Comunicato stampa

Le dirigenze della S.S.Margherita e A.D.Pallacanestro Eraclea ufficializzano la nascita della nuova società sportiva Basket Veneto Orientale.
Alla guida della nuova società, nel segno della continuità, in qualità di Presidente, ci sarà il Giovanni Tamai coadiuvato nelle funzioni di Direttore Generale da Raffaele Vallesin mentre il Settore Tecnico, che già contempla la presenza di Giovanni Moro, sarà rimpinguato, nello staff dirigenziale, dall’ex D.S. della Pall. Eraclea Alberto Peris oltre che da Ivan Bergamo e Mino Zago (ex D.S. di Roncade) nei ruoli di Dirigenti Accompagnatori della Prima Squadra. L’Addetto Stampa e Responsabile delle Statistiche sarà Gianpaolo Giacomini.
Nei prossimi giorni sarà ufficializzato il nome dell’allenatore che guiderà la Prima Squadra che parteciperà al prossimo Campionato di C 1.
Infine i nuovi referenti per il settore giovanile della della S.S. Santa Margherita saranno Gianfranco Tamassia e Vanni Bergo.

Grazie

Scrivo queste poche righe dopo aver metabolizzato, forse, la delusione per la estromissione dai play off dopo la sconfitta di ieri sera a Udine in gara 2 contro la Virtus Udine per 83 a 76. Detto che la Pall. Heraclia Eraclea è stata incredibilmente ed immeritatamente eliminata dopo aver dominato tre semitempi su quattro sia all’andata che al ritorno (anche ieri sera, al termine della terza frazione di gioco eravamo avanti di otto punti sul 62 a 54), in questo ultimo commento ad una gara della stagione 2007/08 più che sottolineare la prestazione di questo o quel giocatore o fare le cosiddette pulci a questa o quella scelta tecnica (la mia scarsa competenza in materia non mi permetterebbe tanta presunzione), mi interessa solamente, questa volta, fare due ringraziamenti.
Innanzi tutto ai ns. giocatori con Capitan Paolo Casonato in testa che anche ieri sera, come ultimo regalo stagionale ci ha offerto un 32 di Val. che può solo totalmente zittire i detrattori della ultima ora o gli incompetenti professionisti della critica a prescindere che come avvoltoi spennacchiati si appollaiano in tribuna con il solo desiderio di essere malevoli e maldicenti. Non possiamo che essere grati ai ns. atleti perchè hanno saputo sempre stillare una goccia del proprio sudore più del necessario pur di conquistare i due punti in palio, non solo nei play off ma durante tutto il campionato. Le splendide sette vittorie di fila coronate dalle perle delle gare contro Vicenza e Corno di Rosazzo rappresentano la punta inarrivabile della stagione appena terminata e rimarranno sicuramente a lungo nella memoria degli appassionati e dei tifosi di Eraclea. Quindi vorrei ringraziare direttamente il pubblico di Eraclea, il ns. pubblico capace come nessuno di muoversi come moderne truppe cammellate nelle gare in trasferta e riempire i palazzetti ospiti altrimenti destinati alla desolazione. Oppure di occupare il Palalargon con una dedizione ed un entusiasmo degni forse di ben altra causa o di un paese con un diverso numero di abitanti. Incredibilmente invece, anche in occasione di gara uno dei play off più di 660 persone hanno ritenuto fosse più giusto invadere pacificamente il Palazzetto dello Sport piuttosto che in altre faccende affaccendarsi: un bel impegno, per la dirigenza della Pall. Eraclea, non deludere nel futuro tale sano entusiasmo.

