Texa Roncade – Heraclia Eraclea 67-65

Texa Roncade: Visentin 20, Bergamo ne, Colladon, Cadorin 10, Lazzari 7, Sales 20, Stefani 2, Zavagno 8, Pivetta ne, Davanzo.
All. Seno.

Heraclia Eraclea: Vuanello 17, Blazic 3, Lena 6, Vio 8, Casonato 21, Vettori, Chiesurin 7, Boso ne, Rizza ne, Cia 3.
All. Murer.

ARBITRI: Daminato Francesco di Torre de’ Passeri (PE) e De Panfilis Fernando di Pesacara.

NOTE: Parziali: 15-22; 27-41; 49-53. Roncade: T.l. 15/30; 3pt: 6/23 (Visentin 3, Zavagno 2, Sales 1). Eraclea: T.l. 18/25; 3pt: 2 (Casonato e Vuanello). 5 falli: Cadorin, Lena, Vio.
Spettatori 300.

la cronaca veneziana:

L’Heraclia Eraclea comincia con il piede sbagliato l’avventura nei playoff. In gara1 i biancoverdi di Murer dominano per lunghi tratti, salvo poi arrendersi negli ultimi secondi ad una Texa Roncade che forse non credeva più di riuscire a portarsi a casa l’incontro. A parte le schermaglie iniziali, sono gli ospiti e condurre nel punteggio e a tentare di scappare via. Roncade non riesce a sostenere il ritmo imposto dall’Eraclea , che nel corso del secondo quarto raggiunge il massimo vantaggio (+16, sul 20-36), per poi mantenerlo fino alla sosta di metà gara. La musica non pare cambiare neppure al rientro in campo, dato che l’Heraclia dà l’impressione di avere in pungo il match. Non è così, perché tra le fila ospiti manca un certo Darsiè e coach Murer deve fare i conti anche con Vettori a mezzo servizio; assenze che alla lunga si fanno sentire, e infatti Roncade pian piano recupera lo svantaggio. Lazzari a 3′ dalla fine porta avanti (65-64) i trevigiani, poi raggiunti da un libero di Cia. Situazione quindi di assoluta parità a una manciata di secondi dalla conclusione con palla in mano alla Texa: Visentin non viene fermato e a meno di un secondo dalla sirena mette dentro il canestro del definitivo sorpasso locale.

T.V.

e quella trevigiana:

La Texa Roncade vince gara 1 dei quarti play off dopo 40′ a dir poco rocamboleschi. Eroe della serata Omar Visentin che, con 7″ sul cronometro, scocca in controtempo l’entrata della vittoria a fil di sirena. Eraclea si presenta in condizioni menomate (infortunato Darsiè mentre Vettori è in panca per onor di firma) ma sono proprio i veneziani a costruire il primo break (1-5). Visentin trova due triple consecutive in transizione (11-5) ma poi la luce si spegne con Eraclea che produce un terrificante break di 0-16 per l’11-21. Nella ripresa sono ancora i veneziani a dettare le danze con Vuanello e Casonato (18-33) mentre Lazzari viene colto nella terza penalità e Colladon nella quarta. Vuanello porta i suoi sul +16 (20-36 massimo vantaggio) con Roncade che difende male, attacca peggio e non ci prende dalla lunetta (15/30 totale contro il 77\% in campionato) andando al riposo sotto per 27-41. Nella ripresa molti errori dalle due parti con Eraclea che mantiene il vantaggio (33-49 a 5’30”) e le redini del match. La Texa, pur sbagliando i liberi (6/14 nel 3/4) inizia invece a rosicchiare punti con l’Eraclea che si innervosisce complice un arbitraggio che sembra accanirsi sugli ospiti. Dopo un break di Sales è Visentin con una bomba a dare il 48-51 che riapre la gara. L’ultimo periodo vede Zavagno scagliare due triple per il 55 pari con dall’altra parte il solo Casonato (7 punti di fila) a sostenere i suoi (55-60). Sales e due liberi di Cadorin riportano finalmente avanti la Texa (63-62). Casonato realizza, Lazzari risponde e poi a 7″ Cia fa solo 1/2 ai liberi per il 65 pari. A quel punto sulla rimessa Visentin si fa tutto il campo e va a depositare fra il tripudio del pubblico. Finisce in festa ma è solo gara uno. Mercoledì alle 21, secondo atto della sfida ad Eraclea.

