Heraclia Eraclea – Smile San Donà 65-79

Heraclia Eraclea: Zatta 18, Vuanello 7, Vio 15, Dalle Monache 8, Dalla Venezia 10, Moro 5, Fingolo 2, Cigarini, Svalduz, Franzo n.e.
Allenatore: Murer

Smile San Donà: Binotto 16, Rubin, Stefani 6, Vendramini, Ruffo 16, Forray 13, Teso 13, Agostinetto 8, Pierobon 1, Cia 6. Allenatore: Teso G.

Arbitri: Roccati e Bogino di Torino.

Note: Parziali: 18-20 / 19-20 / 12-15 / 16-24

Questo derby veneziano era una gara molto attesa e il fatto che a mezz’ora dalla palla a due il palazzetto fosse già gremito in ogni suo posto lo testimonia ampiamente. Bellissima cornice di pubblico che testimonia innanzitutto l’apprezzamento della gente per il lavoro delle due società veneziane. Le squadre partono con intensità come era presumibile: Jesolo con ottima circolazione di palla e gioco ragionato, Eraclea affidandosi al talento delle proprie individualità nell’uno contro uno. Jesolo va a canestro soprattutto su tagli mal seguiti da Eraclea e su rimbalzo d’attacco (ben 14 alla fine) dove anche i piccoli di Jesolo creano gravi problemi, Eraclea si affida invece ad un superlativo Vio che piazza 10 punti nel primo quarto e a Zatta autore di una schiacciata su intercetto che fa infuocare il palazzetto.

Nel secondo quarto si registrano molti falli che vanno a penalizzare la coppia di lunghi Cia/Agostinetto di Jesolo e Dalle Monache di Eraclea fino ad allora unico baluardo a rimbalzo per i padroni di casa. Eraclea continua a sbattere contro il muro difensivo ospite e non serve a dovere Dalle Monache che non entra mai in partita e si dimentica di Vio. Entra Dalla Venezia che offre il suo importante contributo e quando mancano 3 minuti al riposo si gioca con la formula dei 4 piccoli da entrambe le parti con un solo lungo di ruolo (Dalle Monache per Eraclea, Stefani per Jesolo che alla fine sarà determinante con i suoi 30 minuti in campo). Si va al riposo sul 37-40 ospite con Vuanello che insacca la bomba sulla sirena.
La ripresa è ricca di sorprese: Eraclea parte con estrema aggressività che mette in evidente difficoltà Jesolo che si piazza a zona per proteggersi dai falli. Time-out dopo 2 minuti per la squadra di Giovanni Teso che accusa poco dopo il colpo dei 4 falli di Cia e Agostinetto riproponendo Stefani fino alla fine dell’incontro. Ne scaturisce una girandola di cambi per Jesolo che manda in campo tutti i suoi effettivi ma non riesce a rompere il ghiaccio in attacco dove non segnerà per i primi 4 minuti, con Binotto molto impreciso ai liberi (1/6) e un Teso ottimamente marcato. Eraclea però paga lo sforzo difensivo trovando sempre problemi ad attaccare gli ospiti che cambiano spesso difesa, Moro produce 5 punti però il fiato e le gambe cominciano a mollare. Altro time-out Jesolo che ripropone ancora sostituzioni e cambi di difesa. A 3 minuti dallo scadere della terza frazione sale in cattedra l’eterno Stefano Teso che piazza 6 punti in un amen e Eraclea accusa il colpo e la mancanza di sostituzioni (Eraclea farà solo un cambio contro i 10 di Jesolo). L’ultima frazione parte con Eraclea che va a zona match-up e ripropone Dalle Monache e Zatta, Jesolo invece gioca la carta dei 4 piccoli col doppio play Ruffo e Forray (13pts, 8reb, 5ast): il risultato per Eraclea è terribile perché soffre il ritmo e non sfrutta i miss-match. Ruffo innesca tutta la sua velocità ed insacca 9 punti consecutivi portando Jesolo al massimo vantaggio 53-66 e i padroni di casa litigano costantemente col ferro. Jesolo cambia per l’ennesima volta difesa e torna a zona approfittando della serata negativa al tiro di Eraclea e a 4:16 dal termine Stefano Teso insacca la bomba in uscita dai blocchi del 55-71 che chiude virtualmente la gara perché recuperare 16 lunghezze contro una difesa così arcigna è pura utopia. Nonostante i ragazzi di coach Murer ci mettano l’anima perdono ancora molti palloni in modo banale e le scelte di tiro sono a dir poco opinabili (a 39’’ dal termine Eraclea non gode ancora del bonus). La gara finisce comunque con i meritati cori di elogio della caldissima tifoseria di Eraclea per la propria squadra che esce a testa alta dopo aver eliminato Conegliano. Una cornice di pubblico veramente lodevole che fa onore al basket.   

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