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Quando si vince (o si perde) una gara tirata come quella di ieri sera contro il Texa Roncade con uno scarto minimo (76 a 73) e dopo continui allunghi e riavvicinamenti da parte di entrambe le squadre, si potrebbe tranquillamente affermare che siano stati i dettagli (quisquiglie avrebbe detto Totò) o gli episodi a determinare il risultato finale. Niente di più falso. Altrimenti non si spiegherebbe come una squadra come la Pall. Heraclia edizione 2007/08, rivoluzionata in estate, possa vincere una gara molto sentita, difficile dal punto di vista psicologico (prima di campionato; trasferta in casa di un avversario storico e tradizionalmente ostico; moltissimi giovani in roster) se nel proprio patrimonio genetico non avesse attributi particolari.
Eppure la Pall. Eraclea ha saputo, almeno ieri sera, raccogliere l’eredità della formazione sicuramente più blasonata e carica di primattori quale quella della edizione 2006/07 e, trasformatasi in squadra operaia attorno a due autentiche chioccie a 5 stelle quali sono in realtà Casonato e Vettori, lottare sino all’ultima palla senza perdere mai la testa se non in rarissime circostanze, prontamente in questo caso richiamata all’ordine da coach Murer. Che la gara fosse sentita, per la verità da entrambe le squadre in campo, lo prova il dettaglio della prima realizzazione in assoluto dell’incontro: il neoacquisto biancoverde Federico Toffoletto ha sporcato per primo il referto di gara dopo ben quattro minuti di inutili e sterili tentativi delle due squadre. Ed un altro dettaglio, se così si può definire, è stata la lezione di basket che a qual punto Checco Vettori ha impartito ai portatori di palla avversari, letteralmente annichiliti dall’intelligenza cestistica del ns. play e capaci di trovare uno spiraglio nel gioco e nelle realizzazioni personali solo ed esclusisamente quando il ns. n° 10 era in panca per un meritato riposo. E se non si può più stupirsi dei numeri di Paolo Casonato (MVP dell’incontro con 22 pts.; 6/5 da tre e 6 rimbalzi; 27 di Val.), tuttavia dal mio punto di vista, due giocatori si sono elevati su tutti: Andrea Fingolo in fase realizzativa (23 pts; 8/11 da 2 e 2/3 da 3; 5 rimbalzi) ed Andrea Dalla Venezia in fase difensiva. Il ns. n°5, grande personalità e fantasia per essere un under, oltre ad un sostanziale contributo in termini di punti (12 alla fine dell’incontro) ha avuto il grande merito di limitare al massimo, con una difesa a dir poco esagerata, uno dei piu pericolosi giocatori dell’intero torneo di C1, quel Visentin che ci castigò pesantemente nella andata play off dello scorso campionato. Una ottima prova che aspetta solo, nel futuro, di essere implementata anche da capacità realizzative che sono nelle sue possibilità.
Per ultimo alcuni altri dettagli legati ai numeri della partita: abbiamo realizzato 76 punti con 7 giocatori diversi mentre i ns. avversari solo con 5; di questi 76 punti, ben 71 ( 93 %) provengono dagli esterni mentre solo 5 dai centri Facco, Barzan e Boso ( l’anno scorso l’apporto era mediamente di 59 punti dagli esterni – 80 % – e 15 dai centri Vio, Cia e Boso) mentre i ns. avversari hanno realizato con Colladon ed Arnaboldi rispettivamente 20 e 6 pts. e con tre esterni esterni i restanti 46. Indubbiamente un cambio radicale di modulo quello attuato dalla Pall. Eraclea edizione 2007/08 rispetto al passato che, se in attacco toglie punti di riferimento univoci ai ns. avversari, ci ha fatto comunque pagare dazio invece nei rimbalzi: ne abbiamo catturato sotto i ns. tabelloni 23 ma solo 5 in attacco. Si deve e si può migliorare subito, sin da Sabato 6 Ottobre contro la neo promossa Limena al Palalargon.

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