Brutta ma bella

Diciamocela tutta: non è stata una gran bella gara quella giocata stasera tra la Pall. Heraclia Eraclea ed il Vicenza Basket Giovane e non certamente per demerito della Heraclia che è riuscita a sconfiggere per 61 a 60 la squadra vicentina scesa in riva all’Adriatico con il roster al completo e forte dei suoi prestigiosi e capaci giovani talenti. In casa Heraclia, invece, era la voce infermeria a dettar legge: Checco Vettori in panchina solo per onor di firma e per nulla sceso in campo avendo ancora grossi guai muscolari; Stefano Facco con una caviglia come una anguria a guardare i compagni dalla tribuna; Andrea Fingolo con un polpaccio fuori uso e in campo, zoppicando, solo per raggiungere i dieci a referto ma di fatto inutilizzato solo per pochissimi minuti ed infine Federico Toffoletto che si è allenato solo una volta nell’ultima settima per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia infortunatasi ormai tre settimane orsono.
Con queste premesse, interessanti più per un centro traumatologico che una squadra di basket, solo un grosso e temerario speculatore al Nasdaq o un inguaribile ottimista filo Heraclia avrebbe predetto una vittoria per la formazione di coach Murer. E difatti l’inizio per i padroni di casa è stato assolutamente disastroso: i fratelli Andrea e Umberto Campiello sono stati devastanti con 14 punti complessivi sui 22 realizzati dall’ intera squadra vicentina nel primo quarto, lasciando la Heraclia a quota 16, vittima di vistosi sbandamenti difensivi e di scarsità di lucidità in attacco. Sopratutto la partenza sprint del VBG ha fatto nascere, a più di uno spettatore, la convinzione che non ci sarebbe stata gara, stasera al Palalargon, vista la evidentissima differenza tra le due squadre. Ed invece, proprio quando sembrava che tutto dovesse volgere al peggio, ecco entrare in scena Andrea Dalla Venezia che si è preso, assieme a Stefano Darsiè (7 pts.; 5 rimb. e 13 di val), in spalla il resto della squadra e realizzando 7 dei 15 punti totali dell’ Heraclia nel secondo quarto, ha dapprima ricucito lo strappo con i biancorossi vicentini per poi pilotare il team biancoverde a chiudere in vantaggio per 31 a 28 il secondo quarto. A qual punto qualcuno ha cominciato a pensare, annusando l’aria, che qualcosa stava cambiando nel parquet del Palalargon e la lenta ma costante erosione del vantaggio vicentino operata da Dalla Venezia & Co. (MVP con 17 pts. totali. 4/8 da 2; 14 rimbalzi; 2 assists con 27 di Val.) ha fatto sicuramente venir meno nei giocatori del VBG la certezza di una possibile, sino a quel momento, gara in discesa; ha rimesso in discussione i valori in campo e minuto dopo minuto ha fatto rinascere nella Pall. Eraclea il convincimento della possibilità dell’impresa, a dispetto delle condizioni oggettive della gara. Perchè sicuramente di impresa si può e di deve parlare, dopo la vittoria di stasera, al di là di ogni accenno trionfalistico. Aver superato il VBG, probabilmente la più bella e divertente squadra da vedere di tutto il torneo, forte della seconda piazza in classifica, nelle condizioni in cui si è presentata la Pall. Heraclia Eraclea ha qualcosa di epico e di stoico nello stesso tempo: epico perchè questa vittoria ha il sapore forte della tenacia, della determinazione e della umiltà operaia contro la presunzione della classe cristallina e un po’ spocchiosa di chi sa o si illude di essere un tantino sopra gli altri. Vittoria stoica perchè, dopo un terzo quarto giocato sul filo del vantaggio minimo per una o per l’altra squadra, l’ennesimo break operato dai giocatori in casacca biancorossa sul 51 a 47 avrebbe potuto determinare la svolta decisiva della partita: anche in questa occasione, perdipiù con Capitan Casonato (13 pts. 3/8 da 3 e solo 3 di Val) in panchina per falli, il solito Dalla Venezia, quasi novello Sisifo, questa volta aiutato da un impareggiabile Davide Barzan, autore di 11 punti tutti decisivi e fondamentali (10 di Val.), riusciva prima a far colmare alla Pall. Eraclea tutto il gap maturato per poi andare sul 61 a 57 a 55 secondi dalla fine: tre liberi del play avversario Gallina per fallo subito sull’ennesimo velleitario tentativo da tre (solo 1 su 8 per lui nei tiri dai 6,25) mettevano ancora molto pepe ad un finale di gara che poteva essere a favore di una o dell’altra squadra: la legge del Palalargon ha funzionato ancora una volta e la vittoria, l’ ennesima in casa, è andata agli esausti ma entusiasti giocatori della Pall. Heraclia Eraclea.

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