Classifiche

Innanzi tutto una considerazione a bocce ferme, ora che la stagione regolare è finita: lasciamo stare le mancate vittorie o le inopinate sconfitte del girone di andata e prendiamo in considerazione solamente le ultime tre gare disputate dalla Pall. Eraclea. Avessimo vinto rispettivamente contro il Caorle, contro il Bor Trieste e ieri sera contro il DB Montebelluna anzichè soccombere all’ultimo secondo per 70 a 72, squadre assolutamente abbordabili e dove la vittoria non poteva né doveva essere considerata una chimera, ora saremmo a discutere di ben altra classifica e di ben altra griglia dei play off. Perchè un conto è essere arrivati quinti, ben altra cosa è arrivare invece secondi con la possibilità di disputare due incontri su tre in casa e finire nella parte bassa del tabellone, quella, per intenderci, che non prevede lo scontro diretto con la corazzata Potionkin Corno d.R. se non nella finalissima.
Illusioni, sogni ad occhi aperti, fantasticherie: forse. Ma se dopo aver visto tutte le squadre avversarie si afferma che la Pall Heraclia Eraclea edizione 2007/08 è degna di sedere al tavolo dei grandi del girone, non credo sia cosa censurabile o lontana dalla realtà dei valori espressi dal parquet. Parlo con un briciolo (molto grande) di rammarico per quello che sarebbe potuto essere e non è invece accaduto. E prima che inizi la lotteria dei Play Off che ci vedrà scontrarci contro la Virtus Udine sin da Sabato 3 Maggio prossimo al Palalargon, probabilmente è tempo di fare un bilancio, seppure parziale, della prima parte del campionato appena concluso dividendo i giudizi in tre categorie: le conferme, le sorprese in positivo e le inevitabili quanto dolorose negatività Tra le conferme non potevano mancare i pilastri della squadra, ovvero Paolo Casonato e Francesco Vettori. In una squadra rivoltata come un calzino nell’ Agosto dello scorso anno dal D.S. dei biancoverdi, Alberto Peris, le uniche ed imprescindibili colonne della nuova formazione che chi scrive ha visto nascere giorno dopo giorno, erano appunto i ns. Paolo & Checco: una grande apertura di credito fatta dalla società a questi due atleti che hanno risposto in maniera assolutamente impareggiabile. E se Capitan Casonato ha sostanzialmente rispecchiato nei risultati e nelle valutazioni globali i risultati, superlativi in verità, della stagione 2006/07, per quel che riguarda il ns. play maker, pur afflitto da acciacchi ed infortuni forse più numerosi rispetto a quelli subiti nella passata stagione sportiva, è riuscito a sfoderare molte più prestazioni di altissimo livello rispetto al campionato scorso, con la gara in casa contro il Corno d.R. come gemma di inestimabile valore. Altra conferma è quella arrivata da Stefano Darsiè: rientrato in squadra a metà dicembre, ha da subito riequilibrato la squadra soprattutto in fase difensiva: sarà pure una coincidenza, ma dalla partita di andata contro il Caorle, per la Pall. Heraclia, l’aria è cambiata e abbiamo potuto assistere al filotto delle sette vittorie di fila e delle 10 vittorie su 16 incontri nel girone di ritorno. Per quel che riguarda la sorpresa più sorprendente, l’arrivo in maglia biancoverde di Federico Toffoletto è stato come la manna per gli ebrei nell’attraversamento del deserto così come Andrea Dalla Venezia e Andrea Fingolo hanno dimostrato, ognuno per proprio conto, che un anno in più di esperienza, supportato da una incredibile voglia di applicarsi, porta a risultati di altissimo livello. Quindi Francesco Basso: meglio non parlare troppo bene di lui, altrimenti data anche la giovanissima età, poi ce lo portano via. Rimane tuttavia negli occhi la lotta, combattuta a colpi di penetrazioni e arresti e tiro, affrontata e vinta alla grande contro un altro giovanissimo play, Marco Gallina del Vicenza BG nella gara di ritorno al Palalargon del Marzo scorso. Infine un cenno per Michele Boso che da inizio stagione è molto maturato e sta offrendo, finalmente, buone prestazioni. Ha dalla sua che ha solo 20 anni e per un pivot di ruolo, in C1, sono certamente pochi: dovesse riuscire, come ci auguriamo tutti, a mantenere alta la concentrazione e la convinzione per periodi più lunghi diventerà sicuramente devastante negli anni a venire. Al di là di alcuni giovani ancora troppo giovani per emergere in maniera autorevole in un campionato dove la fisicità comincia a diventare un parametro importante, sarà sbagliato ma non è giusto parlare delle delusioni: chi ha dato, per un motivo o per un altro, meno delle proprie ed altrui aspettative conosce in maniera fin troppo completa cosa non abbia funzionato. Sabato cominciano quindi i quarti di finale dei play off e stante la quinta posizione nella classifica finale affrontiamo la quarta classificata, il Virtus Udine. E’ il terzo anno consecutivo cha la Pall. Eraclea partecipa a questa affascinante e durissima fase finale, in cui i valori espressi dalla regular season vengono, di sovente, ribaltati. L’andamento della fase finale del campionato ha evidenziato che le squadre arrivate per ultime nella griglia delle prime otto sono quelle in migliori condizioni di forma e sono "aiutate" anche dal giocare la prima partita in casa. Le statistiche degli anni scorsi dimostrano che quasi due terzi delle squadre che vincono gara1 poi passano il turno: se la matematica, per una volta desse un aiuto alla scaramanzia, non sarebbe poi tanto male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *