Heraclia Eraclea – Euro & Promos Udine 60-67

Heraclia Eraclea: Dalla Venezia 10, Toffoletto 8, Casonato 17, Vettori 5, Boso, Facco 6, Darsiè 13, Rizzo 1, Basso, Bazzan.
All.: Muner

Euro & Promos Udine: Fazzi 29, Nusiello 7, Cruz 11, Idelfonso, Moznich, Dreas, Campanotto, Silvestri 11, Drigani 9.
All.: Andriola

Arbitri: Pepe e Stoppa di Bari.

Note: parziali 17-9, 37-22, 48-43. Tiri liberi: Eraclea 9/14, Udine 14/18. Usciti per 5 falli: Casonato e Drigani.

La cronaca veneziana:

L’Heraclia si imbatte in super-Fazzi e cede il primo round alla Virtus Udine. È l’ex-serie A Roberto Fazzi, il giocatore più rappresentativo della Euro&Promos, a marchiare indelebilmente il blitz del Palalargon con 29 punti personali (5/19 da 2, 5/10 da 3, 6 rimb.) sui 67 di squadra. Eraclea invece, nonostante Casonato (17), si ferma a quota 60 anche perché nemmeno il tiro da tre (7/26, contro il 9/25 ospite) entra con regolarità. E dire che nei primi tre quarti proprio i biancoverdi davano l’impressione di potersi aggiudicare la contesa, ma il 24-12 subito negli ultimi 10′ non ha lasciato scampo. Ora il quarto di finale è tutto in salita in quanto bisognerà restituire subito il favore andando a sbancare Udine mercoledì (ore 20.45) per guadagnarsi quantomeno gara3.
(M.D.L.)

e quella friulana:

Grazie al "one man show" di Roberto Fazzi nella ripresa la Euro & Promos espugna in gara 1 il difficile parquet del Heraclia guadagnadosi così la possibilità di chiudere subito il conto con i veneti mercoledì prossimo al "Benedetti". Partita dai due volti quella della formazione di Andriola, che subisce nei primi due quarti la precisione dal perimetro e la reattività sotto i tabelloni dei locali, per poi camaleonticamente trasformarsi nella ripresa. Sotto di 15 all’intervallo, nella ripresa gli udinesi hanno avuto il merito di continuarea a crederci e condotti per mano da un Fazzi sontuoso (5/19 da 2, 5/10 da 3, 6 rimb.) sono riusciti a riaprire una partita che sembrava già chiusa. Oltre a Fazzi bene anche Silvestri, costretto agli straordinari per le cattive condizioni fisiche di campanotto, e Drigani e Cruz sotto le plance. E’ stato di quest’ultimo il canestro dell’aggancio udinese al 34′ sul 48-48. Poi ci hanno pensato le triple di fazzi a chiudere definitivamente il conto.
(Gi.Bol.)

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