Heraclia Eraclea – Smile San Donà 65-79

Heraclia Eraclea: Zatta 18, Vuanello 7, Vio 15, Dalle Monache 8, Dalla Venezia 10, Moro 5, Fingolo 2, Cigarini, Svalduz, Franzo n.e.
Allenatore: Murer

Smile San Donà: Binotto 16, Rubin, Stefani 6, Vendramini, Ruffo 16, Forray 13, Teso 13, Agostinetto 8, Pierobon 1, Cia 6. Allenatore: Teso G.

Arbitri: Roccati e Bogino di Torino.

Note: Parziali: 18-20 / 19-20 / 12-15 / 16-24

Questo derby veneziano era una gara molto attesa e il fatto che a mezz’ora dalla palla a due il palazzetto fosse già gremito in ogni suo posto lo testimonia ampiamente. Bellissima cornice di pubblico che testimonia innanzitutto l’apprezzamento della gente per il lavoro delle due società veneziane. Le squadre partono con intensità come era presumibile: Jesolo con ottima circolazione di palla e gioco ragionato, Eraclea affidandosi al talento delle proprie individualità nell’uno contro uno. Jesolo va a canestro soprattutto su tagli mal seguiti da Eraclea e su rimbalzo d’attacco (ben 14 alla fine) dove anche i piccoli di Jesolo creano gravi problemi, Eraclea si affida invece ad un superlativo Vio che piazza 10 punti nel primo quarto e a Zatta autore di una schiacciata su intercetto che fa infuocare il palazzetto.

Nel secondo quarto si registrano molti falli che vanno a penalizzare la coppia di lunghi Cia/Agostinetto di Jesolo e Dalle Monache di Eraclea fino ad allora unico baluardo a rimbalzo per i padroni di casa. Eraclea continua a sbattere contro il muro difensivo ospite e non serve a dovere Dalle Monache che non entra mai in partita e si dimentica di Vio. Entra Dalla Venezia che offre il suo importante contributo e quando mancano 3 minuti al riposo si gioca con la formula dei 4 piccoli da entrambe le parti con un solo lungo di ruolo (Dalle Monache per Eraclea, Stefani per Jesolo che alla fine sarà determinante con i suoi 30 minuti in campo). Si va al riposo sul 37-40 ospite con Vuanello che insacca la bomba sulla sirena.
La ripresa è ricca di sorprese: Eraclea parte con estrema aggressività che mette in evidente difficoltà Jesolo che si piazza a zona per proteggersi dai falli. Time-out dopo 2 minuti per la squadra di Giovanni Teso che accusa poco dopo il colpo dei 4 falli di Cia e Agostinetto riproponendo Stefani fino alla fine dell’incontro. Ne scaturisce una girandola di cambi per Jesolo che manda in campo tutti i suoi effettivi ma non riesce a rompere il ghiaccio in attacco dove non segnerà per i primi 4 minuti, con Binotto molto impreciso ai liberi (1/6) e un Teso ottimamente marcato. Eraclea però paga lo sforzo difensivo trovando sempre problemi ad attaccare gli ospiti che cambiano spesso difesa, Moro produce 5 punti però il fiato e le gambe cominciano a mollare. Altro time-out Jesolo che ripropone ancora sostituzioni e cambi di difesa. A 3 minuti dallo scadere della terza frazione sale in cattedra l’eterno Stefano Teso che piazza 6 punti in un amen e Eraclea accusa il colpo e la mancanza di sostituzioni (Eraclea farà solo un cambio contro i 10 di Jesolo). L’ultima frazione parte con Eraclea che va a zona match-up e ripropone Dalle Monache e Zatta, Jesolo invece gioca la carta dei 4 piccoli col doppio play Ruffo e Forray (13pts, 8reb, 5ast): il risultato per Eraclea è terribile perché soffre il ritmo e non sfrutta i miss-match. Ruffo innesca tutta la sua velocità ed insacca 9 punti consecutivi portando Jesolo al massimo vantaggio 53-66 e i padroni di casa litigano costantemente col ferro. Jesolo cambia per l’ennesima volta difesa e torna a zona approfittando della serata negativa al tiro di Eraclea e a 4:16 dal termine Stefano Teso insacca la bomba in uscita dai blocchi del 55-71 che chiude virtualmente la gara perché recuperare 16 lunghezze contro una difesa così arcigna è pura utopia. Nonostante i ragazzi di coach Murer ci mettano l’anima perdono ancora molti palloni in modo banale e le scelte di tiro sono a dir poco opinabili (a 39’’ dal termine Eraclea non gode ancora del bonus). La gara finisce comunque con i meritati cori di elogio della caldissima tifoseria di Eraclea per la propria squadra che esce a testa alta dopo aver eliminato Conegliano. Una cornice di pubblico veramente lodevole che fa onore al basket.   

Smile San Donà – Heraclia Eraclea 69-63

SMILE JESOLO SANDONA’: Binotto 25, Rubin 0, Ruffo 0, Forray 7, Stefani 14, Vendramini 5, Teso 3, Cia 1, Agostinetto 14, Pierobon ne.
All. Teso.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 18, Vuanello 2, Vio 10, Delle Monache 14, Dalla Venezia 3, Moro 7, Cigarini 4, Fingolo 5, Svalduz ne, Franzo ne.
All. Murer.

ARBITRI: Gallotta di Cefalù e Matranga di Alcamo.

NOTE: parziali 12-24, 31-32, 52-45.

Il primo round del derby litoraneo va allo Smile Jesolo Sandonà, che si aggiudica gara uno in un palazzetto gremito da quasi mille appassionati. L’Heraclia Eraclea recrimina per l’occasione persa, in una partita che inizialmente era riuscita a portare sui binari più congeniali; nel primo parziale, difatti, erano gli ospiti e prendere in mano la gara, grazie a dei precisi contropiedi che creavano una solco di 12 lunghezze tra i due quintetti. Nel secondo quarto, però, lo Smile, fino a quel momento contratto, registrava la difesa e limava lo svantaggio fino al -1 dell’intervallo lungo. Il terzo parziale era ancora dei padroni di casa, che si portavano sul +12 salvo poi sul finire del tempo farsi recuperare qualcosa da un Eraclea caparbio. Gli ospiti provavano in tutti i modi a riagganciare lo Smile nell’ultimo quarto; la difesa e l’esperienza dei ragazzi di Teso aveva però la meglio, nonostante gli infortuni occorsi ad Agostinetto e Stefani nel finale. Gara due è in programma mercoledì in un palazzetto cdi Eraclea che si preannuncia già “caldo” per l’evento.

t.v.

Heraclia Eraclea – Zitti Tutti Conegliano 70-53

HERACLIA ERACLEA: Zatta 11, Vuanello 12, Vio 4, Delle Monache 17, Dalla Venezia 7, Moro 0, Cigarini 7, Fingolo 8, Svalduz 4, Franzo 0.
All. Murer.

ZITTI TUTTI CONEGLIANO: Bet 2, Cremonesi 0, Gallina 5, Gambarotto ne, Lot 0, Giordano 18, Zanardo 12, Berton 6, Tiveron 0, Furlan 10.
All. Volpato.

ARBITRI: Amitrano di Treviglio e Coffeti di Bergamo.

NOTE: parziali 21-9, 37-28, 54-38. Tiri liberi 22/30 per Eraclea, 11/16 per Conegliano.

Un grande Heraclia Eraclea conquista anche gara2 e, ribaltando tutti i pronostici della vigilia, approda così in semifinale playoff; una semifinale dove i biancoverdi si troveranno ad affrontare lo Smile Jesolo Sandonà, in un derby che senza dubbio riserverà mille emozioni. Contro Conegliano l’Eraclea parte subito molto aggressiva, imponendo al match un ritmo di gioco elevato che mette in difficoltà gli ospiti; difendono forte i ragazzi di Murer, così come era successo in gara1, e questo costringe Conegliano a cercare soluzioni forzate che peccano nella precisione. Avanti di 12 a fine parziale, la partita sembra oramai in pugno dei padroni di casa, ma nel secondo semitempo ecco che i trevigiani si fanno prepotentemente sotto raggiungendo dapprima la parità e poi il vantaggio sul 23-26 a 4′ dall’intervallo lungo. Eraclea però reagisce e centra un break che gli permette di arrivare al riposo sopra di 9. Al rientro gli ospiti cercano in tutti i modi di riaprire la gara ma riescono solo a limare lo svantaggio di qualche lunghezza, fino a quando a metà del parziale Zatta e soci non alzano nuovamente il ritmo e allungano fino al +16. L’ultimo quarto è così senza storia, dato che Conegliano non riesce più a riaprire la gara; Eraclea amministra e vola in semifinale.

t.v.

