Frada Montebelluna – H. Eraclea 60-68

FRADA MONTEBELLUNA: De Bortoli 0, Osellame 13, Groppo 7, Stoviglia 0, Marchignago 17, Benin 8, Sartore 2, Bonamigo 2, Sales 11, Bragagnolo 0.
All. Bettio.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 11, Vuanello 7, Scarpa 0, Zorzetto 6, Vio 18, Agnoletto 0, Moro 17, Costantini 0, Cigarini 9, Fingolo 0.
All Franceschetto

ARBITRI: Faoro di Arsiè e Chiodi di Selvazzano Dentro.

NOTE: parziali 11-17, 25-35, 44-48. Tiri liberi 14/25 per Montebelluna, 16/31 per Eraclea.

La cronaca veneziana

Heraclia Eraclea corsaro sotto la gestione Franceschetto: a Montebelluna i biancoverdi conquistano la terza vittoria in trasferta in altrettante gare durante la guida del nuovo coach. Contro il Frada il quintetto veneziano ha disputato un'ottima prova dal punto di vista difensivo, concedendo pochissimo agli avversari, che al di là della classifica possono contare su un organico di prim'ordine. L'Eraclea prende in mano la partita sin dall'inizio, arrivando all'intervallo con un vantaggio di 10 lunghezze. L'unico neo della prestazione dei ragazzi di Franceschetto può essere individuato nelle basse percentuali al tiro (20/40 da due punti, 4/16 da tre): ma la forza del gruppo e la voglia di dimostrare come la sconfitta casalinga della scorsa settimana fosse stato solamente un incidente di percorso hanno permesso di sopperire alla scarsa vena realizzativa. I padroni di casa arrivano a -3 solamente a metà del terzo parziale, non mettendo però mai in dubbio l'esito finale del match. Sabato prossimo l'Eraclea sarà impegnato in casa contro il San Daniele, per cercare di dare un seguito all'ottimo rendimento in trasferta.

t.v.

e quella trevigiana

Freddo polare in tutti i sensi per il Frada Montebelluna sconfitto all'Omar Frassetto da un Eraclea che costruisce il suo successo nell'ultimo quarto grazie ai tiri liberi, ben 14 negli ultimi 10 minuti. Parlavamo di freddo polare in quanto l'incontro si è svolto con l'impianto di riscaldamento fuori uso e con entrambe le squadre che hanno risentito di questo non indifferente contrattempo. Nonostante l'"allarme" lanciato dai dirigenti biancocelesti già il venerdì, la società che gestisce l'impiantistica non è riuscita a risolvere l'inghippo e l'incontro di vitale importanza per la formazione di Bettio si è giocato con il "cappotto". A risentire maggiormente dell'inconveniente è stato il Frada che è stato penalizzato da un arbitraggio a senso unico. A nulla sono servite le strepitose prestazioni di Patrick Martignago, finalmente il capitano si è espresso ai suoi livelli, e di Osellame che è stato perfetto in cabina di regia. Al momento del possibile sorpasso a pochi minuti dall'inizio del quarto decisivo i direttori di gara sono riusciti a fare la differenza non vedendo evidenti falli ai danni di un caricatissimo Benin. Per il Frada la sconfitta significa praticamente l'addio alla categoria, anche se la matematica ufficialmente non condanna il quintetto biancoceleste. Da sottolineare anche la giornata di assoluto black out di Stopiglia, domenica scorsa decisivo nella vittoria di Trieste e il limitato apporto sotto i tabelloni di Bonamigo.

Luciano Beltramini

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