Me dà fastidio

C’è un termine in dialetto veneto che dà perfettamente il significato delle sensazioni provate dopo la sconfitta patita questa sera , nel turno di andata dei play off, contro il Virtus Udine per 60 a 67. Il termine è: fastidio. E "me dà fastidio, pur essendo traducibilissimo in italiano con dei termini molto vicini nel significato, nella sua accezione dialettale, tuttavia non riesce a trovare un sinonimo che riesca ad esprimere compiutamente la quantità industriale di sensazioni che sto provando: "me dà fastidio" è qualcosa di diverso e più complicato dal semplice mi dà noia oppure mi disturba o ancora che mi irrita o infastidisce. E’ un po’ di tutti questi termini con qualcosa di più: appunto intraducibile.
Perchè se c’è qualcosa che stasera "me da fastidio" è aver perso una gara che all’intervallo lungo ci vedeva avanti di ben 15 punti sul 37 a 22 e con questa quindi sono quattro consecutive le sconfitte che la Pall. Heraclia Eraclea ha maturato nelle ultime quattro gare. E "me dà fastidio" che di tutte e quattro, questa sia la peggiore nei nei tempi e nei modi. Nei tempi perchè maturata davanti ad un pubblico mai così numeroso e caldo quest’anno come in questa occasione e perdipiù davanti ad un centinaio di ragazzini della giovanili che non hanno mai fatto mancare il loro accesissimo sostegno. Nei modi perchè mai come in altre occasioni stasera si è potuto constatare che la squadra è letteralmente crollata fisicamente alla distanza, come scoppiata. I primi due quarti ci hanno illuso, come troppe volte è successo in questo recente passato, il terzo quarto ancora abbiamo "tenuto botta" all’inevitabile ritorno dei friulani, che con un parziale di 21 a 11 si sono ripresi ben 10 delle 15 lunghezze lasciate per strada in precedenza. Ma è nel quarto che siamo miseramente crollati sotto i colpi di Fazzi & Co., autentico match winner della gara con 29 pts e e 5 bombe dai 6,25: il parziale di 12 a 24 del quarto segmento di gioco è il segnale inequivocabile che non c’eravamo più prima fisicamente e poi psicologicamente. E se anche a 5 primi dalla sirena finale eravamo teoricamente ancora in corsa per la vittoria sul 55 a 58 per gli Udinesi, grazie soprattutto ai centri realizzati da Stefano Darsiè all’inizio di ripresa, l’inerzia dell’incontro era ormai nettamente segnata e inevitabilmente nelle mani dei giocatori ospiti. E quanto "me dà fastidio" pensare che i ns. avversari di stasera (e lo saranno anche Mercoledì 7 maggio p.v. in gara 2 a Udine) rappresentano il secondo attacco del campionato di C1 appena concluso con quasi 74 punti a partita e tuttavia stasera, soprattutto nei primi due quarti, una difesa da paura della Heraclia li ha costretti a solo 22 pts. e comunque a 67 punti complessivamente. Ma ancor di più "me dà fastidio" pensare che questi stessi avversari rappresentano anche la peggior difesa di tutto il torneo sempre con 74 punti subiti a gara ( è una squadra votata al gioco d’attacco con una scarsissima attenzione alla difesa): ebbene a costoro ne abbiamo segnati solo 60 di punti: evidentemente abbiamo sollevato loro la media. Ed infine ( forse è questa vena po’ malinconica che rende intraducibile il dialetto) "me dà tanto fastidio" considerare che, a meno di un quasi miracolo, quella di stasera sia stata l’ultima partita in casa, per la corrente stagione, di Capitan Paolo Casonato e di Checco Vettori, di Stefano Darsiè e di Andrea Dalla Venezia, di Andrea Fingolo e di Federico Toffoletto, di Stefano Facco e di Michele Boso, di Francesco Basso e Alberto Rizza, di Matteo Cerchier e Gianluca Rizza assieme a Massimo Murer e Mauro Bucciol: a questi atleti e tecnici il pubblico di Eraclea, questa sera al termine della gara, ha tributato uno sportivissimo applauso per un campionato comunque esaltante ed assolutamente di primissimo livello. Non mi sono mai illuso, viste le ultime gare della stagione regolare appena conclusa, ma mi piaceva tanto pensare che come arrivederci al prossimo torneo e comunque come buonissimo viatico per una trasferta che adesso purtroppo si presenta proibitiva e definitiva, ci potesse essere il sapore dolce e consolatorio di una vittoria importante, di assoluto valore e che potesse, oltre che far morale, far innanzitutto pressione su degli avversari che, a tratti, sono anch’essi apparsi molto stanchi. Invece niente: me dà proprio veramente tanto fastidio…