Zitti Tutti Conegliano – Heraclia Eraclea 66-74

ZITTI TUTTI CONEGLIANO: Bet 8, Cremonesi 6, Gallina 11, Lot 8, Giordano 7, Piol 4, Zanardo 6, Berton 11, Tiveron 3, Furlan 2.
All. Volpato.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 9, Vuanello 18, Vio 14, Delle Monache 6, Dalla Venezia 2, Moro 6, Cigarini 19, Fingolo 0, Svalduz 0, Franzo ne.
All. Murer.

ARBITRI: Mastrippolito e Giampietro di Chieti.

NOTE: Parziali 17-20; 39-36; 55-62. Tiri Liberi Conegliano19/31. Tiri Liberi Eraclea 18/30. Tiri da 3: Vuanello e Cigarini (4), Moro e Giordano(2), Tiveron, Berton e Piol (1). Falli: Tecnico alla panchina Conegliano.

la cronaca veneziana:

L’Heraclia Eraclea ribalta le previsioni della vigilia e va a cogliere il successo sul parquet della favorita Conegliano. Una prestazione maiuscola per tutto il collettivo biancoverde che nel momento forse più importante della stagione sfodera una prova che lascia ottimisti per il futuro. Primo quarto giocato punto a punto; nel secondo Eraclea prova ad allungare, centrando un break di 10 a 0, subito però annullato da un controbreak dei padroni di casa di 14-0. Si arriva così all’intervallo lungo con Conegliano avanti di 3 sul 39-36. Al rientro in campo la difesa biancoverde comincia a concedere poco o nulla ai trevigiani, costretti a cercare soluzioni forzate; nel finale del semitempo un piccolo allungo permette ad Eraclea di andare a condurre di 7 (55-62). Gli ultimi 10′ sono nervosi, e questo forse toglie lucidità alle 2 squadre: ad avvantaggiarsene sono i veneziani che con i canestri di Vuanello (4/5 da 6,25 per lui) e la regia di Cigarini archiviano la partita.

t.v.

e quella trevigiana:

Si sapeva che questi play-off sarebbero stati maledettamente impegnativi ed incerti, nessuno però si aspettava un Conegliano così fragile ed impreciso. Un primo quarto di finale da brivido contro Eraclea. Conegliano ha sofferto la fisicità del quintetto veneziano, ha sofferto la mano calda di Cigarini e Vuanello, ha sofferto la giornata storta di Furlan, il nervosismo di capitan Berton e gli alti e bassi di Bet. Il solo Berton, ma esclusivamente grazie ad una serie di tiri liberi nel finale di gara, va in doppia cifra. Parte contratto e legato il quintetto mandato in campo da Volpato nel primo “quarto”. Cremonesi, Zanardo, Bet, Berton e Giordano vanno subito sotto e si rendono conto che la serata sarà durissima. Lavorano le difese, ma sono tanti, troppi gli errori coneglianesi che permettono ad Eraclea di allungare a +7 a 2′ dalla chiusura. Reagisce lo Zitti Tutti e si porta sotto a -3 riaprendo le danze. Nel secondo parziale non cambia la musica, Volpato fa ruotare tutta la panchina, ma senza troppa fortuna. Eraclea va sopra di 10 sfruttando le bombe di Vuanello e Cigarini che non danno scampo. Dentro allora Gallina, Piol, Zanardo, Cremonesi e Lot che riescono a raddrizzare le cose facendo girare bene la palla e riportando Conegliano a -3. Dopo il riposo sembra un altro Zitti Tutti, trova la forza del break e prova ad allungare, ma uno “stoppone” di Zatta su Tiveron al tiro da tre galvanizza gli ospiti e permette il nuovo sorpasso. Eraclea ritorna sopra di 7 punti e si prepara all’ultimo “quarto” con il coltello tra i denti. La batteria dei lunghi dello Zitti Tutti continua a perder colpi e a 4’50” Eraclea viaggia a +10. Prova a scuotere i suoi Cremonesi, un paio di “coast to coast” ringalluzziscono i coneglianesi, ma Eraclea è intenzionata a non mollare e alla fine chiude tra gli applausi dei suoi sostenitori. Mercoledì sera lo Zitti Tutti sarà costretto a vincere, ma non sarà facile per questa squadra che ancora una volta sarà comunque chiamata ad un miracolo(radiocronaca diretta su Radio Conegliano dalle ore 20.30).

