Vbg Vicenza – Eraclea 76-77

VICENZA BASKET GIOVANE: Battocchia 4, Crestani 2, Selle 19, Zanchetta 9, Framarin 6, Campiello U. 14, Campiello A. 10, Mussolin 11, Giuliari 4, Salmaso 6. All. Marin.

HERACLIA ERACLEA: Vuanello 24, Zorzetto M. 15, Agnoletto 9, Moro 6, Cigarini 13, Fingolo 11, Pierobon 0, Baita ne, Zorzetto D. ne. All. Franceschetto- Favaro.

ARBITRI: Pin e Popovic di Cagliari.

NOTE: parziali 21-24, 38-46, 53-64. Tiri liberi 11/14 per Vicenza, 15/23 per Eraclea.

Arriva finalmente la salvezza per l'Heraclia Eraclea che vince la seconda sfida playout contro Vicenza e conquista una più che meritata permanenza in serie C1, nonostante le mille vicissitudini che hanno contrassegnato la stagione dei veneziani. I biancoverdi hanno offerto una magnifica prova d'orgoglio, portando a termine quella che alla vigilia era vista come un'impresa improba: ora per i ragazzi di Franceschetto è il momento della festa.

Eraclea – Vbg Vicenza 55-54

HERACLIA ERACLEA: Vuanello 13, Zorzetto 4, Agnoletto 4, Moro 10, Cigarini 10, Fingolo 14. Non entrati: Bortoletto, Baita e Nicoletti.
All.: Franceschetto/Favaro.

VICENZA BASKET GIOVANE: Battocchia 4, Selle 2, Zanchetta 2, Crestani 5, Framarin 15, Campiello U. 7, Campiello A. 3, Mussolin 9, Giuliari 7, Salmaso.
All.: Marin.

ARBITRI: Zavatta di Cervia e Dapporto di Faenza.

NOTE: parziali 13-21, 28-34, 44-45.

Un Eraclea più forte delle sue pesantissime assenze esordisce nei playout per confermarsi in C1 imponendosi 55-54 sul Vicenza Basket Giovane. E' stata davvero la vittoria del cuore e della caparbietà quella ottenuta da una Heraclia che ha dovuto fare a meno di ben quattro ragazzi, rimasti vittima mercoledì scorso di un incidente stradale che fortunatamente non ha avuto serie conseguenze, ma che di fatto in un solo colpo ha privato il team di coach Franceschetto di quasi metà squadra: Zatta (microfrattura al naso), Vio, Costantini e Scarpa (acciacchi muscolari) non prenderanno parte né a garadue, in programma giovedì sera in trasferta, né all'eventuale garatre di sabato prossimo a Eraclea. Fondamentale quindi che i lagunari superstiti abbiano saputo lottare alla pari contro un avversario ostico al punto da essersi arreso al 40' di un solo punto. Nel palasport di via Largon peraltro proprio i berici hanno condotto per lunghi tratti il match, riuscendo a far pagare all'Eraclea l'eccessiva frenesia di giocarsela alla pari nonostante le defezioni. Con gli ospiti avanti 31-17 l'Heraclia ha però organizzato la difesa e aggiustato la mira in attacco: 11-0 infatti il parziale che Vuanello e compagni hanno inflitto agli avversari, a segno con un'altra tripla proprio sulla sirena del 20' per il 28-34 del riposo. Nella ripresa i veneziani hanno raggiunto a quota 39 quell'equilibrio che è poi durato fino al termine, quando un tiro libero di Agnoletto ha regalato quel punticino di vantaggio che negli ultimi 2 Vicenza non ha potuto annullare.

Marco De Lazzari

VBG Vicenza – Eraclea 61-51

VICENZA BASKET GIOVANE: Bottecchia 3, Crestani 3, Selle 10, Zanchetta 3, Framarin 13, Campiello U. 11, Campiello A. 5, Mussolin 10, Giuliari 3, Dal Maso 0.
All. Marin.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 5, Vuanello 8, Scarpa 1, Zorzetto 2, Vio 14, Agnoletto 1, Moro 14, Costantini 0, Cigarini 5, Fingolo 1.
All. Franceschetto.

ARBITRI: Ascoli di Pistoia e Mori di Maresca.