Classifiche

Innanzi tutto una considerazione a bocce ferme, ora che la stagione regolare è finita: lasciamo stare le mancate vittorie o le inopinate sconfitte del girone di andata e prendiamo in considerazione solamente le ultime tre gare disputate dalla Pall. Eraclea. Avessimo vinto rispettivamente contro il Caorle, contro il Bor Trieste e ieri sera contro il DB Montebelluna anzichè soccombere all’ultimo secondo per 70 a 72, squadre assolutamente abbordabili e dove la vittoria non poteva né doveva essere considerata una chimera, ora saremmo a discutere di ben altra classifica e di ben altra griglia dei play off. Perchè un conto è essere arrivati quinti, ben altra cosa è arrivare invece secondi con la possibilità di disputare due incontri su tre in casa e finire nella parte bassa del tabellone, quella, per intenderci, che non prevede lo scontro diretto con la corazzata Potionkin Corno d.R. se non nella finalissima.
Illusioni, sogni ad occhi aperti, fantasticherie: forse. Ma se dopo aver visto tutte le squadre avversarie si afferma che la Pall Heraclia Eraclea edizione 2007/08 è degna di sedere al tavolo dei grandi del girone, non credo sia cosa censurabile o lontana dalla realtà dei valori espressi dal parquet. Parlo con un briciolo (molto grande) di rammarico per quello che sarebbe potuto essere e non è invece accaduto. E prima che inizi la lotteria dei Play Off che ci vedrà scontrarci contro la Virtus Udine sin da Sabato 3 Maggio prossimo al Palalargon, probabilmente è tempo di fare un bilancio, seppure parziale, della prima parte del campionato appena concluso dividendo i giudizi in tre categorie: le conferme, le sorprese in positivo e le inevitabili quanto dolorose negatività Tra le conferme non potevano mancare i pilastri della squadra, ovvero Paolo Casonato e Francesco Vettori. In una squadra rivoltata come un calzino nell’ Agosto dello scorso anno dal D.S. dei biancoverdi, Alberto Peris, le uniche ed imprescindibili colonne della nuova formazione che chi scrive ha visto nascere giorno dopo giorno, erano appunto i ns. Paolo & Checco: una grande apertura di credito fatta dalla società a questi due atleti che hanno risposto in maniera assolutamente impareggiabile. E se Capitan Casonato ha sostanzialmente rispecchiato nei risultati e nelle valutazioni globali i risultati, superlativi in verità, della stagione 2006/07, per quel che riguarda il ns. play maker, pur afflitto da acciacchi ed infortuni forse più numerosi rispetto a quelli subiti nella passata stagione sportiva, è riuscito a sfoderare molte più prestazioni di altissimo livello rispetto al campionato scorso, con la gara in casa contro il Corno d.R. come gemma di inestimabile valore. Altra conferma è quella arrivata da Stefano Darsiè: rientrato in squadra a metà dicembre, ha da subito riequilibrato la squadra soprattutto in fase difensiva: sarà pure una coincidenza, ma dalla partita di andata contro il Caorle, per la Pall. Heraclia, l’aria è cambiata e abbiamo potuto assistere al filotto delle sette vittorie di fila e delle 10 vittorie su 16 incontri nel girone di ritorno. Per quel che riguarda la sorpresa più sorprendente, l’arrivo in maglia biancoverde di Federico Toffoletto è stato come la manna per gli ebrei nell’attraversamento del deserto così come Andrea Dalla Venezia e Andrea Fingolo hanno dimostrato, ognuno per proprio conto, che un anno in più di esperienza, supportato da una incredibile voglia di applicarsi, porta a risultati di altissimo livello. Quindi Francesco Basso: meglio non parlare troppo bene di lui, altrimenti data anche la giovanissima età, poi ce lo portano via. Rimane tuttavia negli occhi la lotta, combattuta a colpi di penetrazioni e arresti e tiro, affrontata e vinta alla grande contro un altro giovanissimo play, Marco Gallina del Vicenza BG nella gara di ritorno al Palalargon del Marzo scorso. Infine un cenno per Michele Boso che da inizio stagione è molto maturato e sta offrendo, finalmente, buone prestazioni. Ha dalla sua che ha solo 20 anni e per un pivot di ruolo, in C1, sono certamente pochi: dovesse riuscire, come ci auguriamo tutti, a mantenere alta la concentrazione e la convinzione per periodi più lunghi diventerà sicuramente devastante negli anni a venire. Al di là di alcuni giovani ancora troppo giovani per emergere in maniera autorevole in un campionato dove la fisicità comincia a diventare un parametro importante, sarà sbagliato ma non è giusto parlare delle delusioni: chi ha dato, per un motivo o per un altro, meno delle proprie ed altrui aspettative conosce in maniera fin troppo completa cosa non abbia funzionato. Sabato cominciano quindi i quarti di finale dei play off e stante la quinta posizione nella classifica finale affrontiamo la quarta classificata, il Virtus Udine. E’ il terzo anno consecutivo cha la Pall. Eraclea partecipa a questa affascinante e durissima fase finale, in cui i valori espressi dalla regular season vengono, di sovente, ribaltati. L’andamento della fase finale del campionato ha evidenziato che le squadre arrivate per ultime nella griglia delle prime otto sono quelle in migliori condizioni di forma e sono "aiutate" anche dal giocare la prima partita in casa. Le statistiche degli anni scorsi dimostrano che quasi due terzi delle squadre che vincono gara1 poi passano il turno: se la matematica, per una volta desse un aiuto alla scaramanzia, non sarebbe poi tanto male.

