Brutta ma bella

Diciamocela tutta: non è stata una gran bella gara quella giocata stasera tra la Pall. Heraclia Eraclea ed il Vicenza Basket Giovane e non certamente per demerito della Heraclia che è riuscita a sconfiggere per 61 a 60 la squadra vicentina scesa in riva all’Adriatico con il roster al completo e forte dei suoi prestigiosi e capaci giovani talenti. In casa Heraclia, invece, era la voce infermeria a dettar legge: Checco Vettori in panchina solo per onor di firma e per nulla sceso in campo avendo ancora grossi guai muscolari; Stefano Facco con una caviglia come una anguria a guardare i compagni dalla tribuna; Andrea Fingolo con un polpaccio fuori uso e in campo, zoppicando, solo per raggiungere i dieci a referto ma di fatto inutilizzato solo per pochissimi minuti ed infine Federico Toffoletto che si è allenato solo una volta nell’ultima settima per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia infortunatasi ormai tre settimane orsono.
Con queste premesse, interessanti più per un centro traumatologico che una squadra di basket, solo un grosso e temerario speculatore al Nasdaq o un inguaribile ottimista filo Heraclia avrebbe predetto una vittoria per la formazione di coach Murer. E difatti l’inizio per i padroni di casa è stato assolutamente disastroso: i fratelli Andrea e Umberto Campiello sono stati devastanti con 14 punti complessivi sui 22 realizzati dall’ intera squadra vicentina nel primo quarto, lasciando la Heraclia a quota 16, vittima di vistosi sbandamenti difensivi e di scarsità di lucidità in attacco. Sopratutto la partenza sprint del VBG ha fatto nascere, a più di uno spettatore, la convinzione che non ci sarebbe stata gara, stasera al Palalargon, vista la evidentissima differenza tra le due squadre. Ed invece, proprio quando sembrava che tutto dovesse volgere al peggio, ecco entrare in scena Andrea Dalla Venezia che si è preso, assieme a Stefano Darsiè (7 pts.; 5 rimb. e 13 di val), in spalla il resto della squadra e realizzando 7 dei 15 punti totali dell’ Heraclia nel secondo quarto, ha dapprima ricucito lo strappo con i biancorossi vicentini per poi pilotare il team biancoverde a chiudere in vantaggio per 31 a 28 il secondo quarto. A qual punto qualcuno ha cominciato a pensare, annusando l’aria, che qualcosa stava cambiando nel parquet del Palalargon e la lenta ma costante erosione del vantaggio vicentino operata da Dalla Venezia & Co. (MVP con 17 pts. totali. 4/8 da 2; 14 rimbalzi; 2 assists con 27 di Val.) ha fatto sicuramente venir meno nei giocatori del VBG la certezza di una possibile, sino a quel momento, gara in discesa; ha rimesso in discussione i valori in campo e minuto dopo minuto ha fatto rinascere nella Pall. Eraclea il convincimento della possibilità dell’impresa, a dispetto delle condizioni oggettive della gara. Perchè sicuramente di impresa si può e di deve parlare, dopo la vittoria di stasera, al di là di ogni accenno trionfalistico. Aver superato il VBG, probabilmente la più bella e divertente squadra da vedere di tutto il torneo, forte della seconda piazza in classifica, nelle condizioni in cui si è presentata la Pall. Heraclia Eraclea ha qualcosa di epico e di stoico nello stesso tempo: epico perchè questa vittoria ha il sapore forte della tenacia, della determinazione e della umiltà operaia contro la presunzione della classe cristallina e un po’ spocchiosa di chi sa o si illude di essere un tantino sopra gli altri. Vittoria stoica perchè, dopo un terzo quarto giocato sul filo del vantaggio minimo per una o per l’altra squadra, l’ennesimo break operato dai giocatori in casacca biancorossa sul 51 a 47 avrebbe potuto determinare la svolta decisiva della partita: anche in questa occasione, perdipiù con Capitan Casonato (13 pts. 3/8 da 3 e solo 3 di Val) in panchina per falli, il solito Dalla Venezia, quasi novello Sisifo, questa volta aiutato da un impareggiabile Davide Barzan, autore di 11 punti tutti decisivi e fondamentali (10 di Val.), riusciva prima a far colmare alla Pall. Eraclea tutto il gap maturato per poi andare sul 61 a 57 a 55 secondi dalla fine: tre liberi del play avversario Gallina per fallo subito sull’ennesimo velleitario tentativo da tre (solo 1 su 8 per lui nei tiri dai 6,25) mettevano ancora molto pepe ad un finale di gara che poteva essere a favore di una o dell’altra squadra: la legge del Palalargon ha funzionato ancora una volta e la vittoria, l’ ennesima in casa, è andata agli esausti ma entusiasti giocatori della Pall. Heraclia Eraclea.