Remo Primatel

Euromobil Caorle – Heraclia Eraclea 69-60

Euromobil Caorle: Gusso 10, Coceani 10, Franceschin 12, Franceschet 10, Piccoli 13, Padovan ne, Schina 1, Moro 11, Romano 2, Lipa ne.
All. Vatovec.

Heraclia Eraclea: Vuanello 12, Blazic 2, Lena 16, Vio 1, Casonato 17, Vettori 5, Chiesurin 5, Rizza 0, Boso 0, Cia 2.
All. Murer.

ARBITRI: Lovisutti di Gorizia e De Tata di Pordenone.

NOTE: parziali 16-11, 34-28, 52-40. Tiri liberi 12/19 per Caorle, 13/16 per Eraclea.

Vittoria nel derby e quarto posto conquistato per l’Euromobil Caorle: non poteva esserci epilogo migliore nella regular season per i gialloblù di Vatovec, che battono i cugini dell’Heraclia Eraclea e si qualificano ai playoff come quarta forza del campionato. Nonostante la sfida, da un punto di vista della classifica, avesse valore solo per i padroni di casa non si può certo dire che non sia stata partita vera; Eraclea , difatti, ha comunque cercato di rovinare la festa dell’Euromobil, come è giusto accada in un derby storicamente molto sentito. Alla fine, comunque, successo meritato dei locali che accedono per la prima volta ai playoff di C1 con questo piazzamento; ai quarti, che iniziano domenica prossima, il Caorle affronterà la Bluenergy Codroipo, con il vantaggio di avere in caso due gare su tre sul proprio parquet. Un vantaggio sul quale potrà contare anche Eraclea , che al primo turno si troverà di fronte i trevigiani della Texa Roncade; sfida alla quale i biancoverdi di Murer arrivano senza poter contare su Stefano Darsiè (out per un grave infortunio al ginocchio) e la cui assenza già ieri sera nel derby litoraneo si è fatta sentire sotto canestro. Unico vantaggio ospite nelle prime fasi del match, con Casonato che dai 6,25 firma il 4-7; poi è Caorle a mettere la testa avanti, pur senza trovare il break risolutore. Il +5 Euromobil del primo parziale diventa +6 all’intervallo lungo con l’Heraclia che seppur costretta ad inseguire rimane comunque pienamente in partita.

Si ritorna in campo con i locali che aumentano ancora il ritmo per piazzare l’allungo vincente; e difatti in pochi minuti il vantaggio di Caorle si dilata fino al 46-32 che sorprende Eraclea. Vettori e compagni non si danno però per vinti, e cercano di riacciuffare per i capelli il derby; lo sforzo dei biancoverdi dà i suoi frutti, e a 3’dalla sirena il risultato torna in bilico con l’Euromobil avanti solo di 4 (58-54). Tre triple consecutive di Caorle, a fronte di un solo canestro da 2 di Lena, permettono ai padroni di casa di allungare nuovamente sino al +11 (67-56); vantaggio questo troppo consistente da recuperare a pochi secondi dal termine.Ampi sorrisi tra i gialloblù a fine gara, per un successo, ottenuto oltretutto in un derby, che vale la quarta piazza, grazie ad una prestazione che testimonia il buono stato di forma in vista dei playoff. Playoff nei quali sia Caorle che Eraclea possono recitare un ruolo di primo piano, specie per quanto ammirato in un girone di ritorno che ha visto entrambe protagoniste. L’avventura verso la B2 può quindi avere inizio.

Tommaso Vianello

Heraclia Eraclea – Blue Energy Codroipo 65-80

Heraclia Eraclea: Vuanello 25, Blazic 2, Lena 3, Vio 2, Casonato 10, Vettori 9, Darsiè 10, Chiesurin 1, Boso 0, Cia 3.
All. Murer.

Blue Energy Codroipo: Rovere 21, Margarit 3, Faggian 0, Colombis 19, Cipolla 8, Cristofoli 0, Silvestri 10, Manzon 13, Malfante 6, Morassutto 0.
All. Lenarduzzi – Sgoifo.