Aiuti Divini

32 a 10: questo il parziale del terzo tempo a favore della Radenska Trieste nella gara disputata questa sera al Palalargon contro la Heraclia Eraclea. Se consideriamo che nei primi due quarti, complessivamente, i triestini avevano realizzato 31 punti ed erano sotto nel punteggio per 38 a 31, evidentemente la squadra che è entrata in campo dopo l’intervallo lungo non era la stessa dei primi 20 minuti. Oppure la Heraclia ha tenuto negli spogliatoi i dieci titolari per far giocare invece i ragazzini di una delle tante squadre giovanili del vivaio. Oppure ancora, ma questo è peccato e non si dovrebbe dire, miracolosi aiutini intervenuti dall’alto hanno modificato il senso della partita che si era svolta, invece, nei primi due quarti sotto il segno di una supremazia inequivocabile di Capitan Casonato & Soci.
Fatto sta che quanto non nelle corde tecniche e fisiche dei triestini è stato compensato invece dai due grigi e bizzarri messaggeri della divinità che sovrintende il basket in Italia. Gli strumenti utilizzati da questi emissari divini sotto stati i falli tecnici, le espulsioni ma soprattutto la "incapacità" di sanzionare falli ai giocatori della Radenska per otto minuti consecutivi del terza ripresa, giusto il tempo necessario ai ns. avversari per realizzare probabilmente il miglior risultato di sempre in un singolo parziale. Se anche poi, nella quarta frazione di gioco, questi ambasciatori delle Regole Auree Cestistiche avessero pure ripreso a dirigere la gara con un metro di valutazione più equilibrato (?), ormai il danno era bello e combinato, con tanti saluti per una possibile buona piazza in griglia play off. In realtà, fotocopiando la prestazione del quarto tempo di Caorle di una settimana fa, ci abbiamo messo molto di nostro nell’ aiutare Krisman e Co. nell’ impresa quasi impossibile di realizzare in un quarto la somma di realizzazioni di due quarti. Legittimamente quindi nasce l’interrogativo su cosa stia succedendo alla squadra che solo tre settimane fa, dopo un periodo esaltante di sette vittorie consecutive, aveva raggiunto la terza piazza in griglia a soli quattro punti dalla seconda. E’ vero che l’emergenza infermeria continua con Vettori, Casonato e Fingolo costretti a snervanti e continue sedute di massoterapia per curare vecchie lesioni muscolari che puntualmente, dopo ogni gara, presentano il conto; è altrettanto vero che per un motivo o un altro, ogni settimana, coach Murer lamenta la mancanza nell’organico che va in campo di uno o più elementi che rappresentano le indispensabili pedine di una corretta rotazione dei giocatori a disposizione; è tuttavia vero, perchè è sotto gli occhi di tutti, che alcuni giocatori importantissimi (uno per tutti, Paolo Casonato) sono molto ma molto stanchi e sono positivi, come questa sera contro il Bor, solo nella fase iniziale dell’incontro per poi lentamente ma inesorabilmente spegnersi con il trascorrere della gara. Proprio adesso che stanno per cominciare i play off …