Leader 2

Fine dei primi due quarti ieri sera a Udine: Euro & Promos Udine-Heraclia Eraclea 49/49. Punteggio altissimo, nella migliore tradizione NBA. Gioco spettacolare, velocità di esecuzione al tiro, più ragionata ed articolata quella della Heraclia, più istintiva quella di Udine con un Musiello in grande condizione a forare da ogni dove. Ma è vera gloria? E quanto delle rispettive difese non ha funzionato a dovere? Se consideriamo che è tipico della Virtus Udine di quest’ anno segnare molto in casa ma subire altrettanto in trasferta, la stessa cosa non può essere detta della Pall. Eraclea che quasi mai, quest’ anno, ha subito punteggi superiori ai 90 punti. Proprio nella gara di andata, termina sul 96 a 90 per i ns. portacolori, c’è stato il passivo più gravoso sofferto dalla Pall. Eraclea.
Evidentemente è nel DNA delle due squadre che, in occasione delle sfide dirette, gli attacchi funzionino meglio delle rispettive difese e che, in particolare la ns., vada un pelino in ferie. Nonostante ciò, tuttavia come le cronache raccontano, la Pall. Heraclia Eraclea è stata in partita sino ai tre minuti finali quando, dopo un ennesimo breack operato dai ns. avversari ed un dispendioso parziale recupero, è riuscita a portarsi a solo – 8 sul 79 a 71 per i friulani: l’ennesima bomba, chirurgicamente messa a segno da Campanotto, capace tra l’altro di stoppare, con altrettanto tempismo e micidiale precisione, ogni ns. precedente tentativo di recupero, ha chiuso definitivamente l’incontro con gli Udinesi capaci a questo punto di dilagare sino al risultato finale di 94 a 76. Cosa è mancato ai ns. giocatori per ripetere quanto di memorabile fatto solo sette giorni prima con in Corno di Rosazzo? Innanzi tutto la precisione al tiro: se sino ad oggi, in media nelle 22 ghiornate precedenti a ieri sera, la squadra ha 12 realizzazioni su 20 tentativi nei tiri da sotto con una percentuale del 62%, il 17/25 realizzato ieri sera conferma, se non migliora questa percentuale. Dove invece le cose sono andate maluccio è nei tiri da fuori: 2/10 e 8/31, rispettivamente da due e da tre contro una media di 6/16 e 8/21 sono performance assolutamente deficitarie che probabilmente trovano una giustificazione plausibile nel parziale utilizzo che coach Murer ha potuto fare di Checco Vettori a causa di un infortunio muscolare che lo ha colpito ad una gamba alla fine del secondo quarto. Se non possiamo permetterci il lusso di "regalare" ai ns. avversari, data la tipologia di squadra che è la Heraclia, alcun giocatore, a maggior ragione costringerci a giocare senza il play titolare, nelle condizioni psico-sfisiche messe in luce nelle ultime settimane, ci è costata sicuramente la sconfitta così come già era successo consecutivamente sia a Marghera che in casa contro il Montebelluna. Ieri sera, sino a quando Vettori ha potuto calcare il parquet in condizioni sufficienti, tutta la squadra ne ha indiscutibilmente beneficiato ed in particolare sia Casonato (22 pts.; 3/7 da 2 e 4/11 da 3 con 6 rimb. e 4 assists; 28 di Val.) che Dalla Venezia (16 pts.; 2/4 da 2 e 2/7 da 3 con 5 rimb. e 4 assists ma ben 4 palle perse; 16 di Val.) che hanno operato in attacco con sufficiente tranquillità. Sedutosi in panchina a rifiatare e a curarsi le ferite, questa tranquillità è probabilmente venuta meno a tutti ed in particolare a Federico Toffoletto, in grado di realizzare sì 13 pts. e catturare 6 rimbalzi ma capace pure di avere nello score ben 8 palle perse (di cui ben 6 nel terzo e quarto tempo in concomitanza con il ridotto utilizzo del ns. n° 10) che credo sia, assieme al numero complessivo di 21 dell’intera squadra, in assoluto un record. Un dato tuttavia è emerso dalla gara di ieri sera: anche se sconfitta, la Pall. Heraclia Eraclea ha confermato per l’ennesima volta e nonostante la presenza nel palazzetto udinese di corvacci portasfiga e interessati avvoltoi pronti a recitare il ns. de profundis, che dopo essersi quasi sicuramente e nuovamente salvata, è senza dubbio degna di disputare i play off ed a alto livello.

Leader

Che buon sapore quello della vittoria, inebriante, appagante, che ti lascia sfinito e un po’ intontito. Soprattutto dopo una vittoria come quella di ieri sera della Pall. Heraclia Eraclea, fantastica e sofferta sino a poco più di un minuto dalla sirena finale eppure strameritata contro la capolista Calligaris Corno di Rosazzo per 78 a 70. Chi ha avuto la soddisfazione ed il piacere di assistere a questo memorabile incontro, riuscirà a ricordare se non in minima parte la maggior parte degli episodi accaduti durante la gara, tali e tanti sono stati e che ora, come flash attraversano la mente di chi era presente al Palazzetto dello Sport di Eraclea. Come in un quadro impressionista, tuttavia, non è il dettaglio che fa il capolavoro ma la sua totalità e l’interezza della rappresentazione andata in scena ieri sera sul parquet del Palalargon trova la sua massima espressione, ancora una volta, nella incredibile capacità di fare gioco che quest’ anno è dote peculiare della Pall. Eraclea.
Non si può spiegare altrimenti una vittoria che ha le sue fondamenta nel portare in doppia cifra ben 5 giocatori e di costringere la Calligaris, scesa ad Eraclea forte di ben 11 vittorie consecutive (l’ultima sconfitta a Marghera addirittura nel Novembre della corso anno), a subire, al quarto minuto del 3° quarto un passivo di -17 (50 a 33) per poi assistyere al prevedibile ritorno dei "seggiolai" che lentamente e con indubbia tenacia ed approfittando di un importante calo fisico di Casonato & C., hanno ridotto lo ridotto lo svantaggio sino al -1 del 63 a 62 per i biancoverdi di coach Murer. Se questo recupero, più fisico che tecnico, mette in luce come debba essere strutturata una squadra attrezzata per un campionato di livello superiore, vista la indubbia capacità tecnica dei singoli giocatori della Calligaris unita tuttavia ad una importante struttura fisica, alla stessa maniera la capacità di far circolare la palla e di portare al tiro pulito non un unico giocatore ma almeno tre elementi manifesta, una volta ancora, la bontà delle scelte tecniche operate dalla dirigenza della Pall. Eraclea in fase di costruzione della squadra per il campionato di C1. Per i primi due quarti Andrea Beretta, il coach dei friulani, ha cercato in tutti modi di arginare la freschezza di idee e la vivacità di gioco dei ns. giocatori con continui e quasi schizofrenici cambi di quintetto (ne abbiamo contato alla fine complessivamente ben 21) tuttavia con un unico punto fisso: Andrea Meneghin. La straordinaria difesa operata sia da Federico Toffoletto che da Stefano Darsiè ha fatto in modo che il cecchino Friulano abbia realizzato solo 24 pts. risultando, di conseguenza, molto meno devastante di quanto lo sia stato solo una settimana prima contro il Vicenza BKG con un bottino personale di 37 pts. E la lotta tra la ns. difesa ed il loro attacco ha avuto il momento topico nel corso del 4° tempo, sul 63 a 62 per la Pall. Eraclea, quando dal minuto 4,52 al minuto 5,47, per ben 110 secondi le due squadre, come in una lunghissima mischia nel rugby, si sono completamente e reciprocamente annullate, senza segnare un punto. Massimo sforzo in attacco della Calligaris da una parte e massima resistenza, dall’altra parte, di una provatissima difesa dell’ Eraclea. Autentica lotta tra Titani. Due liberi di Andrea Fingolo hanno rotto l’equilibrio per i ns. giocatori che hanno ritrovato, quasi miracolosamente e non si sa dove, forza mentale e vigoria fisica per distanziare un avversario definitivamente costretto alla resa. Ed a suggellare la vittoria della Pall. Heraclia Eraclea ci ha pensato l’assoluto protagonista della gara, Checco Vettori, con la realizzazione di un libero seguente ad un fallo subito dopo un terzo tempo in penetrazione. Non me ne vogliano Dalla Venezia e Soci se per una volta non vengono indicate le loro performance, assolutamente ragguardevoli e positive, ma noblesse oblige. 23 punti complessivi; MVP della gara con 4/5 da 2 e 3/6 dai 6,25; 6/8 ai liberi; 7 rimbalzi; 4 recuperi e ben 7 assists per un incredibile 42 di valutazione: questi i numeri della mostruosa prestazione del ns. n° 10. Ogni ulteriore commento a questi numeri credo sia assolutamente superfluo ed irriguardoso.

