O.R.T. Conegliano – Heraclia Eraclea 67-75

O.R.T. CONEGLIANO: Berton 5, Toffoletto 6, Vazzoleretto 11, Furlan 12, Mariani 5, Trentini 0, Giordano 12, Zanardo 8, Piol 8.
All. Giordano-Flora.

HERACLIA ERACLEA: Vuanello 19, Vettori 8, Vio 10, Casonato 11, Lena 5, Darsiè 13, Chiesurin 4, Rizza G. ne, Boso 0, Cia 5.
All. Murer.

ARBITRI: Pertile di Vicenza e Germenia di Erbè.

NOTE: parziali 20-25, 38-46, 56-63.

la cronaca veneziana:

Mantiene il terzo posto in graduatoria l’Heraclia Eraclea grazie al colpo corsaro sul parquet della Vigor Conegliano. Sono tre, ora, i successi consecutivi del quintetto di Murer che, dopo la scoppola rimediata a Padova alla prima di ritorno, sembra aver ingranato la marcia giusta. Per sapere però se i litoranei hanno finalmente trovato la continuità di risultati necessaria bisognerà aspettare ancora due settimane quando, dopo la sosta forzata, Vettori e compagni saranno di scena a Roncade nella sfida che vale la terza piazza. Ieri a far la differenza a favore di Eraclea è stata soprattutto la panchina, con i giocatori chiamati in causa a partita in corso da coach Murer che hanno saputo rispondere nel migliore dei modi. Dall’altra parte Conegliano, già privo di D’Incà partito nella finestra di mercato, ha dovuto fare i conti con l’infortunio muscolare di Giordano, colonna dei padroni di casa. Eraclea , a parte le schermaglie iniziali, ha sempre condotto le danze, viaggiando costantemente con un margine di 4-10 punti sui trevigiani. Successo meritato dunque, con i tifosi biancoverdi che ora aspettano una prova di forza dal match di Roncade.

t.v.

e quella trevigiana:

Conegliano perde in casa contro Eraclea, ma non sfigura di fronte ai veneziani. La gara non è stata esaltante ed entrambe le compagini sono risultate molto deconcentrate e distratte. Nel primo quarto parte meglio Eraclea che mette in difficoltà Berton e compagni, si fa notare Vuanello che con due triple complica i piani e i giochi del duo Flora-Giordano. La Ort rimane comunque in linea di galleggiamento grazie all’ottimo lavoro fatto dai lunghi sotto le plance, che riducono e assottigliano lo svantaggio fino a chiudere a -5. Nel secondo parziale si mette in luce Vazzoleretto che prova a smuovere il quintetto in campo, ma l’Ort cade nella trappola di Eraclea caricandosi di falli. Al rientro dagli spogliatoi la Ort prova a reagire subito, ancora un buon momento di Vazzoleretto supportato finalmente da Giordano che prova a prendere per mano i suoi. A circa due minuti dalla fine del terzo parziale, Eraclea non ci sta e produce un rush che porta il divario a -7. Nell’ultimo parziale esce quasi subito Berton per cinque falli, ma a giocare male sono entrambe le formazioni che sbagliano l’impossibile in un finale concitato, nervoso e decisamente non bello, che vede Eraclea allungare per il +8 sulla sirena.

Mirco Villanova

G.S.A. Udine – Heraclia Eraclea 61-73

G.S.A. UDINE: Battistutta 0, Iannizzaro ne, Pizzini 0, Fazzi 20, Campanotto 7, Venturelli 22, Raccaro 4, Drigani 5, Cuizza 0, Zampa 3. All. Andriola.

HERACLIA ERACLEA: Vuanello 9, Vettori 9, Vio 18, Casonato 12, Lena 10, Darsiè 12, Chiesurin 0, Rizza G. 0, Boso ne, Cia 3. All. Murer.

ARBITRI: Albericci di Cermenate e Asnaghi di Cantù.