Il Letargo

Esistono tanti tipi di sonno: quello dei giusti (sempre più raro per mancanza di materia prima); quello della ragione (sempre più presente per generalizzata sovrabbondanza di imbecillità in tutti i campi), quello ristoratore che ritempra dopo le fatiche della giornata etc. etc. In questa occasione ci si deve occupare del sonno o del colpo di sonno che ha colto d’improvviso la Pall. Eraclea nel quarto tempo della gara disputata a Caorle questa sera e persa contro i padroni di casa, maldestramente, per 63 a 55. Si potrà obbiettare: ma è Aprile e sin da bambini le suore dell’asilo ci insegnavano l’antico adagio "Aprile dolce dormire": d’accordo, il vecchio proverbio ci può anche stare ma vedere dieci ragazzi in mutande e canottiera verde andare improvvisamente in letargo tutti insieme nello stesso momento assieme al loro allenatore è un fenomeno quantomeno curioso e degno di alcune riflessioni.
Innanzi tutto, sin dall’inizio della gara, la Pall. Heraclia Eraclea è sembrata come quei diesel nelle fredde giornate di Gennaio che scaldano il motore correndo a 20 all’ora rompendo le balle a tutti: fastidiosa ed infastidita per essersi alzata troppo presto, perchè fa freddo, perchè c’è la nebbia. Morale: il primo quarto si è chiuso con un misero 4 su 15 al tiro che la dice tutta sulla voglia, soprattutto mentale, di ben figurare. Improvvisamente però, la musica cambia ed un raggio di sole trafigge la sin a quel momento scombinata banda bianco-verde. Coach Murer, in un soprassalto di lucidità, innesta Turbo Basso (nel senso di Francesco) per vivacizzare la manovra e la mossa gli va alla grande, per la seconda volta consecutiva dopo la gara contro i Giants: Checco Vettori rifiorisce in regia senza l’assillo di portare palla e comincia a servire assists a livello industriale (alla fine saranno 8 i passaggi vincenti per lui) e anche Andrea Dalla Venezia riprende a segnare con buona regolarità (14 pts. 5/3 da due e 2/3 da tre; 2 assists e 17 di Val.). Conclusione: con tre bombe consecutive dei citati Basso, Vettori e Dalla Venezia oltre ai canestri di Andrea Fingolo ( 10 pts., 3/4 da 2 e 1/1 da tre; 9 di Val) il gap con il Caorle dapprima si riduce e con un breack di 13 a 0 la Pall. Eraclea si porta a condurre anche di 11 lunghezze sul 25 a 14 dopo tre minuti del secondo quarto. Il quarto finisce con la Heraclia in vantaggio per 36 a 29 e anche il terzo tempo è sulla stessa falsariga sul 48 a 44. Stupisce invece che all’appello siano pericolosamente mancati due elementi preziosissimi nell’economia di gioco della squadra: Capitan Paolo Casonato e Federico Toffoletto hanno risposto, purtroppo, negativamente alle ripetute sollecitazioni di coach Murer. E la loro lunga presenza sul terreno di gioco, nelle condizioni psico-fisiche che i ns. due beniamini hanno messo in luce ieri sera, ha rasentato per certi aspetti il suicidio tecnico tanto brutta è stata la loro prestazione soprattutto nell’ultimo parziale. E siccome è vero che le disgrazie non arrivano mai da sole, sfiga nera vuole che Stefano Darsiè sia rimasto ai box a causa di una influenza virale che lo ha costretto a fare i terzi tempi nel bagno di casa. Per cui niente alternative praticabili nei cambi in funzione di migliorare la difesa se non , forse, variazioni continue di difesa che avrebbero potuto mettere in crisi le carenze tecniche dei ns. avversari. Tant’è che l’Euromobil Caorle, rinfrancato sia dalla ns. pochezza in attacco (solo 7 punti negli ultimi dieci minuti) ma in particolare convintosi che non serviva molto per superare una difesa che solo di nome era tale, con un contro breack di 17 a 1 si è portato sul 61 a 49 a meno di due minuti dalla sirena finale chiudendo di fatto la gara che andrà agli archivi con il punteggio di 63 a 55 per i ns cugini grazie all’ennesimo colpo di coda di Andrea Dalla Venezia, ultimo ad alzare la bandiera bianca della resa. Dopo le buonissime prestazioni del girone di ritorno, quello che lascia perplessi se non preoccupati, è che l’assenza di Darsiè sembra abbia fatto ripiombare la Pall. Eraclea nelle ansie e nelle incertezze che la squadra aveva nella prima fase del campionato, proprio quando il rientro del ns. n° 11 era auspicato come salvifico. Probabilmente così è stato da Gennaio dal momento che una maggior possibilità di rotazione nei cambi ha permesso una più corretta ed oculata distribuzione delle fatiche nei ns. giocatori: vedere però arrancare una stanchissimo Capitan Casonato ed un altrettanto fuori condizione Federico Toffoletto come si è visto ieri sera non è stato particolarmente
edificante, soprattutto se guarda in prospettiva play off.