Mirco Villanova

Heraclia Eraclea – Mark Gorizia 74-66

                                  L’ E r a c l e a   a c c e d e   a i   p l a y – o f f


HERACLIA ERACLEA:
Zatta 4, Vuanello 16, Vio 16, Dalle Monache 2, Dalla Venezia 7, Moro 17, Cigarini 12, Fingolo ne, Svalduz 0, Franzo ne.
All. Murer.

JADRAN GORIZIA: Oberdan 12, Slavec 10, Gnjezda 18, Simonic 8, Franco 7, Ferfoglia K. 0, Ferfoglia S. ne, Zaccaria ne, Semec 6, Sustersic 5.
All. Gerjevic.

ARBITRI: Sughi e Mambelli di Forlì.

NOTE: parziali 15-17, 38-33, 50-49.

L’Heraclia Eraclea batte lo Jadran Gorizia e accede così ai playoff grazie al settimo posto in classifica; obiettivo centrato dunque per la formazione biancoverde guidata fino a gennaio da Domenico Franceschetto e poi presa da coach Murer. Ad attendere l’Eraclea nella fase finale c’è ora il Conegliano, che avrà il leggero vantaggio di disputare l’eventuale bella in casa. Per Vuanello e soci era obbligatorio vincere contro lo Jadran, e così è stato seppur la gara sia stata combattuta sino alla sirena. Gli ospiti, difatti, hanno dato prova di non meritare il penultimo posto, non mollando mai nonostante non avessero nulla da chiedere alla partita. Sono stati comunque i padroni di casa a condurre per lunghi tratti, non riuscendo però a piazzare il break della tranquillità; ogniqualvolta l’Eraclea cercava di allungare arrivava puntuale la risposta di Gorizia che riapriva i giochi.

(t.v.)

Radenska Bor TS – Heraclia Eraclea 84-77

RADENSKA BOR TRIESTE: Krizman 21, Babich 15, Samec 10, Celega 11, Tomasini 3, Gionecchetti 7, Bole 0, Crevatin 2, Zeriali 0.
All. Mengucci.

HERACLIA ERACLEA: Zatta, Vuanello, Vio, Dalle Monache, Dalla Venezia, Cigarini, Fingolo, Svalduz, Franzo.
All. Murer.

ARBITRI: Lovisutti e Brumat di Gorizia.

NOTE: parziali 21-20, 45-34, 63-56.

Si complica un po’ il campionato dell’Heraclia Eraclea che cade contro il Bor e si giocherà quindi l’accesso alle fasi finali nell’ultima giornata della stagione regolare: fra una settimana la squadra di Murer riceverà la visita dello Jadran, con l’obbligo di vincere ad ogni costo. In caso di successo Eraclea sarebbe certa del settimo posto. Per quanto riguarda la partita contro il Bor, c’è da dire che i veneziani non sono stati per niente aiutati dalla buona sorte; coach Murer ha dovuto fare a meno di Moro, influenzato, e Fingolo, alle prese con dei guai alla caviglia. A questo si aggiunge un arbitraggio piuttosto casalingo, che ha condizionato il match con alcuni fischi nei momenti topici della gara. Fino quasi alla fine del secondo parziale Bor ed Eraclea avevano dato vita ad una gara molto equilibrata e combattuta, data anche l’importanza della posta in palio. A 3′ dall’intervallo, però, venivano fischiati dei tecnici alla squadra veneziana che permettevano così al Bor di centrare un break che Eraclea non riusciva più a recuperare.

t.v.

Heraclia Eraclea – Opel San Daniele 89-75

HERACLIA ERACLEA: Zatta 6, Vuanello 13, Vio 7, Dalle Monache 15, Dalla Venezia 4, Moro 28, Cigarini 12, Fingolo 2, Svalduz 2, Franzo 0.
All. Murer

OPEL SAN DANIELE: Francescatto 7, Colutta 3, Maran 34, Rossi 3, Arteni 0, Marega 4, Sambarino 7, Favret 2, Gabai 10, Idelfonso 5.
All. Piccottini

ARBITRI: Cagliostro e Ramondini di Reggio Calabria.