NOTE: parziali 17-17, 24-38, 48-52.

la cronaca veneziana:

Il tonfo di 15 giorni fa a Padova sembra aver fatto bene all’Heraclia Eraclea che, dopo il Bor Trieste tra le mura amiche, batte a domicilio la Virtus Udine. Una vittoria che, anche grazie alla contemporanea sconfitta di Roncade, lancia i biancoverdi al terzo posto in classifica, in attesa della sfida del prossimo turno contro Conegliano. Primo quarto di gioco equilibrato, concluso giustamente sulla parità; nei successivi 10′ Eraclea alza il ritmo, e Udine accusa il colpo. Le giocate veloci di Lena e i canestri di Vio (8/12 al tiro per lui a fine gara) portano al break ospite di 0-12 che fissa il punteggio sul 17-29; la Virtus appare in evidente deficit fisico, con l’Heraclia che ne approfitta allungando ancora sui padroni di casa prima dell’intervallo lungo. Il match pare in mano agli uomini di Murer, che però nel terzo semitempo sembrano accontentarsi: Udine allora inizia a recuperare pian piano lo svantaggio, sino al -4 di fine quarto che di fatto riapre la gara. Gara che però rimane in tensione solo fino al 32′, quando Eraclea piazza un nuovo allungo di 0-8 che ristabilisce 12 lunghezze di vantaggio per i litoranei, chiudendo in anticipo la contesa.

t.v.

e quella udinese:

Ancora battuta d’arresto della Gsa costretta a lasciare la posta in palio ad una più attrezzata Heraclia. Al di là degli evidenti problemi di rotazione che costringono molti dei “vecchi” agli straordinari, agli udinesi è mancata l’apporto di due giocatori troppo importanti quali campanotto (2/12 al tiro) ed un Drigani in balio sotto le plance dello sgusciante Vio. Dopo una prima frazione equilibrata, fugge nel secondo quarto l’Eraclea . Andriola è costretto a fare rifiatare Fazzi, ed i veneti ne approfittando piazzando un break di 15-1 che consente loro di andare all’intervallo con 14 punti di vantaggio in dote. Nella ripresa la cavalleria leggera di Andriola con Fazzi e, soprattutto Venturelli, accorcia il divario, che al 30′ si assotiglia a sole quattro lunghezze per gli ospiti. Match dunque ancora tutto da giocare, ma Eraclea non perde colpi in attacco con Vio a fare il bello e cattivo tempo. Nella squadra di casa affiorano i primi cenni di stanchezza e si inceppa anche l’attacco che fino a quel momento aveva prodotto un discreto fatturato. I veneti a quel punto mettono a frutto tutta la loro esperienza è con un canestro di Casanato a 1′ e 36″ (57-70) chiudono la disfida. Classifica dei friulani sempre più preoccupante.

Gi.Bol.

Heraclia Eraclea – Radenska Bor TS 83-69

Heraclia Eraclea: Vuanello 13, Vettori 5, Vio 22, Casonato 22, Lena 7, Darsiè 8, Chiesurin 0, Rizza G. 3, Boso 0, Cia 3. All. Murer.

Radenska Bor Trieste: Bole 0, Krizman 7, Celega 12, Crevatin 0, Stokelj 2, Babich 12, Sosic 23, Zeriali 0, Madonia 2, Samec 11. All. Mengucci.

ARBITRI: Marota di San Benedetto del Tronto e Quadrini di Torre San Patrizio.

NOTE: parziali 26-22, 46-40, 58-53.

L’Heraclia Eraclea mette nel dimenticatoio la pessima figura di sette giorni fa con la Virtus Padova e batte con pieno merito l’ostico Bor Trieste, ora distanziato di 4 punti. Torna quindi il sorriso in casa biancoverde, soprattutto considerando il valore dell’avversario e la maturità dimostrata dalla squadra in un impegno che nascondeva non poche insidie. Partita piacevole, con l’Eraclea che prova a staccare Trieste e gli ospiti, pur con un Babich non in serata, che ribattono sempre colpo su colpo impedendo a Vio e soci la fuga. Si arriva così a 7′ dalla sirena conclusiva con il punteggio ancora in parità (60-60); ci prova allora Vettori a spezzare l’equilibrio con la tripla del +3. Dall’altra parte tenta di rispondergli Madonia sempre dai 6,25 ma la sua palla va sul ferro. E’ la svolta, perché a questo punto Eraclea piazza il break decisivo (7 punti di Casonato, 4 a testa per Darsiè e Vio) che porta i padroni di casa sul 78-62 e chiude la contesa. Ora la squadra di Murer è chiamata a dare continuità ai propri risultati, cominciando già dal match della settimana prossima con la Virtus Udine.

t.v.