Difetti occulti e pubbliche virtù

Nella gara di ieri sera vinta comodamente dalla Pall. Heraclia Eraclea contro il Ladurner Giants Marghera per 75 a 61 ci sono tre momenti ben distinti e definiti che hanno visto protagonisti i ns. atleti e che meritano di essere sottolineati. Il primo è relativo ai primi due quarti di gara, quando i ns. ospiti sono stati dapprima largamente e paurosamente in vantaggio, grazie anche un arbitraggio per lo meno bizzarro e fantasiosamente irritante che ha consentito, tra l’altro, di mandare Stefano Bordignon, il n° 10 avversario, in lunetta per realizzare tutti gli otto liberi avuti a disposizione in tutta la gara.
In questa circostanza, mentre l’intera squadra sbandava inizialmente in maniera preoccupante, chi ha saputo tenere ben fermo il timone è stato Federico Toffoletto che ha realizzato quella che potremmo definire la partita perfetta. Nessun errore al tiro con 5/5 da due, 4 liberi su quattro realizzati e 4 rimbalzi sono stati il suo bottino finale per un 18 di Val. finale ma soprattutto la capacità di ricucire,quasi da solo, lo strappo con gli avversari e riportare la Pall. Heraclia in parità sul 26 a 26 alla metà del secondo quarto. Da quel momento è stata tutta un’altra gara anche perchè è entrato in gioco Francesco Basso, autentico MVP della serata con 21punti in 25 minuti, 5/6 da 2 e 2/2 da tre più due assists per una Valutazione complessiva di 27. Quella che per 15 minuti abbondanti è sembrata una squadra molto solida e quadrata, difficile da battere perchè aveva fatto della fisicità il proprio valore aggiunto, il Ladurner Marghera per l’appunto, si è invece sciolta come neve al sole non appena Checco Basso ha preso in mano le redini dell’incontro dettandone i tempi con la velocità delle sue penetrazioni, con la saggezza della sua oculata regia e con la precisione delle realizzazioni. Assieme a lui ha brillato, anche se per meno tempo e con minor intensità, un altro ns. Baby: Francesco Cerchier che ha retto il campo con la stessa autorevolezza che è solito usare nel torneo Under 19 di cui è un autentico protagonista. E mentre la gara si è incanalata secondo dei canoni più consoni al divario tecnico esistente tra le dua squadre, con un distacco che ha segnato anche i 18 punti per la Heraclia sul 63 a 45 pochi secondi dopo la boa di metà quarto tempo, il pubblico ha cominciato ad incitare a gran voce il nome di Capitan Paolo Casonato, autore sino a qual momento di una prestazione non del tutto fortunata soprattutto nel tiro dai 6.25 mt. L’affetto per il più brontolone dei giocatori della Pall. Eraclea, il rispetto per uno dei più seri atleti mai arrivati a vestire la divisa biancoverde oltre al legittimo desiderio di vedere i mitici tiri dalla lunghissima distanza che sono nel patrimonio genetico del ns. n° 9: questo è stato il messaggio che il pubblico di Eraclea, per l’ennesima volta 6° uomo in campo, ha voluto trasmettere al suo Capitano. Non sapendo, probabilmente non tutti, che solo la sera prima nel corso dell’ultimo allenamento pre-partita la caviglia di Capitan Casonato si era piegata in maniera innaturale facendo temere per l’impossibilità di una discesa sul parquet per la sera successiva: 14 pts.; 3/6 da due e 2/8 da tre: 6 rimbalzi e 3 assists; 18 di Val. con una caviglia e tre quarti: chapeau.