ARBITRI: Scarfò e Conti di Reggio Calabria.

NOTE: Tiri liberi: Eraclea 17 su 27 , Bluenergy 25 su 34. Tiri da 3 punti: Eraclea 6 su 19, Bluenergy 9 su 28. Falli tecnici alla Panchina Eraclea al 8′ III p; Vuanello al 4′ IV p. espulso Lena al 6′ IV p. Usciti per 5 falli: Vettori, Lena, Silvestri. Parziali: 15-22; 28-35; 46-54.

la cronaca veneziana:


Con il terzo posto già in tasca e i playoff dietro l’angolo l’Heraclia Eraclea arriva alla sfida con Codroipo sicuramente meno carica rispetto ad un paio di settimane fa; e difatti alla sirena conclusiva sono gli ospiti a festeggiare per un successo corsaro che garantisce loro di approdare ai playoff. Sconfitta indolore dal punto di vista della classifica per i biancoverdi, i quali però rischiano di doversi privare, nella parte più importante della stagione, di Darsiè, infortunatosi al ginocchio; una brutta tegola per coach Murer, che si augura di ricevere buone notizie dai prossimi accertamenti ai quali sarà sottoposto il suo giocatore. Eraclea in vantaggio solo nelle battute iniziali de primo quarto; poi è Codroipo a salire in cattedra, recuperando il minimo svantaggio e portandosi al 10′ sul +7. L’inerzia è tutta dalla parte degli ospiti, e solo un Vuanello in ottima serata permette ad Eraclea di rimanere virtualmente in partita. I litoranei si vedono sfuggire la gara, e nel corso dell’ultimo parziale si accende anche la spia del nervosismo, con Lena espulso e Codroipo che approfitta della poca lucidità dei biancoverdi per scappare via.

t.v.

e quella friulana:

Bluenergy Codroipo espugna il campo di Eraclea ed esulta perchè raggiunge matematicamente i play-off. Dirigenti, tecnici, giocatori a fine gara, hanno calcolato tutte le varie possibilità ed è risultato sempre lo stesso: la Bluenergy ha raggiunto con una settimana di anticipo il traguardo prefissato all’inizio del campionato, entrare nelle prime otto squadre ed evitare i temibili play-out. Per raggiungere questo risultato occorreva vincere nella tana della terza forza del campionato, un’impresa che sembrava sulla carta quasi insperata, invece nei momenti delicati sono emersi cuore, grinta e self control che hanno permesso ai ragazzi di Lenarduzzi-Sgoifo di superare tutti gli ostacoli. La gara è iniziata con un andamento equilibrato con vantaggio massimo, tra le due compagini, di tre punti. Poi Manzon infila otto punti consecutivi e Codroipo prende il largo + 9 (22 a 13), diventano più 11 all’inizio del secondo periodo (32-21). La reazione dei locali si fa sentire, riescono più volte a riportarsi ad una manciata di punti dagli ospiti; puntualmente Colombis, Rovere e Manzon ricacciavano indietro i veneti che nell’ultimo periodo perdevano le staffe e venendo puniti dagli arbitri con falli tecnici, ne approfittavano i friulani e con otto punti consecutivi di Cipolla si portavano a 2′ dalla fine a più 16 (76-60) chiudendo praticamente la pratica Eraclea.

Livio Nonis

Heraclia Eraclea – Fiorese Bassano 85-73

Heraclia Eraclea: Vuanello 22, Blazic 0, Vio 13, Casonato 21, Vettori 12, Darsiè 15, Rizza ne, Chiesurin ne, Cia 2, Boso ne. All. Murer.

Fiorese Bassano: Cividini 0, Zolin 21, Sanesi D. 11, Stopiglia 14, Dal Bello 2, Miatello 2, Fiorendi 15, Beltramello 0, D’Incà 8. All. G. Sanesi.

ARBITRI: Cappati di Vigarano Mainarda e Bonetti di Ferrara.