Broetto Padova – Heraclia Eraclea 71-56

Broetto Padova: Boldrin 18, Varotto 8, Zandonà 9, Vizzotto 0, Favaro 10, Mancini 4, Ortile 0, Chinello 11, Suman 7, Garbo 4. All. Benetollo.

Heraclia Eraclea: Vuanello 11, Vettori 6, Vio 3, Casonato 9, Lena 4, Darsiè 11, Chiesurin 6, Rizza A. ne, Boso 0, Cia 6. All. Murer.

ARBITRI: Ranieri di Forlì e Bonetti di Ferrara.

NOTE: Note: tecnici a Lena, panchina Eraclea e a un dirigente accompagnatore dell’Eraclea, poi espulso. Spettatori 350 circa con folta rappresentanza ospite.
Parziali 22-12, 37-20, 62-27.

la cronaca veneziana:

Torna da Padova con le ossa rotte l’Heraclia Eraclea dopo una partita che in pratica non ha mai avuto storia. Non deve ingannare, difatti, il distacco finale di soli 15 lunghezze tra i due quintetti, visto che la squadra patavina ha tenuto in pugno la gara sin dal principio, trovando da parte degli ospiti una resistenza pressoché nulla. Impressionante il dato del finale di terzo parziale, con i biancoverdi di Murer sotto di 35 e in grado di mettere dentro la miseria di 27 punti in 30′ di gioco. A nulla è valsa la reazione dell’ultimo quarto quando, a sfida oramai decisa, gli ospiti sono riusciti a rendere meno pesante il passivo. Una giornata storta che ha coinvolto in pratica tutti gli effettivi, e che ha permesso a Padova di portare a casa l’incontro senza particolari patemi. Tra i padroni di casa ha brillato Matteo Chinello: al rientro da un lungo infortunio l’ex caorlense ha sentito l’odore di derby e si è esaltato, finendo l’incontro con 4/4 da 2 e 1/1 dai 6,25. Vettori e soci sono chiamati ora ad un pronto riscatto: nei prossimi due incontri contro Radenska Trieste e Virtus Udine i litoranei hanno la possibilità di cancellare con i risultati questa brutta parentesi patavina.

t.v.

e quella padovana:

La Befana, oltre a portare via tutte le feste natalizie, si è rivelata dolcissima per la Broetto Virtus e amara come il carbone per il pur ambizioso Eraclea. Sabato sera al palasport di Rubano infatti, la formazione di Maurizio Benetollo ha letteralmente surclassato i suoi più quotati avversari, quarti in classifica ma ora staccati di soli due punti; e in maniera perfino più netta di quanto non dica lo scarto finale, che pure è bastato per ribaltare la differenza-canestri. Che le due squadre si siano presentate sul parquet per questa prima giornata di ritorno del campionato di serie C1 in condizioni praticamente opposte, è stato quasi subito evidente a tutti gli spettatori: la Broetto determinata e pimpante dal punto di vista atletico, grazie anche al “richiamo” fatto durante la pausa dal suo preparatore atletico Zaffara, si trovava di fronte una avversaria che se fin qui non ha certo brillato per continuità di risultati in questa occasioni, scontava evidentemente anche le ricche libagioni dei giorni di festa. I padroni di casa nelle cui fila tutti, da Boldrin migliore marcatore di serata con 18 punti (3/7 da tre punti, 5/6 ai tiri liberi) ai quattro “under” e tra questi Suman (autore di 7 punti, prima di dover uscire per una distorsione alla solita caviglia) hanno dato il loro contributo, prendevano il comando delle operazioni fin dalle prime battute di gioco per non lasciarlo più. Decisiva si è rivelata, in modo particolare, la difesa (in cui Favaro ha chiuso con tre stoppate), capace di limitare gli attaccanti veneziani a soli 27 punti nei primi tre quarti e 31 in quasi 35′. Andata al riposo sul 37-20, la Virtus toccava il suo massimo vantaggio proprio alla fine del terzo quarto, sul +35 del 62-27, e tale lo manteneva di fatto per altri cinque minuti (64-31 al 34′).Nei cinque minuti finali invece, come già ricordato, il più che comprensibile rilassamento dei neroverdi unito alla tardiva, per quanto incontrollata e rabbiosa – si vedano i tre tecnici -, reazione dei veneziani contribuivano se non altro a rianimare la gara: Eraclea piazzava subito un parziale di 13-0 (64-44) e “limava” poi ulteriormente lo scarto, portandolo sotto le venti lunghezze grazie alla serie di tiri da tre punti di Vettori e Darsiè. Alla fine, però, abbracci e sorrisi erano tutti dei padroni di casa, che tra l’altro possono festeggiare anche il rientro di Matteo Chinello, autore di 11 punti con 4/4 da due e 1/1 da tre.