La cronaca veneziana

Vince e convince l’Heraclia Eraclea, che contro San Daniele sfodera una prestazione maiuscola gettando così nel dimenticatoio le ultime 2 sconfitte consecutive. Con questo successo i biancoverdi di Murer fanno un considerevole passo in avanti in chiave playoff; decisiva potrebbe risultare la prossima gara esterna che vedrà Eraclea opposta al Bor Trieste: in caso di vittoria il quintetto veneziano accederebbe matematicamente alle fasi finali. Vuanello e soci sono scesi in campo sabato sera molto concentrati, desiderosi di mettersi alle spalle gli ultimi 2 ko; sin dall’inizio infatti i padroni di casa prendono un margine di vantaggio di 10 punti che riescono ad amministrare agevolmente, complice anche una squadra avversaria parsa un po’ appannata. La difesa dei biancoverdi concede poco o nulla a San Daniele, mentre in attacco i giocatori veneziani trovano sempre soluzioni efficaci con un’ottima circolazione della palla che Moro sfrutta alla grande, concludendo la sua gara con 28 punti all’attivo e un ammirevole 5/6 dai 6,25.
(t.v.)

e quella friulana

Opel Peressini seppellita di “triple” in casa dell’Eraclea che si conferma formazione molto tosta contro cui i “collinari” in questo momento non sono in grado di competere anche per le varie magagne fisiche. Così non è bastato un grande Maran (3/5 da2, 8/14 da 3, 7/9 ai liberi) ad arginare lo strapotere dei locali che di fatto chiudono la partita già al 20′. Desta preoccupazione l’infortunio patito alla caviglia da Rossi uscito malconcio al 22′.

Gasparini Istrana – Heraclia Eraclea 80-72

GASPARINI ISTRANA: Lena 13, D’Incà 16, Modenese 5, Simoni 2, Fuser 4, Darsiè 11, Corradini 14, Zambon 4, Magro 10, Miatello 1.
All. Andreazza.

HERACLIA ERACLEA: Dalle Monache 22, Vuanello 11, Zatta 10, Franzo ne, Vio 17, Dalla Venezia 2, Moro 2, Cigarini 5, Fingolo 3, Svalduz 0.
All. Murer.

ARBITRI: Franceschini di Verona e Mazzi di Sommacampagna.

NOTE: parziali 31-17, 48-37, 58-57.

la cronaca veneziana

L’Heraclia Eraclea torna dalla trasferta di Istrana con una sconfitta che rende ora più difficile il cammino verso i playoff; i biancoverdi confermano comunque il loro settimo posto ma devono adesso guardarsi dal ritorno di molte compagini. Contro Istrana la squadra di Murer parte male,e difatti sono i padroni di casa ad andare via in scioltezza, centrando con troppa facilità il canestro; Eraclea non riesce ad arginare sotto canestro lo strapotere di Istrana che arriva così all’intervallo lungo avanti di 11 lunghezze. La gara sembra oramai chiusa, ma Zatta e compagni tornano dagli spogliatoio con un diverso piglio, che li porta a rimontare punto su punto e a chiudere il parziale sul +1. Nell’ultimo quarto ci si aspetta che i veneziani continuino sulla stessa strada ma invece lasciano, come nei primi 20′, il pallino del gioco a Istrana che riprende in mano le redini della gara e porta a casa i 2 punti.
t.v.

e quella trevigiana

Il Gasparini interrompe la striscia negativa di quattro sconfitte consecutive cogliendo un importante successo tra le mura amiche, ottenuto ai danni dell’Eraclea grazie ad una prova tutta cuore e sostanza del suo collettivo. Ottima la gara del play tascabile Lena (1987), che parte a sorpresa in quintetto e guida con l’esperienza di un veterano i compagni al primo allungo della gara (17-8), frutto di accelerate improvvise alternate ad una buona scelta di tiri. Vio e Dalle Monache provano a scuotere gli ospiti, ma sono ancora i trevigiani, con Corradini e Darsiè infallibili dalla media, a trovare il massimo vantaggio al termine del primo quarto (31-17). Nella seconda frazione la partita diventa una vera e propria battaglia, con le due compagini che lottano su ogni pallone e gli arbitri che lasciano correre più di un contatto dubbio, tanto da suscitare proteste che vengono sanzionate da falli tecnici (quattro alla fine) da entrambe le parti. Istrana è brava a non perdere la testa, e ad andare al riposo sopra 48-37. Nella ripresa sono però i veneziani che, stringendo in difesa ed affidandosi alla precisione offensiva di Vuanello (10 punti in un amen), rosicchiano un punto alla volta fino a trovare il loro primo vantaggio della gara ad un minuto dalla fine del quarto (54-56). Lo sforzo fatto per rientrare in partita viene pagato a caro prezzo dagli uomini di coach Murer, che negli ultimi dieci minuti calano vistosamente lasciando via libera ai padroni di casa. Dalle Monache, migliore in campo dei suoi, è l’unico a trovare il canestro, ma D’incà infila la retina per tre volte allo scadere dei 24 secondi (73-66), tre triple che piegano le gambe a Vio e compagni. Gli ospiti provano nel finale ad alzare la difesa e a commettere dei falli sistematici per mandare in lunetta gli avversari, ma il 7 su 8 ai personali consegna una meritata vittoria ai ragazzi di coach Andreazza.
d.s.

