Heraclia Eraclea – Intermek Cordenons 61-63

HERACLIA ERACLEA: Zatta 8, Vuanello 12, Zorzetto 0, Vio 10, Delle Monache 12, Dalla Venezia 4, Fingolo 2, Cigarini 4, Moro 9, Franzo ne.
All. Murer.

INTERMEK CORDENONS: Piazza ne, Celotto 4, Cipolla 15, Colombis 4, Bellanca 10, Buzzavo 0, Sandrin ne, Battistella 20, Bonato ne, Grion 10.
All. Bosini.

ARBITRI: Colarco di Altavilla e Chiodi di Vicenza.

NOTE: parziali 13-12, 23-21, 10-17, 15-13.

la cronaca veneziana

Sconfitta di misura per l’Heraclia Eraclea, che contro l’ostico Cordenons rimedia un ko casalingo amaro. Una sconfitta che fa diventare così più difficile il cammino di avvicinamento al derby del prossimo turno in casa dello Smile primo in classifica. Questo ko rende la situazione in zona playoff ancora più complicata per il quintetto di Murer, con l’Eraclea a guidare un drappello di 6 squadre in 4 punti in cerca di un posto al sole. Gara molto equilibrata, in cui però i padroni di casa nei primi due parziali sembrano avere qualcosa in più, tanto che all’intervallo sono avanti di 3 lunghezze. Al rientro in campo, però, Cordenons appare più vivace ed Eraclea fa fatica a stargli dietro. Il terzo quarto risulta così decisivo per l’esito del match, con un parziale di 17-10 per gli ospiti. Negli ultimi 10′ Vuanello e compagni rosicchiano lo svantaggio, arrivando a 6″ dalla sirena sotto di 1 con 2 tiri liberi a disposizione: entrambi sono però sbagliati da Vio.

(t.v.)

e quella friulana

Test fondamentale per le ambizioni di playoff dell’Intermek in C1. I cordenonesi, perfetti o quasi in casa, dovevano dimostrare contro una diretta concorrente, come l’Eraclea, di poter vincere anche sui campi avversari più difficili. Ne è nato un match ad alta intensità emotiva, sempre in equilibrio, con le due squadre attentissime in difesa, per una gara a punteggio basso e con gli attacchi sempre tenuti sotto controllo. Nei primi due quarti veneti con il naso avanti alla sirena, grazie anche alle iniziative del duo Vuanello – Delle Monache. Cordenons trova spazio nella velocità di Colombis e Grion e nel tiro da fuori di Bellanca (anche se non nelle percentuali dei giorni migliori). Determinante però per i ragazzi di Paolo Bosini è la prestanza sotto i canestri di Battistella, che raccoglie spazio e punti, dando il “la” al sorpasso definitivo, che si concretizza solamente negli ultimi concitati secondi di gara.

Andrea Canzian

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