Giovanni Pellecchia

Blue Energy Codroipo – Heraclia Eraclea 87-95

Blue Energy Codroipo: Rovere 14, Cristofoli 6, Colombis 14, Ceccato 3, Margarit 2, Silvestri 31, Comisso 3, Trevisan 2, Biasizzo 10, Manzon 2.
All. Lenarduzzi.

Heraclia Eraclea: Vuanello 11, Vettori 21, Vio 20, Casonato 17, Lena 8, Darsiè 8, Chiesurin 2, Rizza 1, Boso 0, Cia 7.
All. Murer.

ARBITRI: Longhi di Sustinente e Giannotta di Suzzara.

NOTE: parziali 10-8, 30-26, 53-51, 73-73, 82-82.

Incredibile epilogo nel match tra Codroipo ed Eraclea; a vincere sono stati i biancoverdi di Murer, con la sfida sospesa a metà del secondo overtime dopo che Bluenergy era rimasta con il solo Silvestri in campo, data l’uscita per 5 falli dei suoi compagni. Una conclusione di gara davvero unica, che ha comunque consegnato ad Eraclea due punti pesanti in vista del derby di sabato con Caorle. Se il finale di partita ha riservato colpi di scena emozionanti, altrettanto non si può dire dei primi quarti: a sbloccare il risultato è stato Silvestri dopo 6′ di gioco, con errori al tiro incredibili da ambo le parti. Codroipo ha tenuto la testa avanti fino al quarto semitempo, quando Eraclea , sotto la guida di un Vettori in gran forma, si è portato sul +4 (67-71). I padroni di casa non ci stavano, e con 3 liberi di Silvestri raggiungevano a 9″ dalla fine la parità. Nel primo overtime Codroipo perdeva uno dopo l’altro i suoi giocatori, per trovarsi a inizio del secondo supplementare con i soli Trevisan, Margarit e Silvestri in campo; anche per non compromettere il differenziale canestri, in casa friulana si è quindi preferito mettere fine in anticipo al match, con il duo arbitrale costretto a sospendere le ostilità.

Fiorese Bassano – Heraclia Eraclea 76-73

Fiorese Bassano: Sanesi 20, Stopiglia 15, Zolin 5, Salvador 8, Dal Bello 10, Miatello 1, Bordignon 0, Fiorendi 17, Beltramello 0, Momoli 0. All. Sanesi.

Heraclia Eraclea: Vuanello 16, Vettori 10, Vio 9, Casonato 14, Lena 1, Darsiè 14, Chiesurin 0, Rizza ne, Boso 0, Cia 9. All. Murer.

ARBITRI: Germenia di Erbè e Vantini di Verona.