NOTE: parziali 13-10, 29-26, 45-42.

la cronaca veneziana

L'Heraclia Eraclea esce sconfitto dal parquet del Vicenza Basket Giovane e ora si deve preparare ai playout contro la stessa squadra berica. Partita nervosa come dimostra il punteggio finale con le due squadre che si rincorrevano punto su punto: in attacco Vuanello ha pagato il "maltrattamento" subìto dal duo arbitrale, che sembrava poi accanirsi con alcune decisioni dubbie contro il giocatore veneziano. Importante il rientro di Zatta dopo quasi un mese di assenza: un ritorno importante in vista dei playout. La partita si è decisa fra la dine del terzo e l'inizio del quarto parziale, con i padroni di casa che mettevano dentro tre bombe con Framarin. "Ora dobbiamo rimboccarci le maniche ed affrontare al meglio questi playout – dice il coach Domenico Franceschetto – Dopo la partita con Roncade che ci ha tolto definitivamente le speranze di agganciare i playoff siamo un po' crollati mentalmente. Adesso servirà un approccio alle partite completamente diverso, fatto soprattutto di anima e cuore, fattori che in queste sfide valgono più delle qualità tecniche". Sabato prossimo primo incontro contro Vicenza tra le mura amiche, mentre il match di ritorno sarà giocato giovedì.

t.v.

e quella vicentina

Buona partita dei ragazzi di Marin, al successo d'esordio come primo allenatore, che affianca in classifica i veneziani e che saranno, ora in base alla classifica che si è creata, i primi avversari nei play out che partiranno domenica prossima con il favore del campo pro Eraclea. Infatti, per andare in vantaggio negli scontri diretti bisognava che il Vbg vincesse con più di 14 punti. Fatto che il Vbg ci è andato vicino quando prima aveva effettuato un buon allungo al 15' (+8 – 24-16) e a 42" dalla fine (+12 61-49). Buona la prestazione di Framarin (13) e di tutta la difesa.

Delfino Sartori

H. Eraclea – Blue Service Ud 72-89

HERACLIA ERACLEA: Vuanello 18, Cingarini 5, Fingolo 12, Moro 15, Agnoletto, Vio 19, Costantini, Zorzetto 3, Scarpa; n.e. Zatta.
All. Franceschetto

BLUE SERVICE UDINE: Savino 2, Della Rovere 13, Gandolfi 17, Zampa 1, Venturelli 28, De Clara 19, Ulianich 6, Marega 3, Tomat; n.e. Zanin.
All. Andriola.

ARBITRI: Tosi di Macerata e Iacomucci di Pesaro.

NOTE: parziali 24-20, 33-42, 55-62. Tiri liberi: Heraclia 15/21, Blue service 22/27. Tiri da 3: Heraclia 9/18, Blue service 7/17. Uscito per 5 falli Vuanello.

Sempre più vicino alla realtà il sogno della Blue service di raggiungere i play-off. I "virtussini" sfoderano in terra veneta una delle migliori partite della stagione e grazie a questo risultato superano in classifica l'Intermek beffato a sua volta in casa dal Bassano. Domenica prossima il match verità con gli udinesi forti del +12 con cui si imposero all'andata. Subito positivo l'approccio al match del team di Andriola che con i canestri di un devastante Venturelli schizzano sul 9-0, i locali reagiscono e grazie ad una tripla da metà campo chiudono il quarto sul +4. Poi diviene un monologo della Blue service che ha in Zampa il solito baluardo difensivo e De Clara e Gandolfi assieme a Venturelli, implacabili in attacco.

G.B.

Heraclia Eraclea – Frag Gradisca 77-78

HERACLIA ERACLEA: Vuanello 17, Scarpa 6, Zorzetto 0, Vio 9, Agnolettto 4, Moro 18, Costantini 2, Cigarini 15, Fingolo 6, Zatta ne.
All. Franceschetto- Favaro.

GRADISCA D'ISONZO: Musolin ne, Luppino 9, Moretti 5, Vecchiet 10, Cisilin 7, Piani 11, Tomasi 0, Raccaro 12, Buttiglion 4, Deana 20.
All. Melloni.

ARBITRI: Treccani e Topa di Milano.

NOTE: parziali 25-25, 37-41, 55-56. Tiri da 3 punti: 2/9 per Eraclea, 7/22 per Gradisca d'Isonzo.

Come contro il Roncade, un canestro all'ultimo secondo condanna l'Heraclia Eraclea alla sconfitta casalinga contro il Gradisca d'Isonzo. Dopo questo risultato i ragazzi di Franceschetto devono dire addio alle residue speranze di centrare l'obiettivo playoff, e concentrarsi unicamente sui playout che sembrano ora inevitabili. Coach Franceschetto ha dovuto fare i conti con la pesante assenza di Zatta e con un Fingolo a mezzo servizio: nonostante questo i biancoverdi veneziani hanno dato vita ad un match combattuto punto su punto. Nota negativa della giornata sono stati i troppi rimbalzi offensivi concessi agli ospiti, che son così potuti rimanere in partita sino alla fine ed effettuare il sorpasso proprio allo scadere. "Dobbiamo imparare ad essere più cinici e a chiudere prima le partite- dice coach Franceschetto- Ora speriamo di riuscire a conquistare il nono posto, altrimenti prepariamoci ad affrontare i playout con una mentalità diversa da quella dimostrata questa sera". Mercoledì l'Eraclea ospiterà Udine in un match fondamentale, mentre domenica sarà di scena a Vicenza contro il Basket Giovane.

t.v.

Texa Roncade – H.Eraclea 82-80

TEXA RONCADE: Gentile ne, Franceschet 4, Cadorin 0, Lazzari 32, Giomo 10, Busato ne, Venturi 13, Polesel 2, Nicoletti 21.
All. Lodde.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 12, Vuanello 24, Scarpa ne, Zorzetto 2, Vio 14, Agnoletto 2, Moro 19, Costantini 0, Cigarini 4, Fingolo 3.
All. Franceschetto

ARBITRI: Rizzi di Gorizia e Sabadin di Monfalcone

NOTE: parziali 22-19, 17-22, 22-20, 21-19. Tiri liberi 17/24 per Roncade, 10/15 per Eraclea. Tiri da 2: 18/35 per Roncade, 23/41 per Eraclea. Tiri da 3 punti: 9/21 per Roncade, 8/22 per Eraclea.

la cronaca veneziana:

L'Heraclia Eraclea esce sconfitto dal match contro Roncade, al termine di una partita molto equilibrata e ben giocata d entrambe le squadre. I ragazzi di Franceschetto non riescono a portare a casa due punti che avrebbero permesso di dare una svolta alla stagione. Fin da subito la partita è contraddistinta da un sostanziale equilibrio, tanto che nessuna delle due squadre riesce a distanziare nettamente l'avversario. L'Eraclea, che con coach Franceschetto aveva fatto della difesa il suo punto di forza, concede molto ai padroni di casa, denotando forse poca determinazione in fase difensiva. Fino alla fine Roncade ed Eraclea combattono punto su punto; a una manciata di secondi dalla sirena i veneziani sono sotto di 2 lunghezze e Zatta ha in mano la palla da 3 punti del possibile sorpasso: il pallone danza sul ferro ed esce. "Se non avessimo concesso tante penetrazioni offensive al Roncade – dice coach Franceschetto – saremmo riusciti a portare a casa i due punti. Dispiace perché la gara è stata molto equilibrata e in caso vittoria anche le nostre ambizioni potevano cambiare". Dopo la pausa l'Eraclea ospiterà Udine.

t.v.

e quella trevigiana:

In un clima da play off, la Texa Roncade riesce a portare a casa un'ottima vittoria contro l'Eraclea. Inizio di marca ospite: 3-8 ma Lazzari e Nicoletti firmano un 7-0 subito ribattuto con 2 triple dell'Heraclia: 10-14. Venturi mette la bomba imitato da Vuanello; Nicoletti firma un 2+1 e il tap-in a fil di sirena del 22-19. Torna avanti nel 2/4 Eraclea; una tripla di Fingolo da il 28-32. La Texa passa a zona e con Giomo e Venturi firma un 8-0: 36-32. Vuanello è letale dai 6.25: 2 bombe e 36-38 (per lui 5/11). Eraclea va al riposo sul +2 (39-41). Nel 3/4 la gara permane in equilibrio con Lazzari (partita mostre la sua con 12/13 al tiro, 6/6 ai liberi e ben 46 di valutazione) e Zatta (7 pt consecutivi) sugli scudi. Eraclea arriva sul +6 a 1' dalla fine: 52-58 ma Nicoletti e Lazzari disegnano due archi per il 58 pari e poi il 61-61. Ultimo quarto caratterizzato da alternanza di minimi vantaggi; si entra quindi negli ultimi 60" sull'80 pari con Moro autore di 4 importanti punti. Nicoletti fallisce la bomba, Vio lo imita da sotto canestro e Giomo in penetrazione a centro area sorprende e firma a 5" l'82-80. L'ultimo disperato tiro da tre di Zatta, ballonzola sul ferro ed esce regalando così una meritata vittoria ai ragazzi di coach Lodde. Da segnalare Venturi (4/7 da 3) e Nicoletti mentre per Eraclea Vuanello, Moro e Zatta sono degni di menzione.

r.p.

Heraclia Eraclea – Sosi Trento 73-69

HERACLIA ERACLEA: Zatta 15, Granello 4, Scarpa 0, Zorzetto 2, Vio 22, Agnolotto 0, Moro 16, Costantini 0, Cigarini 10, Fingolo 4.
All. Franceschetto.

SOSI TRENTO: Milone 3, Iovancic 0, Polettini 15, Consolati 13, Andreotti 9, Maggi 17, Focardi 2, Franba 2, Zini 2, Capelli 6.
All. Buscaglia.

ARBITRI: Rossetti di Pisa e Conti di Livorno

NOTE: parziali 21-14, 43-35, 55-50. Tiri liberi: 17/20 per Eraclea, 9/14 per Trento. Tiri da tre punti: 2/6 per Eraclea, 20/38 per Trento.

la cronaca veneziana

Bellissima impresa per l'Heraclia Eraclea che contro la capolista Trento sfodera una prestazione praticamente perfetta in ogni zona del campo. Partono forte gli ospiti che si portano dopo pochi secondi sullo 0-5; i ragazzi di Franceschetto però cominciano a prendere in mano le redini della partita e concludono il primo quarto avanti di 7. Da quel momento in poi i veneziani conducono con autorità il match, grazie ad una grande intensità difensiva e a delle buone scelte in attacco, che hanno permesso di non arrivare mai a soluzioni forzate. Gli ospiti diventano pericolosi solo sul finire del match, portandosi sul a -2 (69-67) a un minuto dalla sirena. I biancoverdi però riuscivano a gestire e a portare a casa questi due punti meritatissimi. "Si vedeva che la squadra aveva voglia di vincere- dice il dirigente dell'Eraclea, Alberto Peris- Abbiamo dimostrato un grande spirito di squadra e una buona compattezza. Dopo la penalizzazione i ragazzi hanno saputo reagire bene: ora viviamo alla giornata e vediamo fino a dove possiamo arrivare". La prossima settimana trasferta impegnativa a Roncade.

t. v.

e quella trentina (dal quotidiano l'Adige):

