Diamo i numeri

Non ho visto l’incontro di Sabato scorso a Trieste, quindi non ne posso parlare anche se qualcuno mi ha fatto un minuzioso rendiconto. Tenterei invece alcune riflessioni badandomi unicamente sulle statistiche di questo torneo, fermo restando che prima di tutto manca ancora una partita (e che partita quella di Domenica prossima – ci si gioca tutto) ed i veri e propri bilanci li lascio fare, ovviamente, ai Tecnici ed ai Dirigenti della Pallacanestro Eraclea. Innanzittutto, su 29 incontri sin qui disputati, la ns. squadra ne ha vinti 14 di cui ben 11 tra le mura amiche. Abbiamo forse la sindrome da trasferta, avendo vinto solo 4 dei 15 incontri disputati “all’estero”?…

Forse, seppure ci sia da dire che il calorosissimo pubblico di Eraclea non ha mai fatto mancare il proprio tifo anche in trasferta. Abbiamo segnato una media di 72.9 punti a partita subendone, sempre in media 71.8: ebbene questo è a mio avviso un primo dato significativo su cui riflettere perchè dimostra che siamo sì una squadra che fa segnare poco ma contemporaneamente non realizziamo abbastanza. Solo 6 volte su 29 abbiamo raggiunto o superato la fatidica soglia degli 80 punti a partita: troppo poco per una compagine con il tasso tecnico e le individualità della Pallacanestro Eraclea. E se, ripeto, abbiamo fatto segnare poco anche squadre che normalmente realizzano bottini più cospicui (vedi Bassano,Cordenons e la stessa Caorle) e abbiamo di fatto la quinta difesa del torneo, tuttavia rappresentiamo solamente l’undicesima compagine per realizzazioni. Qualcuno ha suggerito che abbiamo lasciato sul campo troppe vittorie agli avversari con differenze minime: purtroppo questo non è vero dal momento che il numero di sconfitte per 3 o meno punti sono inferiori al numero di vittorie conseguite con lo stesso scarto (6 vittorie contro cinque partite perse).E neppure il tanto agognato arrivo di un play di ruolo (il rientro di Cigarini è coinciso, se non ricordo male con la prima partita del nuovo anno contro il Bor di Trieste: non me ne voglia il giocatore per queste annotazioni che non hanno nulla di personale) abbinato al cambio di allenatore ed il pieno recupero di atteo Vio dall’infortunio di inizio torneo, ha solo in parte modificato il trend realizzativo della squadra che è passata dai 70.3 punti (compresa la soffertissima vittoria con lo Jesolo per 50 a 49 che abbassa notelmente la media) nelle prime 13 giornate ai 75.1 punti nelle restanti 16 gare. Queste sono alcune cifre che hanno contraddistinto il torneo 2005/2006 della Heraclia: a giudici ben più capaci e saggi le integrazioni e le valutazioni di rito. Mi permetto di aggiungere solamente una considerazione: i numeri rappresentano solo ed unicamente una faccia della realtà, quella più fredda e cinica e in genere non barano. Ma non mostrano mai invece quanto sudore, fatica, impegno e passione servano per costruirli e anche questi aspetti, in genere non barano.

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