NOTE: Parziali: 23-17, 49-32, 66-54, 85-73. Tiri liberi: Eraclea 26/33, Bassano 14/21. Usciti per 5 falli: Cia, Stopiglia e Zolin. Tiri da 3 punti: Eraclea 9 (Casonato 4; Vuanello 3; Vettori 2), Bassano 9 (Stopiglia 4; D’Incà 2; Sanesi, Fiorendi e Zolin 1).

la cronaca veneziana:

Continua a volare alto l’Heraclia Eraclea: i litoranei battono il Fiorese Bassano, dando un’importante segnale a tutto il campionato quando mancano poche settimane all’inizio dei playoff. Contro i biancoverdi visti sabato nulla ha potuto neppure la seconda forza del campionato, scesa al PalaLargon forte di un’imbattibilità che durava dal 7 gennaio scorso. Già dai primi minuti Bassano appare in difficoltà, e bastano 4′ ad Eraclea per arrivare sul 14-2; ci sono solo i padroni di casa in campo, che anche nel secondo parziale continuano la loro pressione. Vettori detta i tempi, Darsiè non fa praticamente respirare Sanesi, Vio da sottofa lo voce grossa mentre Vuanello e Casonato si dimostrano i soliti cecchini. Proprio una bomba di quest’ultimo (4/4 da 3 per lui) chiude il tempo sul 49-32, un +17 che la dice lunga sull’andamento dei primi 20′. Un canestro di Vettori fa registrare il massimo vantaggio Heraclia (+22, 64-42); distacco abissale che Bassano riduce grazie ai punti di Fiorendi fino a riportarsi a -10 (66-56) quando da giocare c’è solo l’ultimo quarto. Eraclea ha però le mani ben salde sul match, e grazie a Vio e Vuanello evita un ulteriore ritorno ospite.

t.v.

e quella bassanese:

Il Fiorese esce nettamente sconfitto dal parquet dell’Heraclia e interrompe così a quota 9 la striscia positiva che aveva inaugurato a metà gennaio. A fare la differenza è stato, fin dalle prime battute, il diverso approccio alla gara: i padroni di casa volevano a tutti i costi la vittoria per consolidare il terzo posto in classifica, mentre i giallorossi, senza alcun problema di chiudere al secondo posto la regular season, avevano chiaramente la testa altrove, probabilmente alla finale di Coppa Italia di categoria del 5 aprile a Milano. Eraclea parte a manetta e al 4′ scava già un solco notevole: 14-2. In evidenza in questa fase Vuanello con le sue triple, e un Darsiè apparso subito l’avversario più pungente. Bassano ricuce qualcosa alla fine del primo quarto (23-17), ma nel secondo periodo i padroni di casa allungano ancora (31-21 al 12′ e 43-26 al 18′), favoriti da eccellenti percentuali al tiro a fronte del 34% dei bassanesi. Nella ripresa i veneziani arrivano a toccare anche il +22 (64-42 al 26′) prima che finalmente la squadra di Sanesi si svegli, piazzando un parziale di 5-18 (69-60 al 32′) con Fiorendi e Zolin sugli scudi, che sembra il preludio ad un finale arrembante degli ospiti. Si arriva a -7 (75-68 al 37′), ma il Bassano non va oltre ed Eraclea può, negli ultimi 2′, limitarsi a controllare.

Silvano Mocellin

Heraclia Eraclea – Intermek Cordenons 63-59

Heraclia Eraclea: Vuanello 19, Blazic 0, Vio 10, Casonato 16, Vettori 10, Darsiè 6, Rizza A. 0, Rizza G. ne, Cia 2, Boso ne. All. Murer.

Intermek Cordenons: Celotto 2, Piazza 0, Serrao 2, Grion 11, Franco 8, Buzzavo 0, Ferraro 6, De Clara 17, Molent ne, Spangaro 13. All. Bosini.

ARBITRI: Coffetti e Rossini di Bergamo.

NOTE: parziali 14-19, 35-31, 52-46.

la cronaca veneziana:

L’Heraclia Eraclea conferma l’ottimo stato di salute superando tra le mura amiche un ostico Cordenons e rinsaldando il proprio terzo posto. Dopo la bomba iniziale di Vuanello, l’Eraclea sparisce dal campo, e Cordenons ne approfitta per piazzare un break di 0-12 che al 4′ fa registrare il +9 dei friulani. Coach Murer ridisegna allora la difesa, con l’Intermek che perde 5 palle consecutive e i padroni di casa che si riportano sotto sino al -2 (14-16). La rincorsa dell’Heraclia si concretizza dopo 7′ del secondo parziale, con il canestro del +1 (27-26). Da qui in poi gli uomini di Murer provano la fuga: +4 all’intervallo lungo, +6 dopo 2′ del terzo semitempo, sino al +11 a 2′ e 40″ dalla fine del quarto con il tabellone che segna 50-39. Sembra fatta, ma negli ultimi 10′ in fase realizzativa Eraclea patisce un altro blackout che porta i biancoverdi a segnare solo 2 punti su azione; le bombe di De Clara avvicinano pian piano Cordenons che supera Eraclea a 2′ e 25″ dalla fine sul 58-59. Nei minuti conclusivi, però, mentre i biancoverdi mantengono con Casonato e Vettori la lucidità necessaria per segnare i liberi decisivi, dall’altra parte le bocche da fuoco friulane si spengono non mettendo più a referto un solo punto.

t.v.

e quella friulana:

Resta in gara sino alle battute finali l’Intermek, ma non riesce a bissare il successo dell’andata sull’Heraclia. Il team di Bosini è partito bene chiudendo in vantaggio (19-14) il primo quarto. L’Heraclia ha risposto pero’ con un parziale di 21-12 che le ha permesso di andare al riposo avanti di 4. L’Intermek non ha mollato riuscendo a impattare sul 56-56 con una bomba di De Clara (5 su 10 da oltre la linea dei 6.25). Finale in volata deciso da un libero di Vuanello e da una conclusione dalla lunga distanza di Vettori. Top scorer del match è stato Vuanello con 19 punti, frutto di un 3 su 10 da due, 3 su 7 da tre e 4 su 6 dalla lunetta. Fodamentale anche l’apporto di Casonato (3 su 6, 2 su 8 e 4 su 5). A Bosini sono mancati i punti di Buzzavo, Piazza e Serrao (2 soli punti in tre). In doppia cifra hanno chiuso soltanto Grion (11) e il solito Spangaro (13 con 3 su 7 da due, 2 su 5 da oltre i 6.25 e 1 su 2 nei liberi). Troppo poco per sperare di espugnare il parquet dell’Heraclia. Si allontana il quarto posto saldamente in mano al Caorle che ha sconfitto (84-65) il Roncade. Domenica Intermek ancora in trasferta sul parquet della capolista Melsped.

r.s.

Mark Gorizia – Heraclia Eraclea 68-83

Mark Gorizia: Susteric 3, Semec 7, Franco 6, Ferfoglia 1, Marusic 5, Malalan 0, Slavec 8, Simonic 16, Oberdan 22, Gustin 0. All. Gerjevic.

Heraclia Eraclea: Vuanello 10, Vettori 12, Lena , Vio 9, Casonato 18, Darsiè 11, Rizza 0, Chiesurin 3, Blazic 3, Boso 0, Cia 17. All. Murer.

ARBITRI: Fiori e Neto di Milano.

NOTE: parziali 11-15, 25-18, 13-30, 19-20.

L’Heraclia Eraclea espugna Gorizia e stacca il biglietto valido per i playoff. Due punti d’oro per il team di Murer: oltre alla matematica certezza dell’approdo alla post-season, difatti, i biancoverdi mantengono il terzo posto solitario con 4 lunghezze di vantaggio sui cugini del Caorle. Viene da chiedersi, dunque, dove potrebbe essere a questo punto l’Eraclea se non avesse accusato nel corso del campionato alcuni passaggi a vuoto che l’hanno estromessa anzitempo dalla lotta per la testa della classifica. Comincia meglio l’Heraclia e, seppur di poco, conduce per tutto il primo parziale; nel secondo semitempo vengono fischiati due falli tecnici agli ospiti che, oltre ad accendere gli animi dei tifosi delle due squadre sulle gradinate, danno inizio alla rimonta di Gorizia che compie il sorpasso grazie a Simonic il quale mette dentro il canestro del 27-25. Dopo la pausa nuova fiammata del Mark che raggiunge il 40-33 e pare scappar via; a questo punto Eraclea ritorna a giocare, e con Cia (per lui a fine gara 8/12 da sotto più 7 rimbalzi) e Casonato allunga, grazie ad un break di 9-30, fino al 49-63 di fine terzo parziale. Un divario che negli ultimi 10′ Gorizia non riesce più a recuperare.