Il tabellino della gara

PALL. HERACLIA ERACLEA: Facco 0; Dalla Venezia 12; Fingolo 12; Toffoletto 12; Casonato 13; Vettori 23; Darsiè 4; G. Rizza n.e.;
Boso n.e.; Cerchier 2; All. Murer

CALLIGARIS CORNO di ROSAZZO: Diviach 2; Piccini 0; Vecchiet G. 7; Vecchiett M. 8; Luszach 10; Vecchiett D. 12; Mannucci 2;
Meneghin 24; Alberti 0; Accardo 5; All. Beretta

ARBITRI: Fanzaghi di Fontanellato e Ciregna di Piacenza

NOTE: parziali: 5′ 13/7 10′ 18/14 15′ 31/23 20′ 38/31 25′ 50/38 30′ 59/52 35′ 63/62 40′ 78/70
Da tre punti: Heraclia: Casonato 4; Vettori 3; Toffoletto e Dalla Venezia 2
Calligaris: Meneghin e D. Vecchiet 2; G. Vecchiet e Accardo 1

Tiri Liberi: Heraclia 17/21; Calligaris 9/13

I Soloni

Se qualcuno, ad inizio del torneo 2007/08 avesse ipotizzato la attuale posizione di classifica della Pall. Heraclia Eraclea dopo 21 gare disputate, oggi questo signore avrebbe la fila di postulanti davanti il portone di casa a chiedere oroscopi e numeri da giocare a qualche lotteria. E alla stessa maniera può forse sorprendere non solo il consolidamento della quinta posizione in classifica dopo la indiscutibile vittoria a Codroipo di Domenica sera per 80 a 57 contro i locali della Bluenergy Group ma l’autorevolezza con la quale questa vittoria, così come la precedente in casa contro Spilimbergo, sia stata conquistata. Al di là di ogni facile e banale trionfalismo, oltretutto sicuramente portasfiga per il futuro, le sei vittorie di fila, record storico di striscia positiva per la Pall. Eraclea almeno in C1, rappresentano l’adeguato suggello ad un lavoro iniziato sin dall’Agosto dello scorso anno dalla dirigenza della società ed in modo particolare da Alberto Peris, D.S. della Heraclia, che ha messo a disposizione di coach Murer sicuramente una squadra per certi versi anomala, che ha fatto nascere dubbi e perplessità a più di qualcuno ma certamente dotata di talento da vendere.
La mancanza di un pivot di ruolo, adatto per fondamentali e per stazza al campionato di C1, e l’utilizzo invece di un 5 anomalo ma molto positivo come Stefano Facco, se da una parte ha fatto sicuramente storcere il naso a più di un Solone purista del basket, ha d’altro canto liberato potenzialità e fantasia che sarebbero state probabilmente inespresse o celate da una aderenza solo formale ai canoni (?) della pallacanestro. Avere quattro buonissimi tiratori in squadra ed un play di eccelse capacità come Checco Vettori non può e non è di per sé una bestemmia ma uno sfruttamento ottimale delle potenzialità della squadra. Non si spiega altrimenti la esplosione come uomo squadra e di sostanza di Federico Toffoletto che ha trovato in Vettori ed in Paolo Casonato abilissimi supporter al suo gioco fatto di fisicità ed esplosione atletica oltre che di mano molto morbida. Lo stesso dicasi per Andrea Fingolo, ritornato dall’esperienza di Muggia dello scorso campionato dove ha giocato più da Ala Alta che da Ala Piccola, rinfrancato nel fisico e nella mente ma senza aver perso un’oncia del suo bagaglio tecnico. Alla stessa maniera la conferma del talento di Andrea Dalla Venezia è frutto del sapiente dosaggio di sforzi e fatiche che coach Murer ha saputo gestire nel corso dell’anno e che ha consentito, oltre tutto, di vedere in campo con sempre più autorevolezza e personalità il diciassettenne Francesco Basso, autentico gioiellino ancora tutto da scoprire. In questo contesto il rientro di Stefano Darsiè ha rappresentato l’assestamento definitivo degli equilibri di un gruppo che ormai ha la totale consapevolezza delle proprie capacità tanto da permettere che tutti i giocatori vadano a referto come ieri sera è successo e come è stato opportunamente evidenziato dalle cronache giornalistiche più attente. Cronaca che registra una partita sostanzialmente equilibrata solo sino alla metà del secondo quarto quando la Pall. Eraclea crea il primo break sul 34 a 21 al 15′ con Paolo Casonato (23 pts., 5/8 da tre; 4 rimb.; 19 di Val.) e Andrea dalla Venezia (14 pts. 5/8 da due; 3 recup; 5 rimb. e due assist; 20 di Val.) magistralmente diretti da un Checco Vettori in vena di magie (7 pts; 6 rimb; 5 assist e 4 recuperi; MVP con 20 di Val.); a cui segue un parziale recupero del Bluenergy sul – 6 sul 37 a 31 per i ns. atleti alla fine dei primi due quarti. Dopo l’intervallo lungo, non c’è stata più storia: come riportano le cronache friulane del lunedì, troppa è stata la differenza tra il Codroipo e la "compatta Pall. Heraclia Eraclea" che in cinque minuti dilata il proprio vantaggio prima a + 16 (50/34 al 24′), lo stabilizza poi sul + 20 al 30′ (62/42) per terminare a + 23 sul 80 a 57 grazie soprattutto alle realizzazioni in serie di Stefano Facco (8 pts; 4 Rimb.; 3 Rec. e 10 di Val:) Andrea Fingolo (8 Pts; 4/7 da due ma penalizzato quasi subito dai falli) ma soprattutto di un eccellente Francesco Basso, capace in soli 20 minuti di gioco di realizzare 11 pts con 3/4 da 2 e 1/2 da 3; condendo il tutto con 3 rimbalzi, 3 recuperi ed un assist per un 17 di Val. complessiva. Sicuramente una serata da incorniciare la sua, così come quella di tutta la squadra che ora aspetta al Palalargon, Sabato prossimo, la capolista Calligaris Corno di Rosazzo per quello che dovrebbe essere il clou del 22° turno. Gran bella squadra quella dei "seggiolai", potente, forte fisicamente quanto tecnicamente, sicuramente di un livello superiore… sulla carta. E si sa, il parquet è l’unico giudice indiscutibile e con queste premesse…