NOTE: parziali 13-22, 29-42, 57-55.

la cronaca veneziana:

Nulla da fare per l’Heraclia Eraclea, che cade sul parquet della capolista Bassano. Sconfitta amara per i biancoverdi, che comunque hanno finalmente dimostrato di potersela giocare alla pari con qualsiasi avversario. Nei primi due quarti si è forse visto il miglior Eraclea della stagione: i veneziani hanno imposto alla gara dei ritmi veramente notevoli che hanno colto di sorpresa gli avversari. Tale intensità di gioco non poteva però essere tenuta per tutti i 40′; Bassano ha così approfittato del calo fisico degli ospiti nel terzo semitempo, piazzando un parziale complessivo di 28-13 che ha ribaltato le sorti dell’incontro. L’Heraclia è comunque rimasta in partita, tanto che a 1′ dalla sirena il risultato era ancora di 70 pari; tuttavia la scarsa lucidità portava Eraclea a sbagliare i liberi decisivi (9/23 dalla lunetta, statistica questa che aumenta i rimpianti litoranei), consentendo invece a Bassano di continuare la propria corsa. Fine settimana senza sfide per Vettori e soci, che in questo turno di campionato dovranno star fermi per il secondo riposo “forzato”.

t.v.

e quella bassanese:

Tutto l’ambiente giallorosso aspettava questo confronto contro l’Heraclia che non nasconde, al pari del Fiorese, le sue ambizioni per la B2. La vittoria del team di coach Sanesi risulta per questo tanto più “pesante”. L’avvio di gara è subito duro: 4-4 dopo 4′. Poi Casonato infila due triple consecutive per il 9-15 del 7′ e da questo momento Bassano deve inseguire. Nel secondo quarto, al 12′ ancora Casonato da 3 (13-25). Rispondono dalla lunga distanza prima Stopiglia e poi Sanesi (21-28 al 15′), ma subito dopo Sanesi commette il 3. fallo e viene richiamato, per prudenza, in panchina. Eraclea può così portarsi sul +16, suo massimo vantaggio, al 19′ (26-42). Nell’intervallo il Fiorese si ricarica e torna molto più attento. Fa subito un 6-0 con due bombe di Stopiglia e Fiorendi (35-42 al 22′), e su questa spinta, un po’ alla volta, arriva ad agganciare gli avversari e a sorpassarli al 27′ con un tiro dalla lunetta di Fiorendi (50-49). Incandescente l’ultimo parziale. Bassano al 31′ va sul +5 (60-55) ma si fa presto riprendere e poi si procede spalla a spalla. Quando manca un solo minuto alla fine il tabellone segna 70-70, pallone al Fiorese. Eraclea fa fallo su Sanesi che insacca 2 su 2 dalla lunetta. Sul successivo possesso i veneziani non riescono a tirare. Ancora fallo su Sanesi, altro 2/2 ai liberi (74-70). Vettori segna da 3, poi a 7″ fallo su Fiorendi, che fa un altro 2/2 e per il Bassano è fatta.

Silvano Mocellin

Intermek Cordenons – Heraclia Eraclea 82-64

Intermek Cordenons: Celotto 9, Cipolla 4, Piazza 11, Serrao 11, Grion 9, Franco 12, Ferraro 12, Molent 3, Spangaro 11, Buzzavo ne. All. Bosini.

Heraclia Eraclea: Vuanello 16, Vettori 6, Vio 5, Casonato 16, Lena 7, Darsiè 8, Chiesurin 0, Rizza 0, Boso 0, Cia 6. All. Murer.

ARBITRI: Placanica e Rondelli di Bologna.

NOTE: parziali 17-12, 36-31, 53-52.