Il Sosi cede alla grinta veneziana, L'Eraclea punta all'ottavo posto

Una gara difficile per gli uomini di Buscaglia che partono bene ma subiscono il ritorno dei padroni di casa per poi finire a -4 alla sirena finale sotto i colpi di Vio e Moro i topscorer del quintetto dell'Eraclea. Una gara che sembrava iniziare sotto i migliori auspici per gli ospiti: la palla gira veloce nelle mani dei giocatori del quintetto ospite, che riescono a mandare in grossa crisi la difesa dei padroni di casa che non riescono ad arginare il volume di gioco dell'Aquila basket. Poi il roster di casa inizia a carburare come un lento diesel e inizia a mettere canestri a ripetizione, buoni prima per l'aggancio e poi per il sorpasso. A dispetto del nome del Trento, c'è solo una squadra che vola nella seconda parte di primo parziale, ed è l'Eraclea che va alla prima sirena sopra di 7 punti. Un monologo che continua nel corso del secondo quarto ancora con Vio e compagni a fare la voce grossa. Dall'altra parte del campo non si riescono a trovare i giusti equilibri e, nonostante una prestazione di grande impegno e tanta volontà, le percentuali in fase offensiva del roster trentino non sono accettabili. Il risultato è che la formazione di casa va via per poi chiudere il parziale con un +8 di tranquillità. Al ritorno in campo cambia la musica se pur in parte. Sono gli ospiti più motivati, per centrare l'ottava piazza buona per i playoff dopo la penalizzazione a tavolino per i tesseramenti irregolari, che continuano ad inseguire ma restano in partita. Se pur non si trova la via del canestro con molta facilità in attacco i lunghi tirano giù una gran quantità di palloni rigiocabili. Sembra quasi un'altra partita ma la fretta di piazzare il colpo del sorpasso tradisce gli uomini di Buscaglia. Restano sopra di cinque i padroni di casa quando mancano dieci minuti alla fine della gara. Macina ancora gioco ma non trova concretezza Trento che tiene a sufficienza in difesa riparte bene ma prende solo ferri che spengono le velleità ospiti. Eppure negli ultimi secondi Trento è sotto di tre sul 71-69 palla in mano. Tira, i lunghi strappano l'ennesimo rimbalzo offensivo e la palla gira per Zini che trova di nuovo il ferro a dirgli di no. Riparte testa bassa l'Eraclea che schiva i tentativi di bloccare il cronometro degli ospiti per chiudere definitivamente la partita. Una gara molto bella ed intensa dal punto di vista agonistico che premia i più spietati e precisi padroni di casa capaci di mettere i canestri giusti. Il Sosi Trento incappa in una serata balbettante, con percentuali al tiro da dimenticare nonostante un buon volume di gioco offerto, specie negli ultimi 20 minuti di gara. Uno stop da assimilare e metabolizzare in fretta per i trentini, che il 23 marzo affronteranno anche la finale di Coppa Italia di C1, a Casale Monferrato contro Ferentino. La capolista a 4 turni dalla fine della stagione regolare cercherà di rimanere in vetta (Eraclea pericolosa ai quarti di playoff?): Buscaglia e i suoi uomini già pronti al riscatto nel prossimo turno, ancora in trasferta con il Giovane Vicenza.

Intermek Cordenons – H. Eraclea 73-77

INTERMEK CORDENONS: Pupulin 11, Celotto 1, Cipolla 17, Serrao 3, Grion 14, Bellanca 17, Bonato ne, Bortolan 0, Trigani 4, Martella 8.
All. Bosini.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 20, Vuanello 13, Scarpa 5, Zorzetto 0, Vio 17, Agnoletto 0, Moro 12 , Costantini 0, Cigarini 8, Fingolo 2.
All. Franceschetto.

ARBITRI: Basso di Crema e Belloni di Rivolta d'Adda.

NOTE: parziali 18-24, 34-35, 53-56. Tiri liberi: 22/29 per Cordenons e 21/26 per Eraclea.

La cronaca veneziana

Ancora una vittoria in trasferta per l'Heraclia Eraclea di coach Franceschetto: sul difficilissimo campo del Cordenons, terzo in graduatoria, i veneziani si confermano squadra d'assalto e ottengono la quarta vittoria consecutiva, a testimonianza dell'ottimo periodo di forma degli ultimi tempi. I biancoverdi d'Eraclea dimostrano sin dall'inizio di esserci: il ritmo e l'intensità che impongono alla gara non danno la possibilità ai padroni di casa di reagire. Il primo parziale si conclude con i ragazzi di Franceschetto in vantaggio di 6 lunghezze, un divario che raddoppia poco dopo l'inizio del secondo quarto (massimo vantaggio sul +12). A questo punto il Cordenons cerca di riportarsi sotto, ma la gran difesa dei veneziani tiene i padroni di casa sempre a distanza di sicurezza fino alla sirena conclusiva. Da sottolineare, oltre alla oramai classica solidità difensiva, anche le buone percentuali in attacco dei biancoverdi di Franceschetto (6/9 da tre) e la prova di Zatta (7/7 da due, 2/4 da tre). Nel prossimo turno l'Eraclea riceverà la visita della capolista Trento, con l'obiettivo di portare a cinque i risultati utili consecutivi.

t.v.