Heraclia Eraclea – Super Solar S.D. 77-70

Heraclia Eraclea: Vuanello 16, Vettori 8, Lena 5, Vio 6, Casonato 8, Darsiè 20, Chiesurin 4, Blazic 3, Boso 0, Cia 7. All. Murer.

Super Solar San Daniele: Pellarini 16, Moscariello 2, Maran Mau. 21, Rossi 11, Favret 11, Bellese 0, Gabai 4, Lepic ne, Arteni ne, Sambarino 5. All. Colonnello.

ARBITRI: Cuccu di Sassari e Vermiglio di San Pantaleo di Olbia.

NOTE: parziali 19-9, 26-18, 15-22, 17-21.

Si rialza e conferma il proprio terzo posto l’Heraclia Eraclea, dopo la brutta sconfitta patita con la Melsped sette giorni fa; si rialza comunque a suo modo, mettendo in mostra anche contro il San Daniele pregi e difetti che fin qui ne hanno caratterizzato la stagione. Avvio contratto quello dei biancoverdi, sotto 4-9 a metà del primo parziale; una falsa partenza subito riscattata da un break di 15-0 che chiude il tempo sul 19-9. Cresce ancora nel secondo semitempo l’Heraclia, grazie ad un Vettori ispirato in cabina di regia, con Darsiè e Vuanello (14 punti per lui nei primi 20′) ottimi in fase realizzativa: è il miglior momento dei padroni di casa, i quali arrivano all’intervallo lungo con un margine di 18 lunghezze. Al ritorno in campo, però, la musica cambia, e più per la metamorfosi negativa di Eraclea che per meriti del San Daniele; il quintetto di Murer si fa lentamente recuperare dagli ospiti, che a 4′ e 30″ dalla sirena finale giungono al -6 che mette paura al pubblico locale. La rimonta friulana tuttavia si ferma qua, con l’Heraclia che nei restanti minuti di gioco non permette a San Daniele di avvicinarsi ulteriormente.

t.v.

Melsped Padova – Heraclia Eraclea 70-44

Melsped Padova: Gherardini 11, Fedrigo 3, Nanti 5, Zanovello 11, Voltolina ne, Pin Dal Pos 3, Capelli 13, Germani 3, Magro 10, Cagnin 11. All. Rubini.

Heraclia Eraclea: Vuanello 11, Vettori 0, Lena 2, Vio 6, Casonato 7, Darsiè 5, Chiesurin 4, Blazic 3, Boso 0, Cia 6. All. Murer.

ARBITRI: Matranga di Alcamo e Quartararo di Palermo.

NOTE: parziali 24-8, 46-25, 58-33. spettatori 250. Uscito per 5 falli: Magro. Falli tecnici fischiati a Murer e Casonato.

la cronaca veneziana:

Doveva essere la prova di maturità per l’Heraclia Eraclea; l’esame che, se passato, avrebbe rilanciato alla grande le aspirazioni dei biancoverdi. Invece la formazione litoranea torna dal campo della Melsped con le ossa rotte, dopo una partita da scordare al più presto. Difficile immaginarsi alla vigilia un esito del genere: Eraclea arrivava a questa sfida forte di 5 successi consecutivi, mentre Padova nelle ultime uscita aveva dato l’impressione di essere in calo, se non di risultati, perlomeno fisico. Invece, nel momento in cui in molti si aspettavano un suo capitombolo, la Melsped ha risposto da grande squadra. Match in bilico sino al 13-6 di metà parziale; poi i padroni di casa scappano sul 20-6 per concludere il semitempo sul +16. Eraclea patisce la marcatura ad uomo del quintetto di coach Rubini, e difatti è emblematico il dato degli ultimi due parziali, con gli ospiti che riescono a mettere a referto 19 punti in 20′. In classifica comunque l’Heraclia non viene scalzato dal terzo posto, che probabilmente manterrà fino al termine della stagione. Nella post season però, per poter cullare sogni ambiziosi, servirà un Eraclea completamente diverso rispetto a quello visto ieri sera.

