Chiacchierata

Chiacchierando durante l’intervallo lungo con Stefano Darsiè, ancora disoccupato causa infortunio ma se Dio vuole per poco, sull’andamento della gara contro il Felmac Limena, siamo stati entrambi d’accordo sul fatto che la squadra padovana, pur essendo neopromossa in C 1, non ci avrebbe consentito di vincere in tranquillità ed anzi, se l’ Heraclia non fosse stata in grado di creare un divario piuttosto consistente con i ns. avversari, sarebbero stati grossi guai. Il motivo è presto detto: quando una squadra è operaia a tal punto che a portare la croce ci pensano tutti i giocatori, indipendentemente dal blasone o dalle capacità individuali di ciascuno, – ed il Limena è squadra con queste caratteristiche -, è impresa ardua superarla perchè di fatto si presenta come un corpo unico, compatto, quasi insormontabile.
E l’andamento della gara, nel suo proseguio sino alla fine, ha confermato queste previsioni. I padovani hanno lottato infatti sino al filo della sirena nel tentativo di recuperare l’esiguo svantaggio che li divideva dai biancoverdi ( – 2 punti a 10 secondi dalla fine della gara con palla in mano). Fortunatamente per la Pall. Eraclea, l’esperienza e la lucidità di Checco Vettori che ha rubato palla sul filo della sirena finale hanno fatto in modo che il risultato ci sorridesse ugualmente. E proprio il ns. play è stato l’uomo del match, con 21 pts; 2/2 da 2 e 6/4 dall’area grande; 5 rimbalzi e 3 assists; 31 di Val., seguito in questa graduatoria dal "solito" monumentale Paolo Casonato che chiude con 29 di Val. (per gli altri numeri, vedere il link "Roster"). E’ stata comunque una ulteriore, importante, prova corale a determinare, anche in questo caso come nel turno precedente contro il Roncade, la conclusione positiva dell’incontro. Rimarchevole è il fatto che i primi sette giocatori entrati in campo abbiano tutti segnato sin dalle prime loro azioni personali, segno inconfondibile della capacità dei singoli di integrarsi immediatamente nei meccanismi di gioco di una squadra che non fa differenze tra un veterano ed un baby. E’ il caso, per esempio, di Francesco Basso che, ad appena 17 anni, è chiamato a coprire l’impegnativo ruolo di vice Vettori. Bene, ieri sera il ns. giovanissimo play ha giocato 15 minuti realizzando tra l’altro due bombe consecutive e gestendo, cosa forse ancora più determinante, la squadra con il piglio e la determinazione del veterano. Certamente un buonissimo inizio di torneo. Qualcuno tuttavia ha già cominciato manifestare perplessità circa la vera consistenza della squadra e le sue potenzialità per campionato 2007/2008. In particolare, dopo la buonissima doppietta iniziale di vittorie, proprio perchè molto sofferta, sotto accusa è finito il reparto "lunghi" accusato di non saper tenere il campo e di non essere incisivo tantomeno decisivo nei momenti topici dell’incontro. La risposta non può che essere unica. Sarebbe da bugiardi negare l’evidenza che la partenza di Matteo Vio e Piercarlo Cia ha certamente creato un vuoto non di centimetri ma di esperienza e peso specifico sotto i ns. tabelloni. Stefano Facco è più una ala alta che un centro puro mentre Davide Barzan sta certamente pagando il salto non di una ma di due categorie: la consapevolezza di questa situazione ha fatto in modo che, da parte della Pall. Eraclea, in estate, sia stata costruita una squadra che ha il baricentro più arretrato e gioca più sugli esterni che sui lunghi. Nelle prime due gare del torneo 2007/08 questa impostazione ha funzionato anche perchè i ns. avversari si sono trovati di fronte più "bocche da fuoco" e quindi più possibilità di realizazione da parte ns. Credo siano poche le squadre che abbiano una batteria di esterni numericamente e qualitativamente qualificata come la Pall. Eraclea che può annoverare, non dimentichiamolo, Casonato, Dalla Venezia, Fingolo, Toffoletto senza scordare Vettori e Facco). E Stefano Darsiè, che ancora in infermeria, si diverte intanto a chiaccherare, nell’intervallo lungo delle partite, dei massimi sistemi e del suo prossimo, auspicato, rientro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *