Heraclia Eraclea – Broetto Padova 89-60

Heraclia Eraclea: Facco 2, Dalla Venezia 11, Fingolo 26, Basso 0, Toffoletto 21, Casonato 21, Vettori 5, Darsiè 3, Rizza ne, Boso 0.
All. Murer

Broetto Padova: Boldrin 9, Sorgente 8, Lazzarini 0, Gasparotto 8, Capelli 14, Favaro 5, Vizzotto 5, Zonta 11, Maretto ne, Paccagnella ne.
All. Maurizio Benetollo.

Arbitri: Rizzi di Gorizia e Skok di Villesse.

Note: parziali 24-10, 18-15, 17-18, 30-17. Usciti per cinque falli Favaro (34′) e Capelli (39′). Tecnico fischiato a Favaro (34′) e Gasparotto (40′). Spettatori 200 circa.

 
la cronaca veneziana:

Terzo successo di fila per l’Eraclea, che dopo Roncade e Limena batte anche la Virtus Padova in un importante scontro per i playoff. Una vittoria pesante sotto molti punti di vista: dapprima da quello della classifica, con i litoranei che mettono ora tra sé e il nono posto quattro lunghezze di margine. Successivamente perché i 29 punti di vantaggio maturati a fine match fanno pendere dalla parte dell’Heraclia la differenza canestri in caso di arrivo a braccetto con gli stessi patavini. I biancoverdi di Murer si riportano così a ridosso delle primissime posizioni e con un calendario sulla carta abbastanza agevole (San Daniele e Codroipo in trasferta, Spilimbergo in casa) nelle prossime tre uscite. Contro Padova gara in discesa già nel primo parziale, con Fingolo e Toffoletto protagonisti assoluti.

(t.v.)

e quella padovana:

«La classica serata storta, da dimenticare. Merito ai nostri avversari, che sono stati fin dall’avvio molto intensi, ma noi ci siamo dimostrati troppo molli in alcuni frangenti e così, anche quando abbiamo cercato di raddrizzare la gara, c’è stato ben poco da fare. Dispiace, anche perché venivamo da una partita e un successo importante (la vittoria in casa con il Vicenza basket Giovane, ndr); ma proprio questo, forse, ha finito per rilassarci troppo». È lucido e non cerca scusanti il coach della Broetto Virtus, Maurizio Benetollo, nell’analizzare una partita che di fatto… non c’è mai stata. Eraclea, infatti, in serata di grazia al tiro (11 su 23 da tre punti), è partita molto bene e i nero-verdi sono riusciti a starle a ruota solo nei primi minuti di gioco. Fino al 12-10. Poi i padroni di casa hanno piazzato un micidiale parziale di 12-0, che chiudeva il primo quarto e di fatto spaccava la gara. Nonostante i tre suoi "big" – Capelli, Zonta e Gasparotto – tutti in doppia cifra, la Broetto si è dimostrata troppo permissiva in difesa e poco lucida e precisa in attacco (6 su 20 da tre), scivolando sempre più giù nel punteggio. Anche lo sforzo prodotto nel terzo quarto, finiva così per riavvicinare un po’ (sul -15 del 54-29 e sul -16 del 59-43 con cui si chiudeva la frazione), ma veniva poi sempre rintuzzato dai veneziani. E nel finale affiorava anche quel po’ di nervosismo, causato – a detta dei giocatori Virtus – dall’atteggiamento canzonatorio degli arbitri, che costava i falli tecnici a Favaro e Gasparotto.
(g.pell.)

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