Perfida e beffarda Heraclia

Potente e cinica è apparsa al numeroso pubblico del Palalargon questa sera la Pall. Heraclia Eraclea contro il Pool Venezia di Matteo Vio. Potente come al solito negli esterni in attacco, con un Checco Vettori rientrato finalmente in campo dopo l’infortunio (19 pts.; 5/8 da tre e 4 assists; solo 13 di Val a causa di ben 7 palle perse) ed un sempre più convincente Stefano Darsiè sugli scudi ( 14 pts. 2/4 da 2; 3/3 da 3; 14 di Val). Potente e duttile in difesa è stata la Pall. Heraclia Eraclea, con aiuti e raddoppi che hanno letteralmente inbragato i lunghi avversari mentre il temuto cecchino Bet girava al largo dall’area dei 6,25 con le polveri bagnate (solo 7 pts. per lui nei primi tre quarti di gioco) ben addomesticato da Andrea Dalla Venezia (11 pts.; 2/3 da due; 4 rimb. e 7 di Val.).
Cinica e scaltra è stata la Pall. Eraclea questa sera nei confronti del Pool. Venezia, per almeno tre quarti di gioco, perchè ha saputo ben controllare i velleitari tentativi dei Veneziani di recuperare un margine che non è mai stato inferiore ai dodici punti ma che ha toccato anche i + 18 sul 42 a 24 all’inizio del terzo quarto, mentre è sembrato che ogni volta lo desiderasse potesse accelerare senza incontrare particolari ostacoli. Probabilmente perfida è stata, questa sera, la Pall. Heraclia Eraclea nei confronti del Pool Venezia, perchè dopo trentatre minuti di manifestazione indiscutibile di superiorità tecnica e fisica, ha deciso che era tempo di far rientrare in gioco i Veneziani spegnendo la luce della lucidità quando il tabellone indicava 61 a 50 per Capitan Casonato e soci ( 18 pts. 3/4 da tre; 10 rimb. MVP della gara con 26 di Val.). Da qual preciso istante, quando cioè mancavano 6 minuti e 53 secondi, non è stato il Pool Venezia a cercare in tutti i modi di vincere bensì la Pall. Eraclea a far di tutto o quasi per perdere o forse, perfidia delle perfidie, a dare questa illusione agli avversari, Cosa ci può essere di peggio infatti che perdere una partita che prima ti ha visto soccombere nettamente per trentatre minuti per poi recuperare sino a portarti in parità, anche se con un colpo di fortuna (eufemismo da bon ton) sul 69 a 69 quando mancavano solamente due secondi per uscire definitivamente sconfitto per due tiri liberi realizzati quando alla sirena finale mancano ancora sempre quei due secondi di prima. Una autentica presa in giro: forse era meglio perdere per 18 punti di scarto. Almeno c’erano meno recriminazioni… Beffarda Pall Eraclea….

Coppa Italia 2007/08

La A.D. Pall. Heraclia Eraclea si complimenta con i giocatori, i tecnici e i dirigenti tutti della A.D. Pallacanestro Jesolo SanDonà per la conquista, dopo una memorabile partita, della Coppa Italia 2007/08. Questa successo rappresenta, oltre che uno sprone a futuri più importanti risultati, un tangibile riconoscimento per tutto il movimento della pallacanestro del Basso Piave.