La cronaca veneziana

L’Heraclia Eraclea fallisce l’esame di maturità e torna a mani vuote dal parquet di Cordenons. Dopo i due successi consecutivi ottenuti a spese di quintetti di bassa classifica, la squadra di Murer non riesce a ripetersi contro una diretta concorrente per un posto al sole. Un’occasione persa per i veneziani, che si trovavano di fronte una compagine con alcune importanti pedine non al meglio. La gara risulta equilibrata ma, al contrario di quanto ci si attenderebbe da due team di alta classifica, con pochi spunti piacevoli; sono però i padroni di casa a farsi piacere maggiormente, con una circolazione di palla in attacco più efficace degli ospiti. Vettori pare patire ancora i postumi dell’infortunio alla caviglia e non offre l’abituale apporto di assist per Vuanello e Casonato, che provano ugualmente a fare la voce grossa in fase realizzativa. Si arriva all’ultimo quarto con le due squadre divise da una sola lunghezza, ma invece di un finale punto a punto si assiste alla totale metamorfosi di Eraclea : a canestro i biancoverdi non fanno più male, mentre in difesa lasciano via libera ai locali che ringraziano e portano a casa la vittoria.

t.v.

e quella friulana

Con una grande prova di carattere, specie nell’ultimo esaltante quarto, l’Intermek coglie un preziosissimo successo, che vale la 3. vittoria consecutiva e il 3. posto in classifica. Ottime performances per Serrao, Ferraro e Piazza. L’inizio del match non è certo dei più esaltanti sotto il profilo della gestione della palla, con numerosi errori da ambo le parti. L’unica soluzione resta così il tiro dalla lunga distanza. Dalla linea dei 6,25 vanno a segno Serrao, Casonato e Celotto. Nonostante qualche azione gestita male i padroni di casa si fanno comunque apprezzare molto di più degli avversari, che sbagliano troppo in fase realizzativa. L’Intermek al contrario continua ad avere buone percentuali da 3 anche nel 2. periodo, andando a bersaglio “grosso” ancora con Serrao e Ferraro. Con il gancio di Molent il team di Bosini arriva al massimo vantaggio di 10 lunghezze (33-23) al 17’12”. A questo punto però Grion e compagni si rilassano e subiscono il ritorno di Eraclea , che chiude la prima parte di gara con la tripla del solito Casonato. È proprio lui al 26’20” a trovare ancora dalla distanza il canestro del 44 pari, che riapre completamente i giochi. Per fortuna dei cordenonesi Eraclea non ha il tempo di galvanizzarsi per il pari ottenuto, perchè Ferraro risponde subito a Casonato. La gara sale di tono e scorre punto a punto, con gli ospiti trascinati da un ottimo Lena. Nell’ultimo decisivo quarto però gli uomini di Bosini forniscono una grande prova di determinazione e rabbia, annichilendo letteralmente gli avversari (parziale di frazione di 29-12) ormai in evidente debito di ossigeno.

Mario Pagano

Heraclia Eraclea – Mark Gorizia 90-75

Heraclia Eraclea: Vuanello 31, Vettori 12, Vio 8, Casonato 16, Lena 7, Darsiè 14, Chiesurin 0, Rizza 0, Boso 0, Cia 2.
All. Murer.

Mark Gorizia: Susteric 19, Lisjak 2, Cristin 0, Franco 3, Ferfoglia 18, Marusic 3, Slavec 11, Gnjezda 7, Simonic 5, Oberdan 7.
All. Gerjevi.

ARBITRI: Giancecchi di San Marino e Baldrati di Faenza.

NOTE: parziali 30-21, 13-12, 21-17, 26-25.

Vittoria e terzo posto solitario per l’Heraclia Eraclea; i biancoverdi di Murer battono il Mark Gorizia, trascinati da un Vuanello in formato super. Per i veneziani un successo che segna definitivamente la fine del periodo di crisi e che permette di prepararsi al big match con Cordenons della prossima settimana con l’umore alto. Gorizia prova a partire forte, e dopo pochi minuti si trova sul 2-8 a proprio favore; Eraclea però vuole tornare alla vittoria davanti ai propri tifosi e piazza un break di 9-0 che porta il risultato sul 11-8. Il Mark tenta di rimettere il naso avanti, ma Andrea Vuanello trascina i suoi, segnando 20 punti nei primi 12′ di gioco. La gara rimane in mano ad Eraclea, con gli ospiti che provano a raddrizzare le sorti dell’incontro ma pagano una serata storta al tiro; i due giovani del quintetto, Ferfoglia e Sustersic, tentano di cambiare il copione del match ma non vengono aiutati dai compagni più esperti. Ultimo brivido a 3′ dalla fine, con Gorizia che si ritrova sul -9 (72-63); ci pensa allora Casonato con una bomba e un gioco da 3 punti a ricacciare indietro gli avversari e ad archiviare la partita.

t.v.