Zitti Tutti Conegliano – Heraclia Eraclea 92-78

ZITTI TUTTI CONEGLIANO: Cremonesi 11, Furlan 10, Tiveron 5, Gallina 2, Lot 5, Berton 15, Giordano 11, Zanardo 10, Piol 7, Bet 16.
All. Volpato.

HERACLIA ERACLEA: Delle Monache 11, Vuanello 8, Cerchier ne, Vio 17, Zorzetto ne, Dalla Venezia 7, Moro 22, Cigarini 13, Fingolo 0, Svalduz 0.
All. Murer.

ARBITRI: Placanica di Bologna e Marton di Conegliano.

NOTE: parziali 19-17, 40-37, 70-53. Tiri liberi 17/19 per Conegliano, 14/20 per Eraclea.

la cronaca veneziana

Battuta d’arresto per l’Heraclia Eraclea che torna dalla trasferta di Conegliano con una sconfitta che complica il cammino verso i playoff. Le contemporanee vittorie del Bor Trieste e della Virtus Udine, infatti, accorciano molto la classifica e rendono molto più incerta la volata finale per un posto al sole. Contro Conegliano i biancoverdi hanno dovuto rinunciare a Franzo e Zatta, e specie l’assenza di quest’ultimo si è fatta sentire. Nei primi due parziali, comunque, la squadra di Murer è riuscita a tenere il ritmo dei padroni di casa, tanto che all’intervallo lungo la gara era ancora del tutto aperta. Al rientro dagli spogliatoi, però, Conegliano ha alzato l’intensità di gioco, mettendo in crisi Eraclea. La difesa ospite non si è espressa sui soliti livelli, e così il quintetto di Volpato ha preso il largo; nell’ultimo quarto Eraclea è riuscita a rosicchiare qualcosa ma non è mai rientrata del tutto in partita.
t.v.

e quella trevigiana

Torna alla vittoria Conegliano. Sconfigge per 90 a 78 una fastidiosa Eraclea che rimane comunque in partita. All’andata Conegliano aveva disputato una delle sue più brutte partite stagionali, logica quindi la voglia e la determinazione di ritornare alla vittoria, per cancellare anche l’opaca prestazione fornita contro Caorle. Il via, a ritmo forsennato. Parte velocissimo Conegliano, difesa altissima e ripartenze accelerate per stroncare subito le velleità di Eraclea. In evidenza Bet, a tratti maltrattato dalla difesa ospite e poco protetto dalla coppia arbitrale. Bene in attacco “Nano” Zanardo in grado di regalare ai suoi tifosi uno stoppone strappa applausi a 3′ dal fischio d’inizio. Cigarini trascina i suoi e con Vio e Moro, Eraclea rimane in linea di galleggiamento, chiudendo sotto di due lunghezze(19-17). Stesso cliché anche nel secondo parziale. Si fanno vedere Furlan e Cremonesi, mentre un pochino sotto tono appare Lot. Conegliano vuole rimanere avanti e tenta il break, ma Delle Monache non è dello stesso avviso e fa di tutto per limitare i danni( 40-37). Il terzo “quarto” è paradossalmente quello più brutto della partita, però è quello dove lo Zitti Tutti effettua il suo pesantissimo break e tocca un massimo vantaggio di 17 punti. A questo punto a Giordano e compagni non resta che amministrare la gara, ma Eraclea si dimostra squadra ostica, rognosa, mai doma e piano, piano risale la china, rosicchiando qualcosina, ma i coneglianesi non ci stanno (70-53). Sono troppi i punti da recuperare anche per Eraclea, che però non molla e sorprende i padroni di casa che si fanno avvicinare a -9. E’ un ultimo parziale fatto di accelerazioni, pause, falli e tiri sbagliati da ambo le parti. Conegliano però c’è, capitan Berton prende tutti per mano e riporta i suoi a +12. Il finale si consuma tutto dalla lunetta, Eraclea commette fallo sistematico sul portatore di palla , ma la percentuale dei tiri liberi stavolta sorride a Conegliano e la vittoria è netta e salutare.