Uff. Stampa A.D. Pall. Eraclea

Paradossalmente…

Cosa possiamo chiedere ad una squadra che scende in campo con soli 8 decimi dell’organico in sufficienti condizioni? Che batta, in situazioni tanto menomate e complicate, una diretta concorrente alla quarta piazza per i play off oppure che, dignitosamente, affronti degli avversari oltretutto in caccia assatanata di punti causa lunga striscia di sconfitte e porti a casa il miglior risultato possibile? Ieri sera, in un desolato e freddissimo Forum di Pordenone contro l’Intermek di Cordenons, certamente le aspettative di molti tifosi della Pall. Heraclia Eraclea sono state stravolte dopo un inizio a dir poco balbettante dei ns. portacolori, messi sotto per 21 a 13 nel primo quarto da una squadra avversaria che faceva nient’altro che un dignitosissimo compitino ma nulla più.
Infatti già nel secondo ma in particolar modo nel terzo quarto, grazie soprattutto a Federico Toffoletto (21 pts. 6/6 da 2; 5 rimb. e 17 di Val.) e a Stefano Darsiè (14 pts.; 5/9 da 2; 13 rimb. e 21 di Val.) la Pall. Eraclea, anche se in ovvia ed evidente crisi di cambi causa panchina cortissima, ha ampiamente dimostrato che le carte in regola per vincere la gara ce le aveva tutte. Pur con Checco Vettori ancora fermo ai box per i noti guai muscolari ma soprattutto a casa a coccolarsi il terzo, nuovo pargolo arrivato su questa terra nella notte tra Sabato e Domenica (tantissimi cari auguri a lui ed a sua Moglie) sia Andrea Dalla Venezia (11 pts, 7 rimb. e 18 di Val.) che Francesco Basso, alternatisi in regia, hanno saputo prima far recuperare alla squadra tutto lo svantaggio accumulato per poi pilotarla al +6 (58/52) della metà del quarto parziale. In più, la zona difensiva messa in atto da coach Murer per quasi tutta la gara aveva dato brillantissimi risultati in termini di capacità di mettere la sordina ai giochi d’attacco dei Pordenonesi, costretti loro malgrado a tirare sempre da molto lontano con ovvio aumento degli errori. Avesse girato come al solito anche Capitan Casonato (per lui solo 2/6 dai 6,25 cm.) ora saremmo a commentare un’altra gara. Tant’ è: non è scritto da nessuna parte che dobbiamo sempre spuntarla noi nelle situazioni più difficili (vedi la gara con il VBG della settimana prima). Mi si dice: perché non ruotare maggiormente la panchina. Risposta molto chiara: quale panchina? In partite così tirate, difficoltose sia dal punto di vista fisico che psichico, giocate punto a punto per quasi l’80 % del suo svolgimento, far scendere a freddo sul parquet ragazzi con pochissima esperienza è quantomeno scelta azzardata e sintomo comunque di aver come ultima alleata solo la disperazione. Oltre a Boso (un centro puro che qualcuno avrebbe visto bene in alternativa a Paolo Casonato, in panca a rifiatare) e Gianluca Rizza (ancora, purtroppo per noi, troppo acerbo per non sfigurare sicuramente in questi frangenti contro giocatori di esperienza del calibro di Spangaro e Soci) ieri sera a disposizione non c’era altro. Sia Stefano Facco che Andrea Fingolo sono stati infatti "precettati" solo per raggiungere il numero minimo richiesto per regolamento ed in effetti non sono neppure scesi in campo. Certamente in altre circostanze, con la formazione al completo, essere qui a ragionare su una partita persa per un punto, su tiro libero a due secondi dalla sirena finale, avrebbe originato sicuramente un commento un filino più caustico ed incazzato. Paradossalmente invece, pur essendo stati sconfitti per 66 a 65 e con due possibili punti in meno in classifica, la conferma, se mai ce ne era bisogno, puntualmente è arrivata: la Pall. Eraclea esce dal Forum di Pordenone certamente ancor più rafforzata nella convinzione di essere uno squadra tremendamente tosta, ancor più difficile da battere da parte di chiunque e pronta per una recita da protagonista in proiezione play off ora che il calendario della parte finale del torneo, a partire dal prossimo impegno di sabato 29 Marzo contro il Pool Venezia di Matteo Vio, si presenta, almeno sulla carta, più agevole di quello affrontato sino ad ora.
Buona Pasqua a tutti.