e quella friulana

Terza sconfitta di fila per l'Intermek in evidente apnea, dopo l'ottima stagione. I cordenonesi si arrendono anche all'Eraclea, vedendo sfuggire anche la seconda piazza e rischiando di essere trascinati nel gruppone che lotta per i play-off. Il prossimo turno casalingo di domenica con Conegliano appare determinante. Ancora una volta partenza ad handicap per i cordenonesi, che in breve si ritrovano sotto di 15. Una partenza che rischia di tagliare le gambe. Ma presi per mano da Cipolla e Bellanca i Cordenonesi si riportano sotto, sino a trovare il sorpasso a metà della seconda frazione. Lo sforzo della rimonta toglie un po' di lucidità all'Intermek che, a fil di sirena, si vede superata. Come si ricomincia l'incontro rimane grande equilibrio, anche se i veneti fanno sentire la maggiore vigoria fisica, soprattutto sotto i canestri (solo Grion si getta sui palloni, mentre Drigani e Marella non riescono ad incidere). Si prosegue comunque in equilibrio, ma l'Intermek fatica in attacco. Si giunge così nel finale, con Zatta che trova gli spunti per mantenere il minimo vantaggio sino al termine.

Andrea Canzian

H. Eraclea – Opel San Daniele 70-61

HERACLIA ERACLEA: Zatta 8, Vuanello 0, Scarpa 6, Zorzetto 2, Vio 20, Agnoletto 0, Moro 2, Costantini 3, Cigarini 9, Fingolo 20.
All. Franceschetto.

SAN DANIELE: Bonin 13, Pellarini 21, Prez 3, Guerra ne, Chivilò 12, Collutta ne, Sanbarino 0, Cabai 9, Crisafulli 3, Milan 0.
All. Zanon.

ARBITRI: Poletti di Cassina Rizzardi e Novati di Cantù.

NOTE: parziali 19-8, 35-26, 49-47. Tiri liberi 12/23 per Eraclea, 18/23 per San Daniele.

La cronaca veneziana

Terza vittoria consecutiva per l'Heraclia Eraclea, che riesce finalmente ad ottenere i due punti anche davanti al proprio pubblico. Una gara condotta con autorità dai ragazzi di Franceschetto, che hanno dimostrato massima concentrazione fin dalle prime battute. I veneziani cominciano forte e grazie soprattutto ad una grande difesa concludono il primo parziale avanti di 11 lunghezze, concedendo agli ospiti solo 8 punti. Durante il secondo quarto i biancoverdi raggiungono anche il massimo vantaggio (+15, sul 29-14), e arrivano all'intervallo con un buon margine sugli ospiti (35-26). Al rientro in campo, però, il San Daniele si avvicina, approfittando delle basse percentuali al tiro dei biancoverdi di Franceschetto (che doveva tra l'altro fare i conti con Vuanello influenzato e con un leggero infortunio alla mano di Moro). L'Eraclea comunque non si disunisce e nonostante il pareggio (53-53) raggiunto dagli ospiti nell'ultimo parziale, riescono, grazie a un ottimo Fingolo, a portare a casa i due punti senza troppi patemi. Soddisfazione per coach Franceschetto che ottiene i suoi primi punti casalinghi da quando è alla guida dei biancoverdi. Nel prossimo turno ostica trasferta per l'Eraclea che andrà a far visita al Cordenons.

Tommaso Vianello

e quella friulana

Nulla da fare per la Opel che torna a mani vuote dalla trasferta in terra veneta e perde a questo punto le speranze di potersi in qualche modo agganciare al treno dei play-off. Ancora una volta la squadra "collinare" ha dovuto giocare in emergenza. Silvano Manzon non è riuscito infatti a debellare in tempo utile il virus influenzale che lo ha colpito in settimana e non è neppure partito alla volta di Eraclea. A ciò si aggiungono le precarie condizioni fisiche di Crisafulli, sempre alle prese con i malanni alla schiena, e la brutta serata in cui sono incappati Sambarino e Milan. Il risultato di tutto ciò i soli 3 punti (tutti dalla lunetta) che la Opel ha avuto dalla batteria dei suoi tre lunghi che hanno collezionato un 0/8 dal campo che la dice lunga sulla assoluta sterilità offensiva sotto le plance del team sandanielese. Pessimo l'avvio di gara della Opel che subisce subito l'aggressività dei padroni di casa a caccia di punti salvezza. Solo Pellarini, alla fine il migliore dei suoi, è in palla ma fa quel che può. Al 13' la Opel arriva sino al -19 ma trova in qualche modo la forza di reagire. Ci pensano Bonin e Chivilò a mettere qualche tripla e portare la Opel al riposo con un dignitoso -9. Cambia la gara nella ripresa con i sandanielesi che in qualche modo raddrizzano la mira e riescono ad impattare al 32' (53-53). Si gioca punto a punto sino al 37' (58-58), ma alla fine decidono i canestri di Fingolo.