Pokerissimo

Con la vittoria di ieri sera, la Pall. Heraclia Heraclea ha realizzato il pokerissimo di 5 gare vinte consecutivamente. 21/38 da due (55%) e 9/21 (43%) da tre contro 17/34 da due (50%) e 7/25 da tre(28%): questi, in pillole, i numeri della schiacciante vittoria della Pall. Heraclia Eraclea per 84 a 58 contro La Graphistudio Spilimbergo ieri sera al Palasport di via Largon ad Eraclea. Davanti ad un buon pubblico di circa 400 persone, dopo un primo allungo di Vettori & Co. sul 19/12 alla fine del primo quarto, subito rintuzzato parzialmente dalla Graphistudio sul 30/25 al 15′, non c’è stata più partita per il resto della gara dopo il primo, possente breack di 16 a 3 per i padroni di casa biancoverdi che hanno chiuso il secondo quarto ancora in testa per 46 a 28.
A molti è sembrato di rivedere un film già visto, tanto simile all’incontro di andata è stato lo svolgimento della gara di ieri sera: Eraclea sempre davanti, La Graphistudio ad inseguire ma sempre a debita distanza; Andrea Vuanello ancora una volta incapace ad essere il temibile realizzatore che abbiamo apprezzato in tanti anni di militanza biancoverde grazie alla difesa di Federico Toffoletto, che prima di uscire per infortunio ha saputo realizzare 14 pts. con 5/6 da due, 3 rimbalzi e 13 di Val. in soli 23 minuti di gioco; i nuovi arrivati in maglia bianconera nera, Da Ponte e Cabass, tanto temuti all’inizio visto le buone prestazioni fornite nei turni precedenti quanto resi inefficaci da una difesa attentissima e poco fallosa (solo 10 falli complessivi nei primi tre quarti di gioco) dove hanno brillato in maniera particolare Andrea Fingolo (8 pts.; 4/7 da due; 9 rimbalzi complessivi e 12 Val.) assieme ad un sempre più convinto e convincente Stefano Darsiè (16 pts.; 2/4 da due; 2/2 nelle bombe; 18 di Val.) Sappiamo tutti come andò a finire la gara d’andata nel Palasport di Spilimbergo, con quel incredibile recupero nel terzo e quarto segmento di gioco operato dai Friulani di coach De Stefano sui frastornati giocatori dell’Eraclea che avevano lasciato la concentrazione e la voglia di giocare negli spogliatoi. Ieri sera, nel parterre durante l’intervallo lungo, c’è stato un continuo susseguirsi di gesti scaramantici, dai più conosciuti ai più surreali, tutti tendenti comunque ad allontanare lo spettro della gara d’andata. Ma più della scaramanzia, mi piace pensare che sicuramente poté maggiormente l’esperienza maturata: ieri sera la squadra non ha mostrato alcun cedimento psicologico, nessun momento di rilassamento nonostante il divario abbia raggiunto proporzioni importanti ed assolutamente tranquillizzanti ma ha continuato a macinare gioco come un autentico schiacciasassi. Contrariamente all’andata, questa volta Andrea Dalla Venezia non è stato annullato anzi: dopo una partenza in sordina causa un malanno ad un ginocchio, trovata una buona concentrazione ed condizione ottimale, oltre a realizzare 9 pts. con 4/5 da due, ha collezionato tre recuperi e ben 4 assistenze per un 15 di Val. Su tutti tuttavia e per l’ennesima volta MVP della gara in questo campionato, capitan Paolo Casonato: 18 pts.; 4/6 da tre; 7 rimbalzi e 2 assist. per un complessivo di 26 di Val. Semplicemente grandissimo.
 

