Difetti occulti e pubbliche virtù

Nella gara di ieri sera vinta comodamente dalla Pall. Heraclia Eraclea contro il Ladurner Giants Marghera per 75 a 61 ci sono tre momenti ben distinti e definiti che hanno visto protagonisti i ns. atleti e che meritano di essere sottolineati. Il primo è relativo ai primi due quarti di gara, quando i ns. ospiti sono stati dapprima largamente e paurosamente in vantaggio, grazie anche un arbitraggio per lo meno bizzarro e fantasiosamente irritante che ha consentito, tra l’altro, di mandare Stefano Bordignon, il n° 10 avversario, in lunetta per realizzare tutti gli otto liberi avuti a disposizione in tutta la gara.
In questa circostanza, mentre l’intera squadra sbandava inizialmente in maniera preoccupante, chi ha saputo tenere ben fermo il timone è stato Federico Toffoletto che ha realizzato quella che potremmo definire la partita perfetta. Nessun errore al tiro con 5/5 da due, 4 liberi su quattro realizzati e 4 rimbalzi sono stati il suo bottino finale per un 18 di Val. finale ma soprattutto la capacità di ricucire,quasi da solo, lo strappo con gli avversari e riportare la Pall. Heraclia in parità sul 26 a 26 alla metà del secondo quarto. Da quel momento è stata tutta un’altra gara anche perchè è entrato in gioco Francesco Basso, autentico MVP della serata con 21punti in 25 minuti, 5/6 da 2 e 2/2 da tre più due assists per una Valutazione complessiva di 27. Quella che per 15 minuti abbondanti è sembrata una squadra molto solida e quadrata, difficile da battere perchè aveva fatto della fisicità il proprio valore aggiunto, il Ladurner Marghera per l’appunto, si è invece sciolta come neve al sole non appena Checco Basso ha preso in mano le redini dell’incontro dettandone i tempi con la velocità delle sue penetrazioni, con la saggezza della sua oculata regia e con la precisione delle realizzazioni. Assieme a lui ha brillato, anche se per meno tempo e con minor intensità, un altro ns. Baby: Francesco Cerchier che ha retto il campo con la stessa autorevolezza che è solito usare nel torneo Under 19 di cui è un autentico protagonista. E mentre la gara si è incanalata secondo dei canoni più consoni al divario tecnico esistente tra le dua squadre, con un distacco che ha segnato anche i 18 punti per la Heraclia sul 63 a 45 pochi secondi dopo la boa di metà quarto tempo, il pubblico ha cominciato ad incitare a gran voce il nome di Capitan Paolo Casonato, autore sino a qual momento di una prestazione non del tutto fortunata soprattutto nel tiro dai 6.25 mt. L’affetto per il più brontolone dei giocatori della Pall. Eraclea, il rispetto per uno dei più seri atleti mai arrivati a vestire la divisa biancoverde oltre al legittimo desiderio di vedere i mitici tiri dalla lunghissima distanza che sono nel patrimonio genetico del ns. n° 9: questo è stato il messaggio che il pubblico di Eraclea, per l’ennesima volta 6° uomo in campo, ha voluto trasmettere al suo Capitano. Non sapendo, probabilmente non tutti, che solo la sera prima nel corso dell’ultimo allenamento pre-partita la caviglia di Capitan Casonato si era piegata in maniera innaturale facendo temere per l’impossibilità di una discesa sul parquet per la sera successiva: 14 pts.; 3/6 da due e 2/8 da tre: 6 rimbalzi e 3 assists; 18 di Val. con una caviglia e tre quarti: chapeau.

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