Mirco Villanova

Heraclia Eraclea – Texa Roncade 66 – 57

HERACLIA ERACLEA: Dalle Monache 4, Vuanello 13, Vio 15, Dalla Venezia 6, Moro 7, Zatta 13, Cigarini 4, Fingolo 4, Svalduz 0, Franzo ne.
All. Murer.

TEXA RONCADE: Dal Molin 7, Gentile ne, Colladon 13, Cadorin 14, Lazzari 6, Venturi 9, Sbeghen 0, Rizzetto 4, Marchesin ne, Lago 4. All. Lodde.

ARBITRI: Grilli e Caroli di Milano.

NOTE: parziali 18-25, 39-35, 53-39.

la cronaca veneziana:

Continua il buon momento dell’Heraclia Eraclea, che riesce a far sua la partita contro Roncade, portando così a 3 le vittorie consecutive. Una striscia positiva maturata nel momento forse più importante della stagione, e contro un avversario tutt’altro che facile. I ragazzi di Murer centrano tra l’altro l’obiettivo di vincere con più di 8 punti di scarto, potendo così avere il vantaggio della differenza canestri favorevole in caso di un arrivo a paripunti con Roncade. Eraclea parte sin dall’inizio molto forte, avendo tutta l’intenzione di non lasciarsi scappare l’occasione di compiere un passo importante verso i playoff. Gli ospiti riescono comunque a restare in partita fino all’intervallo lungo, dopo il quale Eraclea prende il largo. In particolare risulta decisiva la difesa dei veneziani, che argina al meglio il pericoloso duo Cadorin-Colladon. Vuanello e soci sono ora attesi da un doppio turno esterno: nel prossimo turno saranno di scena a Conegliano contro l’Hesperia, per poi andare sette giorni dopo a Istrana.

(t.v.)

e quella trevigiana:

Secondo stop consecutivo per il Roncade, che sembra attraversare un periodo di forma per niente buono. La squadra trevigiana si è dovuta arrendere ad un generoso Eraclea, che è parso entrare in campo con più fame di punti. Una sconfitta che non compromette certo il campionato di Roncade, ancora saldamente in zona playoff, ma sicuramente allontana, forse in maniera definitiva, la testa della classifica. In più con questi 2 punti lo stesso Eraclea si avvicina pericolosamente e, in caso di un arrivo a parimerito a fine campionato, avrà il vantaggio della differenza canestri favorevole negli scontri diretti, avendo vinto di 9 contro le 8 lunghezze di distacco rifilate all’andata da Roncade. La squadra di Jacopo Lodde parte bene e sembra voler reagire al meglio alla sconfitta casalinga nel derby contro Conegliano; Eraclea non sta certo a guardare ma nei primi 10′ è la squadra ospite ad impressionare maggiormente. I veneziani però sanno di giocarsi una carta fondamentale nella loro rincorsa ai playoff, e non hanno nessuna intenzione di lasciarsi scappare l’occasione. Nel secondo quarto, difatti, i padroni di casa cambiano ritmo, trascinati da uno Zatta in versione super, e arrivano sopra di 4 all’intervallo lungo. All’inizio del terzo parziale lo stesso Zatta subisce un colpo all’occhio ed è costretto ad abbandonare la gara: la partita sembra in discesa per Roncade, ma non è così, poiché Eraclea ha molte risorse e le tira fuori tutte. La squadra di casa comincia a difendere forte, arginando al meglio il duo Cadorin-Colladon; con i suoi 2 uomini migliori tenuti perfettamente, Roncade accusa il colpo e vede così scappare Eraclea, che arriva al +14 alla fine del parziale. Negli ultimi 10′ il quintetto di Lodde prova generosamente a rientrare in gara, ma i biancoverdi di Murer non mollano un attimo e Roncade può così solo limare le distanze. Nel prossimo turno Cadorin e soci affronteranno tra le mura amiche San Daniele del Friuli, in una gara da vincere a tutti i costi.