Il tabellino della gara

PALL. HERACLIA ERACLEA: Facco 2; Dalla Venezia 9; Fingolo 8; Basso 4; Toffoletto 14; Casonato 18; Vettori 8; Darsiè 16; G. Rizza 3; Boso 2. All. Murer

GRAPHSTUDIO SPILIMBERGO: Vuanello 7;Cominotto 6;Menon 5; Bagnarol 1; Pivetta 4; De Simon 2;
Da Ponte 21; Reyes 5; Cabass 4; Gaspardo 3; All. De Stefano

ARBITRI: Bogino di Torino e Ghirello di Galliate

NOTE: parziali: 5′ 10/4 10′ 16/12 15′ 30/25 20′ 46/28 25′ 54/35 30′ 65/42 35′ 73/53 40′ 83/58

Da tre punti – Heraclia: Casonato 4; Vettori e Darsiè 2; Toffoletto 1
Graphistudio: Da Ponte 3; Vuanello, Menin, Reyes e Gaspardo 1

Tiri Liberi: Heraclia: 14/15; Graphistudio 3/11

Due per uno

Ieri sera chi era presente sulle terre del Collio Friulano, ha potuto assistere a due gare diverse, totalmente opposte, tra la Super Solar S. Daniele e la Pall. Heraclia Eraclea, che hanno in ogni caso determinato la vittoria finale dei ns. giocatori per 67 a 59. La prima gara è quella relativa ai primi due quarti durante i quali la Pall. Eraclea ha messo in luce una buonissima percentuale al tiro (10/22 da due e 6/14 da tre contro un 7/18 da due 2/9 su tre da parte dei friluani) ed una eccellente capacità di far girare perimetralmente la palla: il trio Dalla Venezia, Casonato, Toffoletto (14 pts;/9 da due; 6 rimb. e 13 di Val.), sapientemente orchestrato da un ennesimo super Checco Vettori (6 pts. complessivi; 6 rimb.; 6 recuperi ed un assist; 15 di Val), fino a quando la partita si è sviluppata sul filo della tecnica individuale, non ha incontrato particolari a condurre quasi sempre in testa la gara e creare il break di 11 a 0 nei secondi 5 minuti del secondo quarto, chiuso sul 40 a 29.
Al rientro dall’intervallo lungo, la musica è totalmente cambiata: una difesa particolarmente aggressiva, al limite della intimidazione fisica, ha consentito ai giocatori del San Daniele di rientrare lentamente in partita, complice anche l’appannamento in attacco dei ns giocatori durato ben 5 minuti durante i quali abbiamo messo a segno la miseria di 4 punti. Vittima particolare di questo modo di difendere è stato Dalla Venezia, ( 4/7 da due e 1/3 da tre; 3 rimb. e due assists; 11 di Val.) capace di mettere a segno 11 pts. nel corso dei primi due quarti di gioco e letteralmente sparire, in fase realizzativa, nella restante parte di gara perchè oggetto di una marcatura più volte oltre il lecito. Il tentativo di modificare il corso della gara fatto da coach Murer chiamando un time out anticipato addirittura dopo soli tre minuti del 3° quarto non ha dato i frutti sperati e lentamente i Friulani si sono pericolosamente avvicinati sino al 53 a 49 per l’Heraclia del 30° di gara. Se l’attacco non girava, fortunatamente la difesa biancoverde non ha ceduto e se c’è qualcuno a cui assegnare la palma del giocatore più utile alle sorti della Pall. Heraclia Eraclea nel confronto di ieri sera questo è sicuramente Andrea Fingolo. Al di là dei punti realizzati (solo 4 con 2/4 da due) quello che rende esaltante la prestazione della ns. ala sono stati 28 minuti 28 di incessante, asfissiante, incredibile ma pulita difesa su Maurizio Sguassero, pivot dim ruolo a cui concedeva almeno 15 cm. (193 contro 208) e 25 kg di stazza. Contenuta la devastante fisicità del pivot avversario, grazie anche agli aiuti costanti praticati da una difesa eracleense particolarmente attenta e reattiva, a riequilibrare il differenziale tecnico dell’incontro sono intervenuti, finalmente, due falli antisportivi attribuiti dagli arbitri con una necessaria seppure buona dose di coraggio, alla difesa del Super Sonar, arrivata ad essere sino a quel momento intimidatrice oltre al consentito e più avvezza a menar fendenti e randellate. Era il 3° della quarta frazione di gioco (64/49 per la Heraclia) e ridimensionata la fisicità della difesa avversaria, il vantaggio della Eraclea si è consolidato a un tranquillo + 10 (63/53 al 35° e 67/57 al 38° minuto). Gli ultimi 100 secondi non hanno modificato in alcun modo né la sostanza del risultato tantomeno i contenuti della gara, chiusasi come detto sul 67 a 59 tra il giustificato tripudio di maglie biancoverdi e la soddisfazione del centinaio di tifosi al seguito. Tripudio e soddisfazione più che legittimi perchè con la quarta vittoria consecutiva nel girone di ritorno, la posizione in classifica di Capitan Casonato & soci (19 pts.; 5/7 da tre; 7 rimb. 2 assists; 21 di Val) è diventata particolarmente promettente in prospettiva play off dopo la prima delle cinque gare consecutive contro squadre del Friuli Venezia Giulia (dopo San Daniele, di seguito Spilimbergo sabato p.v. al Palalargon, poi Codroipo in trasferta; Corno di Rosazzo ancora in casa e per finire Virtus Udine in trasferta il 2 Marzo 08). Uscire da questo mese di Febbraio con almeno tre vittorie sarebbe, oltre che la quasi certezza della ammissione ai play off, vorrebbe probabilmente dire accomodarsi sulle posizioni più comode della classifica, quelle che lottano per raggiungere almeno le semifinali.

Tabellino della gara

SUPER SOLAR S.DANIELE: Colutta 8; Mauro Maran 9; Rossi 11; Marco Maran 16; De Clara 2;
Bierti 6; Sguassero 7; Ellero 0; Campagnaro n.e.; Bellese n.e.; All. Sgoifo

PALL. HERACLIA ERACLEA: Facco 2; Dalla Venezia 11; Fingolo 4; Basso 0; Toffoletto 14; Casonato 19;
Vettori 6; Darsiè 11; Boso n.e.; Cercghier n.e. All. Murer

ARBITRI: Bettoschi di Trescore e Belloni di Rivolta A.