Super Solar S.Daniele – Heraclia Eraclea 71-85

Super Solar San Daniele: Pellarini 13, Colutta 10, Moscariello , Maran Mau. 10, Rossi 19, Bellese ne, Gabai 4, Chivilò 7, Maran Mar. 5, Sambarino 3
All. Colonnello.

Heraclia Eraclea: Vuanello 27, Pomello 0, Vettori 9, Vio 3, Casonato 17, Lena 14, Darsiè 8, Chiesurin 2, Boso ne, Cia 5
All. Murer.

ARBITRI: Lovisutti e Rizzi di Gorizia.

NOTE: parziali 15-17, 36-42, 58-65.

la cronaca veneziana:

Ricompare il sorriso in casa dell’Heraclia Eraclea dopo il successo corsaro ottenuto sul parquet del San Daniele, ancora ultimo sul fondo della classifica. Vittoria meritata per la compagine di Murer, con i padroni di casa che nonostante gli sforzi non sono mai riusciti a mettere la testa avanti. Dopo appena 3′ di gioco i biancoverdi sono già sul 0-7 a proprio favore, facendo presagire un gara in discesa; San Daniele non ci sta a fare la vittima sacrificale e riduce il margine di svantaggio fino al -2 di fine quarto. A 4′ dal riposo la generosità locale viene premiata e un tiro dai 6,25 di Chivilò fissa il punteggio sul 32 pari; è un fuoco di paglia, però, dato che i litoranei piazzano un altro mini-break che li riporta avanti. Nel terzo parziale Eraclea accelera, fino ad arrivare al +14 che sembra decidere le sorti della partita. I padroni di casa non si arrendono e trovano la forza per avvicinarsi nuovamente fino al -1 (64-65) nelle prime battute del quarto finale; anche in questo casa è solo un illusione, perché Vuanello e Casonato mettono dentro i canestri dell’allungo che decide definitivamente la partita.

Tommaso Vianello

e quella friulana:

Non basta il coraggio alla Super Solar per superare la tosta Heraclia che pone fine a San Daniele alla “minicrisi” determinata dalle ultime tre sconfitte consecutive. Resta invece ancora al palo la formazione di Romanin che dopo nove turni si trova in maniera molto preoccupante all’ultimo posto ed ancora all’asciutto di successi. Partenza sprint degli ospiti che trascinati da Vuanello al 4′ conducevano già 2-9. La squadra di casa però reagiva e grazie a buone iniziative offensive di Rossi si riportava sotto sino al -2 del 10′. Di nuovo in fuga i veneti nel secondo periodo sino al 22-30 del 15′. Controparziale di Chivilò e compagni di 7-0 ed i “collinari” si attaccavano all’Eraclea che però chiudeva il primo tempo in vantaggio si sette lunghezze. Nella ripresa gli ospiti cercano di chiudere subito i conti e con un gran Vettori toccano il +14 al 24′ (42-56). Non manca però l’orgoglio ai padroni di casa che si producono in un forcing disperato che li porta sino al 64-65 del 32′. L’Heraclia però gioca con il piglio da grande e risponde nuovamente con un break di 9-0. Stavolta quello decisivo perchè la Super Solar non ne ha più ed è costretta ad alzare bandiera bianca.

Gi.Bol.

Heraclia Eraclea – Melsped Padova 61-79

Heraclia Eraclea: Vuanello 9, Pomello 1, Vettori 9, Vio 10, Casonato 17, Lena 4, Darsiè 0, Chiesurin 3, Boso 2, Cia 6.
All. Murer.

Melsped Padova: Gherardini 12, Fedrigo 14, Nanti 0, Tognana, Zanovello 12, Voltolina 2, Pin Dal Pos 7, Capelli 12, Germani ne, Magro 0, Cagnin 20.
All. Rubini.

ARBITRI: Somensini di Malerba del Garda e Coffetti di Bergamo.