Gi.Bol.

Frada Montebelluna – H. Eraclea 60-68

FRADA MONTEBELLUNA: De Bortoli 0, Osellame 13, Groppo 7, Stoviglia 0, Marchignago 17, Benin 8, Sartore 2, Bonamigo 2, Sales 11, Bragagnolo 0.
All. Bettio.

HERACLIA ERACLEA: Zatta 11, Vuanello 7, Scarpa 0, Zorzetto 6, Vio 18, Agnoletto 0, Moro 17, Costantini 0, Cigarini 9, Fingolo 0.
All Franceschetto

ARBITRI: Faoro di Arsiè e Chiodi di Selvazzano Dentro.

NOTE: parziali 11-17, 25-35, 44-48. Tiri liberi 14/25 per Montebelluna, 16/31 per Eraclea.

La cronaca veneziana

Heraclia Eraclea corsaro sotto la gestione Franceschetto: a Montebelluna i biancoverdi conquistano la terza vittoria in trasferta in altrettante gare durante la guida del nuovo coach. Contro il Frada il quintetto veneziano ha disputato un'ottima prova dal punto di vista difensivo, concedendo pochissimo agli avversari, che al di là della classifica possono contare su un organico di prim'ordine. L'Eraclea prende in mano la partita sin dall'inizio, arrivando all'intervallo con un vantaggio di 10 lunghezze. L'unico neo della prestazione dei ragazzi di Franceschetto può essere individuato nelle basse percentuali al tiro (20/40 da due punti, 4/16 da tre): ma la forza del gruppo e la voglia di dimostrare come la sconfitta casalinga della scorsa settimana fosse stato solamente un incidente di percorso hanno permesso di sopperire alla scarsa vena realizzativa. I padroni di casa arrivano a -3 solamente a metà del terzo parziale, non mettendo però mai in dubbio l'esito finale del match. Sabato prossimo l'Eraclea sarà impegnato in casa contro il San Daniele, per cercare di dare un seguito all'ottimo rendimento in trasferta.

t.v.

e quella trevigiana

Freddo polare in tutti i sensi per il Frada Montebelluna sconfitto all'Omar Frassetto da un Eraclea che costruisce il suo successo nell'ultimo quarto grazie ai tiri liberi, ben 14 negli ultimi 10 minuti. Parlavamo di freddo polare in quanto l'incontro si è svolto con l'impianto di riscaldamento fuori uso e con entrambe le squadre che hanno risentito di questo non indifferente contrattempo. Nonostante l'"allarme" lanciato dai dirigenti biancocelesti già il venerdì, la società che gestisce l'impiantistica non è riuscita a risolvere l'inghippo e l'incontro di vitale importanza per la formazione di Bettio si è giocato con il "cappotto". A risentire maggiormente dell'inconveniente è stato il Frada che è stato penalizzato da un arbitraggio a senso unico. A nulla sono servite le strepitose prestazioni di Patrick Martignago, finalmente il capitano si è espresso ai suoi livelli, e di Osellame che è stato perfetto in cabina di regia. Al momento del possibile sorpasso a pochi minuti dall'inizio del quarto decisivo i direttori di gara sono riusciti a fare la differenza non vedendo evidenti falli ai danni di un caricatissimo Benin. Per il Frada la sconfitta significa praticamente l'addio alla categoria, anche se la matematica ufficialmente non condanna il quintetto biancoceleste. Da sottolineare anche la giornata di assoluto black out di Stopiglia, domenica scorsa decisivo nella vittoria di Trieste e il limitato apporto sotto i tabelloni di Bonamigo.

Luciano Beltramini