NOTE: parziali: 5′ 4/11 10′ 16/16 15′ 26/26 20′ 29/40 25′ 38/44 30′ 49/53 35′ 53/63 40′ 59/67

Da tre punti – S.Solar: Mauro Maran 3; Bierti 2; Colutta e Rossi 1
Heraclia: Casonato 5; Vettori 2; Toffoletto e Dalla Venezia 1

T. Liberi: S.Solar 16/25; Heraclia: 8/14;

Gli interessi

Certamente il cinese che alberga in ognuno dei giocatori e dei tifosi della Pall. Heraclia Eraclea, ieri sera deve essere stato particolarmente soddisfatto. Nel senso che, dopo tre mesi di paziente attesa sulla riva del fiume, il cadavere del Broetto Virtus Padova è finalmente passato al termine di una gara che non ha avuto storia se non nei 5 minuti iniziali quando il punteggio è stato in bilico sul 12 a 10 per i padroni di casa biancoverdi. Non serve essere particolarmente cruenti quando ci si deve prendere qualche rivalsa, soprattutto se solo sportiva. E ieri sera, al Palalargon di Eraclea, si è consumata, con sottile cattiveria, la vendetta per tutte le brutte figure patite dalla Pall. Eraclea in casa dei padovani negli ultimi due anni.
Con la vittoria di ieri sera per 89 a 60, in un colpo solo, i giocatori della Pall. Heraclia Eraclea sono riusciti infatti a realizzare una combinazione di risultati di importanza particolare: in prima battuta hanno restituito, con gli interessi, il differenziale di 12 punti maturati nella gara di andata in terra patavina; secondariamente con questa pesantissima vittoria raggiungono e superano in classifica a quota 20, per la differenza canestri negli scontri diretti, proprio gli avversari di ieri sera; infine, approfittando di un calendario favorevole e per combinazioni di partite tra dirette pretendenti alla zona play off, si posiziona al sesto posto della classifica e quindi in piena lotta per le posizioni nobili della griglia. Come detto, la gara ha avuto storia solamente per i primi cinque minuti di gioco del primo quarto, dove uno straripante Federico Toffoletto ( 21 pts.; 6/7 da 2; 3/7 da 3; 7 rimbalzi e 21 di Val.) ha fatto letteralmente la differenza realizzando ben 14 pts. in 10 minuti ottimamente supportato da colui che sarebbe stato il match winner della gara, Andrea Fingolo (26 pts: 7/9 da due e 3/4 da tre; 23 di Val.). Dopo tale periodo, non c’è stata letteralmente più gara ed il vantaggio dei ragazzi di coach Murer ha toccato anche cifre per certi versi imbarazzanti con un + 27 all’inizio del terzo quarto di gioco. E la timida reazione dei Padovani di rientrare in partita si è letteralmente frantumata di fronte alla diga difensiva messa in atto da Capitan Casonato e soci che ha concesso loro solamente la consolazione di vincere il terzo quarto di un punto (18/17) e portarsi a – 16 a 6 minuti dalla sirena finale. Rientrato in campo il quintetto formato da Vettori, Casonato, Dalla Venezia, Fingolo e Toffoletto e spinto nuovamente sull’acceleratore quasi a voler, perfidamente, ribadire chi ieri sera fosse il più forte, non c’è stata letteralmente più partita e l’incontro è terminato con una legittima standing ovation del pubblico di Eraclea ai propri beniamini. Quella vista ieri sera è stata una grandissima prova di forza messa in atto dalla squadra di coach Murer con una percentuale al tiro assolutamente rimarchevole (19/27 da due e 11/27 nelle bombe da tre), forse la più bella partita della stagione tra le mura di casa dove ben quattro giocatori hanno superato i 20 punti di valutazione finale: oltre ai citati Toffoletto e Fingolo ed al solito Checco Vettori sempre eccelso nel dettare i tempi ed i ritmi della gara, ha brillato infatti la prova del solito Paolo Casonato ( 21pts.; 2/2 da due e 3/7dalla lunga distanza; 8/8 ai liberi; 25 di Val.) nettamente vittorioso nel confronto diretto, sia in attacco che in difesa, di Fabio Capelli, temibilissima ala avversaria di vecchia conoscenza. Rimarchevole inoltre la prestazione di Andrea Dalla Venezia, ormai totalmente ristabilitosi e capace di un eccellente 21 di Val. con 3/5 da due e ben 8 rimbalzi e soprattutto sacrificatosi nella marcatura del pericolosissimo play avversario Simone Boldrin (il n° 5 in maglia nera), ieri sera reso quasi del tutto inoffensivo. Una efficace prova di forza che, oltre a mettere in luce le buone condizioni psico-fisiche attuali dei giocatori biancoverdi, lancia un inequivocabile messaggio alle altre squadre del torneo, alcuni rappresentanti delle quali erano presenti in tribuna: nella aggiudicazione dei posti per i play off, nessuno può permettersi il lusso di dimenticarsi delle potenzialità della Pall. Eraclea, anche perché il cinese, sempre quello di prima, è sempre vigile e aspetta, aspetta,….

Gianpaolo Giacomini

Tabellino della gara

PALL. HERACLIA ERACLEA: Facco 2; Dalla Venezia 11; Fingolo 26; Basso 0; Toffoletto 21; Casonato 21;
Vettori 8; Darsiè 3; Boso 0; Rizza A. 0. All. Murer

BROETTO VIRTUS PADOVA: Boldrin 9; Sorgente 8; Lazzari 8; Gasparotto 8; Maretto n.e.; Capelli 14;
Favaro 5; Vizzotto 5; Zonta 11; Paccagnella n.e. All. Benettolo

ARBITRI: Rizzi di Gorizia e Skok di Villesse

NOTE: parziali: 5′ 12/10 10′ 24/10 15′ 37/16 20′ 42/25 25′ 52/29 30′ 59/43 35′ 72/53 40′ 89/60

Da tre punti – Heraclia: Fingolo 3; Casonato 3; Toffoletto 3; Vettori e Darsiè 1.
Broetto: Boldrin, Sorgente, Gasparotto, Capelli; Favaro e Vizzotto 1