Tommaso Vianello

e quella padovana:

Dev’essere davvero frustrante per i cosiddetti avversari diretti della Melsped annusare l’aria di una possibile crisi della corazzata padovana, preparare una partita spavalda per metterne in discussione la supremazia ed andare invece a sbattere contro una parete talmente solida da sembrare un tutt’uno con le mura del palasport. D’altra parte, se un coach vede la squadra di Rubini “rubacchiare” il successo a Muggia, poi vincere in overtime a Trieste può anche pensare: “Sono cotti, adesso li friggiamo noi”. Invece arriva ad Albignasego e si accorge che la squadra bollita è la sua, perché quelli che credeva con la lingua fuori corrono il doppio e difendono il triplo dei suoi giocatori. Abbiamo forse azzardato nell’interpretare, ma certo l’Heraclia ha dato esattamente quest’impressione: arrivata con l’idea di dettare il ritmo alla Melsped, è invece stata annichilita dal quintetto biancorosso, che nei primi due quarti ha letteralmente impedito ai veneziani anche di respirare. Padova ha tenuto l’Heraclia a 8 punti (!) nella prima frazione e nel secondo tempo le ha permesso di segnare la miseria di 19 punti. Come già spiegato in altre occasioni, è con la difesa che i biancorossi stanno dominando la stagione regolare; avrebbero molti più punti nelle mani di Capelli, Zanovello, Fedrigo e via discorrendo, ma la supremazia della Melsped si misura – paradossalmente – quando la palla ce l’hanno gli avversari. È stato così anche ieri sera, perché ad un avversario privo di un vero centro, ma capace di un basket anche frizzante, sono state impedite tutte le alternative di gioco, bloccando i pick&roll, sporcando ogni possibile linea di passaggio, impedendo qualsiasi taglio significativo e non lasciando un tiro pulito che sia uno dal perimetro. Ad ogni recupero di palla, Gherardini ha innescato il turbo per un gioco in transizione da mozzare il fiato e Cagnin ha giganteggiato sotto canestro (22 rimbalzi), più varie frattaglie fra cui due bombe frontali che hanno strappato l’anima agli ospiti, alla disperata ricerca di una efficace difesa sul pivottone della Melsped. La partita non ha avuto francamente storia: 13-6 dopo 5′, 30-15 al 15′, 38-17 due minuti dopo. Un martellamento continuo, incessante, che ha dapprima depresso e poi irritato l’Heraclia, che difatti ha mostrato fin troppo nervosismo sulla panchina e in campo. Ci vorrà qualcos’altro perché possa sul serio mettere in difficoltà la squadra di Rubini. La quale prosegue imperterrita verso la fine della stagione regolare; manca ormai solo un mese e mezzo, poi arriveranno – liberatori – i play off.

Daniele Pagnutti

Heraclia Eraclea – Venezia Giulia Muggia 78-66

Heraclia Eraclea: Vuanello 24, Vettori 6, Lena 7, Vio 6, Casonato 16, Darsiè 15, Chiesurin 2, Blazic 2, Boso 0, Cia 0. All. Murer.

Venezia Giulia Muggia: Fingolo 16, Riaviz 20, Grimaldi 9, Giannotta 4, Delise 0, Catenacci 3, Bellina 0, De Monte 0, Porcelli 5, Cacciatori 9. All. Krasovec.

ARBITRI: Mazzi di Sommacampagna e Vantini di Verona.

NOTE: parziali 19-11, 40-35, 59-50.

Quinto successo consecutivo per l’Heraclia Eraclea, che manda in archivio anche la pratica Giulia Muggia. I biancoverdi litoranei consolidano in questo modo il loro terzo posto, presentandosi come meglio non potrebbero allo scontro della settimana prossima in casa della capolista Melsped Padova. Contro Muggia (decima sconfitta nelle ultime 11 uscite per i giuliani) l’Eraclea conduce sempre, se si esclude l’iniziale 0-2 con cui Fingolo, l’ex dal dente avvelenato, apre il match. A metà del secondo parziale Eraclea trova il break e doppia gli ospiti portandosi sul 32-16 grazie ad un Casonato incontenibile (2/2 dalla lunetta, 3/5 da 2 e 3/6 dai 6,25 a fine partita). Il Giulia Muggia non ci sta e lima lo svantaggio sino al -5 dell’intervallo lungo arrivato grazie ad una tripla di Fingolo. Nel terzo semitempo l’Heraclia con i canestri di Vuanello (miglior realizzatore con 6/8 ai liberi, 3/7 da 2 e 4/5 dalla linea dei 3 punti) continua a lavorare ai fianchi gli ospiti, e sul finire del parziale trova un minibreak di 8-2 che fa registrare sul tabellone il +9 (59-50); è l’allungo decisivo, perché Muggia, perso Fingolo per 5 falli, non ha più la forza negli ultimi 10′ per riaprire la gara.