NOTE: parziali 20-17, 39-37, 47-51.

la cronaca veneziana:

Non si ferma la crisi di risultati dell’Heraclia Eraclea; ad approfittarne questa volta la Melsped Padova, che nell’ultimo parziale annulla la resistenza dei padroni di casa e dilaga. Una sconfitta amara, se si pensa che nei primi 30′ minuti di gioco i biancoverdi di Murer erano riusciti a tenere testa perfettamente alla corazzata patavina (che può contare su ottimi elementi come gli ex Reyer Gherardini, Fedrigo e Pin Dal Pos). L’ultimo quarto invece non ha avuto storia, con i padroni di casa stremati e incapaci di arginare il quintetto di Rubini, tonico e preciso fino alla sirena conclusiva. Il vantaggio, acquisito nelle prime giornate, rispetto alle zone paludose della classifica, permette ad Eraclea di rimanere in piena zona playoff, anche se la vetta dista ora ben 6 lunghezze. A pesare sono soprattutto i punti persi con Roncade e Muggia, dato che un ko contro Padova può essere preventivabile; assolutamente da non sbagliare sarà però l’appuntamento di sabato prossimo quando i veneziani andranno a far visita al San Daniele, fanalino di coda.

Tommaso Vianello

e quella padovana:

Eh sì, questa è la Melsped. Capace di farsi imbrigliare in gare paludose da squadre di seconda o terza linea, ma anche di sfoderare la prestazione scintillante contro l’avversaria diretta. Era successo alla prima giornata, quando il quintetto di Daniele Rubini seppellì Roncade; l’evento si è ripetuto sabato sera ad Eraclea, dove nell’ultimo quarto Padova ha inchiodato senza pietà un’altra delle probabili contendenti per la promozione. Dopo una partenza ad handicap (9-3 Eraclea al 5′) il coach biancorosso chiama il minuto e la squadra reagisce, impattando a quota 14 al 9′, ma l’Heraclia non ci sta e piazza in pochi secondi un controparziale di 6-0, cui mette una pezza Cagnin con una tripla a fil di sirena. Sull’abbrivio Padova infila un bel 10-0 in avvio di secondo quarto, portandosi sul +4 (20-24); al 15′ però è ancora parità. Fedrigo e Gherardini mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa, che restano a ruota segnando praticamente solo dalla lunetta (10/12 nel secondo periodo). Di alcune decisioni arbitrali contestate dai padovani fa le spese Zanovello, sanzionato con un tecnico al 19′ grazie al quale Eraclea va negli spogliatoi avanti di 2. Nella ripresa i padovani serrano maggiormente le fila della difesa, tutti portano il loro mattoncino in attacco e al 27′ la Melsped si porta a +6 (42-48). Murer allora chiama a raccolta i suoi, che negli ultimi 3 minuti riescono a contenere Padova; ma la sensazione è che la Melsped dopo avere studiato e sfiancato l’avversario stia per sfoderare il colpo del ko. Infatti, l’inizio dell’ultima frazione è decisivo: in 5 minuti i padovani confezionano un devastante 14-0 (Cagnin è chirurgico, Capelli un martello) per il 47-65 che annichilisce gli avversari e ammutolisce i numerosi tifosi di casa. Murer chiama timeout, ma la stalla è ormai vuota. Eraclea è al tappeto e la Melsped dilaga: 54-77 quando a -2’14” Murer spende l’ultima sospensione della gara per ordinare a suoi un pressing che almeno salvi la faccia mentre sulla panchina padovana si sprecano gli high five. Bella partita e gran bella Melsped, che sembra possedere un innato istinto del killer quando la situazione lo richiede. L’avversaria era davvero di tutto rispetto e non si è tirata indietro in un match fisico e duro, anche mentalmente, durante il quale – annotazione non marginale – le squadre hanno sempre difeso individuale. Ciò non fa altro che esaltare lo spessore del successo di Cagnin e soci, che hanno idealmente lanciato il guanto di sfida a Bassano, l’unica ancora imbattuta del girone.

d.p.