T. Liberi: Heraclia: 18/20; Broetto: 16/20

Una vittoria normale

Se non fosse per l’autentica fobia alle gare in trasferta che ha contraddistinto il campionato in corso della Pall.Eraclea per la qual cosa ogni gara lontana dalle mura del Palalargon diventa una autentica sofferenza, la vittoria di ieri sera in terra padovana contro il Felmac Limena per 81 a 70 può essere considerata una vittoria "normale". Troppa infatti è stata la differenza tra le due squadre sia nelle individualità che nel collettivo tanto che il Felmac ha resistito solo i primi due quarti, terminato 34 a 32 per il team veneziano, pagando tuttavia un terribile dazio in termini di falli che ha portato ben quattro giocatori patavini ad uscire anzitempo, nel corso della quarta frazione per superamento del limite di penalità individuali.
E anche se la Felmac Limena, a differenza della gara di andata, presentava delle novità particolarmente interessanti arrivate dal mercato di riparazione come il play Tonzig e la guardia Pressanto, comunque i 14 quintetti complessivi messi in campo da coach Murer nel corso sono sempre stati largamente superiori a quelli degli avversari. Ed in questo contesto ha favorevolissimamente impressionato la gara di Stefano Facco, ancora una volta estremamente positiva (12 pts; 6/8 al tiro da 2; 4 rimbalzi e 9 di Val. finale) così come le sue recenti prove, inequivocabile dimostrazione che il ns. giovane centro sta costantemente crescendo, giornata dopo giornata, sia in quantità che per qualità delle giocate effettuate. Affrontare, come nel caso di ieri sera col massiccio pivot avversario Cividini, giocatori di almeno 30 kg. superiori in stazza e uscirne da vincitore non è cosa da poco ed è meritevole della massima onsiderazione. "Solite e normali" le prove di Casonato e Toffoletto (22 e 16 rispettivamente le Val. finali) mentre è in notevole recupero verso la "normalità" (quattro assists per lui) sia nella lucidità che nella mobilità, il redivivo Andrea dalla Venezia, reduce dai postumi di una quanto mai debilitante influenza. E sta tornando "normale" anche quello che fa Stefano Darsiè, capace di catturare 7 rimbalzi e dare ben 4 assistenze ai compagni di squadra in poco più di 30 minuti di gioco ma soprattutto, nei concitati ultimi due minuti dell’incontro, quando massimo è stato lo sforzo mentale e fisico dei ns. avversari per recuperare lo svantaggio di 9/10 pts. sino a quel momento accumulato, freddo ed abile nel realizzare 6 liberi consecutivi e stabilizzare il vantaggio conquistato sino a quel momento. Poco normale è stata invece la prova di Checco Vettori, autentico MVP della gara anche se i numeri non lo ufficializzano (10 pts; 6 rimbalzi; 12 di Val.): giocare con più di 38 di febbre a questi livelli e con l’intensità messa in mostra ieri sera significa sicuramente avere qualcosa di particolare in più rispetto agli altri, compagni o avversari che siano ed è indispensabile e necessario metterlo in evidenza.

I tabellini della gara:
Felmac Limena – Heraclia Eraclea: 70-81

Felmac Limena: Lovisetto M; Premer; Tonzig 11; Bortolami 4; Costa 11; Rampazzo 14; Bombace ne, Bragagnolo 13; Pressanto 8; Cividini 9. All. Rebellato

Heraclia Eraclea: Facco 12; Dalla Venezia 6; Fingolo 7; Basso 4; Toffoletto 15; Casonato 17; Vettori 10; Darsiè 10; Rizza ne, Cerchier ne. All. Murer

Parziali: 5’ 9/12; 10’ 22-20; 15’ 29/26; 20’ 32/34; 25’ 40/46; 30’ 47/54; 35’ 54/63; 40’ 70/81
Note:
Felmac: tiri liberi 13/17;usciti per cinque falli Premier, Bortolami, Costa, Ramazzo; Fallo tecnico a Premier
Eraclea: tiri liberi 26/34

Le frecce

Nella vittoria di ieri sera contro il Texa Roncade, molto più evidente e limpida di quanto il risultato finale di 71 a 65 non evidenzi, spicca un dato su tutti: coach Murer ha gestito sul parquet ben 19 quintetti diversi in 40 minuti di gioco. Probabilmente un autentico record che trova tuttavia una chiarissima giustificazione nella necessità di mantenere intatte le potenzialità fisiche, sia in attacco che in difesa, di ognuno dei giocatori della Heraclia che si sono alternati in campo. A conti fatti viene da dire missione compiuta, nel senso che la partita è stata sicuramente vinta da una potentissima difesa con Darsiè, Toffoletto e dalla Venezia che hanno limitato quasi totalmente due dei più temuti giocatori avversari, Visentin e l’ala Arnaboldi.
Infatti se Filippo Sales e Paolo Casonato si sono annullati a vicenda mentre Colladon ha invece spadroneggiato sotto i tabelloni, Checco Vettori, come all’andata, ha impartito una ennesima lezione di intelligenza e capacità di leggere la gara ai portatori di palla trevigiani, chiudendo con 9 pts; 6 rimbalzi; 5 assistenze e 16 di Val. finale. E mentre nella gara contro il Montebelluna ci eravamo un po’ tutti lamentati (eufemismo) dell’apporto della panchina biancoverde, questa volta i numeri dicono che su 71 pts. in totale realizzati dalla Pall. Eraclea ben 19 (quasi un terzo) sono arrivati dalle "seconde linee" mentre i rimbalzi sono stati 10 su 37, facendo crescere ulteriormente il rammarico per le assenze di Sabato scorso proprio di Andrea Fingolo e Andrea Dalla Venezia, assenze che sicuramente hanno determinato la prima sconfitta interna. La possibilità di cambiare ieri sera continuamente quintetto, soprattutto nelle guardie, ha messo in costante difficoltà la difesa della Texa, incapace in definitiva di bloccare gli attacchi portati da Toffoletto (MVP della Heraclia con 19 pts con 5/7 da 3 e 24 di Val;), da Facco (ancora una ottima prestazione) e da un preziosissimo Basso per l’ennesima volta in grado di sostituire alla grandissima in cabina di regia un Vettori desideroso di rifiatare. Una prestazione, quella di Francesco Basso, da incorniciare per intensità, intelligenza e continuità nonostante abbia solo 17 anni. Quanto abbiamo pensato e scritto sin dall’inizio di questo campionato, cioè che la Pall. Heraclia ha moltissime frecce nella propria faretra, molte più di quante ne abbiamo altre squadre, come il Texa Roncade, che ora ci precedono in classifica, puntualmente ieri sera si è verificato: mai il risultato è stato in effettiva discussione anche quando da più 22 nella terza parte dell’incontro (52 a 30) si è passati al + 8 a meno di un 100 secondi dalla sirena finale: la seconda bomba realizzata da Vettori ha messo il sigillo alla sua super prestazione e ha di fatto sancito la superiorità del team biancoverde nei confronti dei Trevigiani.

