra le file, sino a quando prima Francesco Basso poi Andrea Fingolo, con due canestri su azione, non suggellarono un risultato che è stato arrotondato nel finale da ben 11 liberi consecutivi. Al di là comunque di questo momentaneo e limitato appannamento, è stata per la Heraclia una buona gara, a tratti anche bella e con una sorpresa iniziale: Michele Boso nello starting five a contrastare, in maniera assolutamente efficace per tutto il primo quarto di gioco , il più esperto capitano avversario, il n° 4 Marco Rovere. E se in sede di commento, la settimana scorsa, si è cercato di dimostrare come i numeri e le statitistiche potessero dare una mano a spiegare se non giustificare i perchè della sconfitta, alla stessa maniera le statistiche ed i numeri della gara di ieri pomeriggio possono sicuramente spiegare il perchè, questa volta, della vittoria. Queste le cifre più significative: quattro giocatori in doppia cifra; complessivamente 19 su 30 al tiro da 2 e 8/22 da 3. Per le singole prove: Andrea Dalla Venezia, MVP della gara con 24 pts; 2/3 da 2 e 3/5 da tre; 11/12 nei liberi, 5 rimbalzi ed un assist; 35 di Val. Checco Vettori: 19 pts; 2/2 da 2 e 4/7 da tre; 2 assists; 21 di Val. Detto di Toffoletto, è da sottolineare la prova di Francesco Basso, sempre più autorevole in cabina di regia nonostante la giovanissima età ed autore di 10 pts con 2/3 da 2 e ben tre assists. 17 di Val. a fine gara. Domenica pomeriggio la prova del fuoco, in casa della Calligaris Corno di Rosazzo. Inutile nascondersi le difficoltà che andremo ad incontrare affrontando questa squadra sicuramente attrezzata per almeno una categoria superiore alla C1: una prova diversa da quella vista lo scorso anno in casa della Melsped di Padova, altra compagine sicuramente fuori target nello scorso campionato, sarebbe auspicabile.

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