Texa Roncade – Heraclia Eraclea 68-73

Texa Roncade: Visentin 18, Colladon 18, Cadorin 5, Lazzari 12, Rizzetto 0, Stefani 0, Zavagno 5, Sales 10, Davanzo 0. All. Lodde.

Heraclia Eraclea: Vuanello 17, Vettori 0, Lena 1, Vio 18, Casonato 25, Darsiè 4, Chiesurin 3, Blazic 4, Boso 1, Cia 0. All. Murer.

ARBITRI: Mustaro di San Giuliano Terme e Carrieri di Pisa.

NOTE: parziali 20-25, 39-35, 51-48.

La cronaca veneziana

Sembra aver ingranato la marcia giusta l’Heraclia Eraclea, che torna vincitore dalla sfida per il terzo posto contro la Texa Roncade e conquista il quarto successo consecutivo. Una striscia vincente che potrebbe continuare sabato prossimo, quando i biancoverdi litoranei ospiteranno il Giulia Muggia. La sfida di ieri sera viene decisa negli ultimi minuti di gioco, dopo che nessuna delle due compagini era riuscita a prendere il largo. A 5′ dalla sirena finale Eraclea è avanti di 7 (61-68), ma due bombe di Visentin e un tiro libero dello stesso atleta trevigiano portano il punteggio sul 68-68 a 1′ dal termine. Vio da sotto trascina gli ospiti sopra di 2, mentre sull’azione successiva i padroni di casa non trovano la via del canestro; sul ribaltamento di fronte Lena viene fermato in maniera intenzionale e dopo il suo 1/2 ai liberi (68-71) si riparte con palla sempre in mano ad Eraclea . Roncade cerca di riportarsi in partita con il fallo sistematico, e così tocca a Casonato (miglior realizzatore del match con 3/5 da 2 e 4/5 da 3) presentarsi alla lunetta: l’ala biancoverde fa 2/2 e fissa il risultato sul 68-73 finale.

e quella trevigiana

Al termine di una gara equilibrata ed emozionante, la Texa Roncade perde lo spareggio per il terzo posto in classifica contro l’Heraclia Eraclea. Una sconfitta che conferma il delicato momento della formazione trevigiana giunta alla quarta sconfitta nelle sei giornate del girone di ritorno e che complica una classifica che ora vede sei squadre nello spazio di sei punti. L’inizio della gara è dei migliori (4-0) ma l’Heraclia con Casonato e Darsiè mette subito il naso avanti: 6-10. Vuanello trova 5 punti in 5″ (10-15) e la Texa si trova a dover fare i conti con i tre falli in 5′ di gara di Visentin. Sales trova due soluzioni personali ma Casonato castiga con due bombe (16-24) prima che anche per lui si alzi la paletta della terza penalità. Nel 2/4 Vuanello trova la bomba (20-28) ma 9 punti consecutivi di Colladon consentono il sorpasso (28-29) ed il time out urgente di coach Murer. Il quarto si chiude con una tripla di Visentin ed un 2+1 di Stefani che mandano al riposo la Texa sul 37-33. Nel 3/4 la gara vive sull’equilibrio con la Texa che riesce a mantenere un canestro di vantaggio. Nel quarto finale arriva la svolta con Vio e Casonato (MVP con 4/4 da 3) che conducono i suoi sino a +6 (57-63). La Texa, priva di Sales, getta sul campo il cuore e si aggrappa a Visentin che trova un fantastico 3+1 per il 68 pari a 52″. Qui è ancora Vio e l’antisportivo a Lazzari a chiudere la contesa con la Texa che deve alzare bandiera bianca. Domenica a Bassano altra sfida difficile per coach Lodde, in casa della corazzata Fiorese.

Remo Primatel