Il Generale Inverno

Dove non arrivarono i ns. avversari, ci riuscì il Generale Inverno che, assieme a sua cugina Influenza, ha stroncato le velleità della pattuglia di coach Murer di mantenere immacolato il proprio campo anche in occasione della gara casalinga di ieri sera contro il DB Montebelluna, gara persa per 91 a 87 dopo un supplementare. Confesso che ho avuto molte perplessità e dubbi nel commentare la gara di ieri sera perchè forse gli spunti erano tanti e tutti interessanti. In situazioni come questa, comunque, mi piacerebbe avere la capacità di lanciare strali e invettive con così tanta leggerezza da non urtare la sensibilità di nessuno piuttosto che offendere chicchessia particolarmente sensibile. Purtroppo non ho questa dote (non ne ho tante altre per la verità) per cui senza volerlo, e per qual cosa mi scuso anticipatamente, riuscirò ad irritare o peggio urtare la coscienza di chi si sentirà toccato.
In poche parole, il problema sta nel fatto, che ieri sera proprio a causa della complicità del freddo e dei malanni di stagione, c’è stata l’opportunità, per i giovani virgulti della Pall. Heraclia Eraclea e per chi in generale e di solito calca maggiormente la panca piuttosto che il parquet di gioco, di dimostrare le proprie doti e capacità finalmente con un minutaggio che poteva essere importante. Dal momento che sia Dalla Venezia che Fingolo erano out, che Stefano Darsiè sta rientrando un po’ alla volta in condizione ottimale e che Checco Vettori era giusto al rientro dopo uno stop di tre settimane, sulle tribune del Palalargon c’era la convinzione che un buon contributo alla causa biancoverde sarebbe arrivato dalla cosiddetta panchina. Questi, purtroppo, i numeri: il quintetto iniziale formato da Vettori, Casonato, Facco, Darsiè e Toffoletto su 87 punti complessivi ne ha realizzato ben 80. Dei rimanenti 7 punti, 5 sono stati messi a segno da un sempre positivo Francesco Basso che ha catturato pure 3 rimbalzi difensivi e servito un assist. Dal resto della squadra, il misero bottino di soli due punti. Non è andata meglio sotto i tabelloni: la terna Rizza, Boso, Barzan ha catturato 1 rimbalzo su 33. Definire assolutamente impalpabile, anche e soprattutto in fase difensiva, il contributo della panchina, nel momento della vera necessità per la ns. squadra, credo sia certamente un eufemismo. Questi i numeri dell’incontro, inconfutabili, incontrovertibili. E dalle tribune è stato particolarmente irritante e fastidioso vedere i ns. avversari, nel momento in cui i ns. titolari rifiatavano, riuscire nel recupero di tutto lo svantaggio accumulato (- 11 all’inizio della quarta frazione di gioco), per infine superarci sul filo di lana salvo farsi riacciuffare, fortunatamente per noi, dall’ennesima bomba di Capitan Casonato (32 pts.; 33 di Val.) a meno di 10 secondi dalla sirena finale sul 74 pari. Ed è stato altrettanto irritante e fastidioso non poter dare più riposo ad uno stoico Vettori (18 pts.; 21 di Val. e 5 assists di cui 3 assolutamente favolosi e per palati fini) che ha finito la gara tutto sghembo e dolorante. E sempre dalla tribune ci si è chiesti a cosa sia servita la buona prova di Toffoletto e quella poi di un molto più che positivo Stefano Facco, autore di 8 pts.; 14 di Val. e miglior rimbalzista della squadra con 11 recuperi sotto i tabelloni. Per non parlare poi della ottima gara di un quasi del tutto ritrovato Stefano Darsiè che con 15 pts e tanto sacrificio difensivo su Franco Binotto ci ha fatto comprendere che la strada per il suo definitivo recupero è quasi del tutto completata. Ci sarà sicuramente chi vorrà confutare queste osservazioni con il fatto che alle ns. seconde linee, specie a quelle più giovani, non è stata data, nel recente passato, l’opportunità di emergere: eterno dilemma che non avrà mai una risposta soddisfacente per tutti. Un dato di fatto, tuttavia, appare universalmente chiaro a tutti: se per emergere ci vuole una opportunità, una volta conquistata oppure ottenuta, te la devi giocare con tuttte le tue forze, fisiche e psichice, fino in fondo. Vale nello sport come nella vita, sempre. Con un po’ di rammarico, probabilmente, la gara di ieri sera ci ha permesso di capire le reali potenzialità e le vere aspettative, sino ad oggi mascherate o non del tutto manifestate, della squadra e dei singoli giocatori. E Sabato sera al Palalargon contro il Texa Roncade, inizia il girone di ritorno: arrivare ai play off, con una classifica così corta, non sarà facile. La squadra aveva realizzato il breack con la vittoria esterna proprio contro il Roncade a cui avevano fatto seguito sempre vittorie in casa: la sconfitta interna di ieri sera azzera, di fatto, tutto il potenziale vantaggio che avevamo accumulato nei confronti dei diretti concorrenti alle posizioni nobili della classifica.
Come affermava qualcuno ieri sera, deluso all’uscita dal Palazzetto, proprio non ci voleva.